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Rooney crede nel miracolo

Rooney crede nel miracolo
Di Eurosport

Il 03/05/2006 alle 18:47Aggiornato

Il brutto infortunio al piede rimediato con il Chelsea sembrerebbe precludere a Wayne Rooney la possibilità di partecipare al Mondiale. Ma il 21enne attaccante del Manchester United non si arrende e farà di tutto per esserci in Germania con la nazionale i

"Devo svegliarmi ogni mattina e credere per primo nelle chance che ho. So di avere dietro le spalle uno staff come il Manchester United: loro mi daranno tutte l"aiuto possibile". Wayne Rooney potrebbe non farcela: l'infortunio rimediato dall'attaccante del Manchester United nel corso della partita persa 3-0 con il Chelsea sembra, alla luce dei nuovi esami svolti, più grave del previsto. Non uno ma più ossa del piede destro fratturate, uno scenario che a questo punto non solo solleva qualche dubbio sulla presenza ai prossimi mondiali del giocatore classe 1985, ma che pregiudica, secondo lo stesso CT Sven Goran Eriksson, i piani e gli obiettivi dell'Inghilterra a Germania 2006.

E' stato proprio lo svedese, in una conferenza stampa rilasciata ai media britannici, a parlare per primo di &lsquomiracolo', quello che, in sostanza, servirebbe a Rooney per essere pronto. 16 gol messi a segno finora in questa stagione di Premier League, al ventenne dei Red Devils è risultata fatale l'entrata di Paulo Ferreira, nella gara che ha assegnato il titolo ai Blues di Josè Mourinho. Inizialmente, era stata riscontrata la rottura del quarto metatarso del piede destro, una diagnosi poi aggravata da una seconda serie di esami. Ora l'infortunio, secondo lo staff del Manchester United, diretto da Mike Stone, costringerà Rooney a rimanere lontano dagli allenamenti almeno 6 settimane.

Le condizioni dell'attaccante verranno valutate anche dai medici della Nazionale, ma le speranze di vedere il numero 8 dei Red Devils ai Mondiali si riducono di ora in ora. Mancasse lui, il Mondiale per l'Inghilterra diventerebbe difficile, visto anche il difficile rientro di Michael Owen, tornato a calcare il terreno di gioco dopo un infortunio simile a quello del compagno di nazionale, ma non apparso ancora in forma. Eriksson, in vista delle convocazione ma soprattutto dell'esordio dell'Inghilterra, programmato per il 10 giugno contro il Paraguay, dovrà necessariamente trovare altre soluzioni, più simili però a un ripiego. Per ammissione dello stesso CT svedese, l'assenza di Rooney sarebbe paragonabile a quella di Ronaldinho per il Brasile o di Henry per la Francia.

I miracoli però accadono, ed è proprio l'asso inglese a chiedere un po' di pace per concentrarsi su un rientro che continua a rimanere quantomeno improbabile. "Vorrei ringraziare - dice Rooney - chi mi sta supportando in questo difficile momento, i fan che mi mandano messaggi, tutti quelli che mi stanno vicino. State tranquilli, ce la metterò tutta. Chiedo solo che la pressione intorno a me cali. Per lavorare al massimo, devo restare tranquillo".

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