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Facciamo i conti: le proteste per gli stipendi nel calcio femminile e il tetto dei 30 mila euro

Facciamo i conti: le proteste per gli stipendi nel calcio femminile e il tetto dei 30 mila euro

Il 22/06/2019 alle 08:49Aggiornato Il 22/06/2019 alle 10:47

La FIGC in Italia si sta impegnando per aiutare i club a migliorare la situazione. Durante i Mondiali tante le manifestazioni di disappunto a livello generale. Le donne nel calcio vengono pagate poco: confronto impietoso con le stelle maschili. Lo stipendio mensile di Ronaldo coprirebbe gli ingaggi dell'intera Serie A femminile

La norvegese Ada Hegerberg, primo pallone d'oro della storia del calcio femminile, ha scelto di non prendere parte ai Mondiali di Francia per via della disparità di trattamento economico tra calciatori e calciatrici della sua Federazione. L'americana Megan Rapinoe si è rifiutata di cantare l'inno prima di USA-Thailandia, per una forma protesta silenziosa contro il Presidente degli States Donald Trump e le sue discusse politiche in tema di parità di genere. La star inglese Fran Kirby ha dichiarato con tono polemico che forse la nazionale inglese "ha bisogno di vincere la Coppa del Mondo per avere una retribuzione consona alle aspettative". Più volte, nel corso degli ultimi mesi, le nostre calciatrici, pur conscie della crescita del movimento italiano, hanno acceso l'attenzione su questo delicato argomento. Il calcio è ancora considerato uno sport prettamente maschile e, nonostante il successo e il ritorno d'immagine che sta avendo la rassegna iridata femminile francese in corso, siamo ancora distantissimi da un trattemento equo, soprattutto a livello salariale.

Quel famoso "tetto" italiano di 30 mila euro annui

L'attuale sistema di retribuzione per le calciatrici che giocano nella Serie A italiana (organizzata a partire dalla stagione 2018/19 dalla FIGC) prevede che gli ingaggi non possono superare il tetto dei 30.658,00 euro lordi a stagione, a cui si sommano le indennità di trasferta, i rimborsi spese forfettari, le voci premiali e i bonus (voci utilizzati dai top club come Juventus o Inter o Fiorentina per blindare le proprie stelle). Considerando che lo stipendio é elargito sulle 10 mensilitá, il netto mensile di una comune calciatrice di massima serie oscilla tra i 2300 e i 2400 euro. In Serie B la situazione è del tutto differente. Le ragazze di fatto giocano gratis, al massimo hanno un rimborso spese che non supera i 500 euro al mese e spesso sono costrette a chiedere permessi sul lavoro per giocare o allenarsi. La FIGC sta comunque lavorando per aumentare queste cifre e rendere di fatto professionistica anche la serie cadetta.

Cristiana Girelli, Linari, Gama - Italia-Giamaica - 2019 Women's World Cup - Getty Images

Cristiana Girelli, Linari, Gama - Italia-Giamaica - 2019 Women's World Cup - Getty ImagesGetty Images

All'estero chi sono le più pagate?

All'estero la situazione è simile all'Italia, con eccezioni importanti per quel che riguarda il campionato statunitense e quello francese (dove gioca la squadra piú forte e vincente d'Europa, il Lione). La giocatrice più remunerata dell’universo calcistico femminile è Marta Vieira da Silva (a segno su rigore contro l'Italia), che guadagna 500.000 dollari annui (poco oltre i 400.000 euro) giocando negli Orlando Pride in NWSL. Segue in classifica la statunitense Alex Morgan, con 450.000 dollari (oltre 360.000 euro). Ada Hegerbergbatte si aggira sui 300 mila euro all’anno, cifre simili a quelle incassate dalle leader della nazionale francese Amandine Henry e Wendie Renard. In generale, però, la situazione anche a livello internazionale non è delle migliori. In Inghilterra il CT inglese Phil Neville si è più volte lamentato degli ingaggi delle sue calciatrici (l'88% delle giocatrici della Super League femminile guadagna meno di 18.000 sterline l'anno) e anche in Germania, Spagna e Olanda ci sono state diverse rimostranze a riguardo.

Alex Morgan

Alex Morgan PA Sport

Impietoso il confronto con CR7 e Messi

Il calcio maschile è un business che non è affatto paragonabile (per giro di denaro, sponsorizzazioni e settore commerciale) a quello femminile. Premessa doverosa, anche se il confronto con gli ingaggi annui di Lionel Messi (39,5 milioni di euro netti all'anno) e Cristiano Ronaldo (31 milioni annui) appare quasi inconcepibile. Una calciatrice di Serie A guadagna quello che Ronaldo incassa in poco piú di 10 ore. Un mese di stipendio di CR7 pagherebbe gli ingaggi a tutta la Serie A e Serie B femminile. Una sproporzione per certi versi impietosa.

Atleta Stipendio (euro)
Marta 400.000 anno
Alex Morgan 360.000 anno
Giocatrice Serie A 30.000 anno
Cristiano Ronaldo 550.000 settimana
Leo Messi 705.000 settimana

Quali speranze per il futuro?

In quest'ottica il Mondiale 2019 puó essere davvero il punto di svolta per l'intero settore. L'interesse planetario emerso per il torneo in corso in Francia e le continue manifestazioni di protesta di tante calciatrici, piú o meno note, potrebbe innescare un meccanismo positivo e trascinante per il calcio femminile. Giá in Italia, grazie alla FIGC, alla visibilitá offerta da Sky e agli investimenti di tutti i principali top club (Juve, Roma, Milan, Inter, Fiorentina, Atalanta) la situazione sta migliorando quotidianamente. La speranza è che il calcio diventi uno sport remunerativo anche per le donne, per quelle che fanno la differenza, si allenano tutti i giorni e spendono il loro tempo per praticare lo sport piú seguito al mondo.

Video - Il rugby spiegato dalle donne: parola alle ragazze della nazionale femminile

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