Eurosport

Brasile ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Brasile ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Il 10/06/2018 alle 21:40Aggiornato Il 13/06/2018 alle 10:30

La scheda del Brasile pentacampione. Rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive , con uno sguardo alla storia dei Mondiali. Qualità infinita in attacco dietro alla stella Neymar. I brasiliani sono inseriti nel Gruppo E con Serbia, Svizzera e Costa Rica.

  • Titoli: Mondiali (1958, 1962, 1970, 1994, 2002), Coppa America (1919, 1922, 1949, 1989, 1997, 1999, 2004, 2007), Confedeartions Cup (1997, 2005, 2009, 2013), Campionato Panamericano (1952, 1956)
  • Ranking Fifa: 2°

Come si sono qualificati

Percorso netto o quasi quello della Nazionale di Tite: 12 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta per un Brasile che ha dominato in lungo e in largo il girone di qualificazione CONMEBOL chiudendo con 10 punti di vantaggio sull’Uruguay e 13 sull’Argentina terza della classe. Verdeoro miglior attacco (41 gol) e miglior difesa (11 reti al passivo) del gruppo sudamericano. Mattatori Gabriel Jesus, Neymar e Paulinho, autori di sei reti a testa.

La rosa

Portieri: Alisson Becker (Roma), Ederson Moraes (Manchester City), Cássio Ramos (Corinthians); Difensori: Danilo (Manchester City), Fagner (Corinthians), Marcelo (Real Madrid), Filipe Luís (Atletico Madrid), Thiago Silva (PSG), Marquinhos (PSG), João Miranda (Inter), Pedro Geromel (Gremio). Centrocampisti: Casemiro (Real Madrid), Fernandinho (Manchester City), Paulinho (Barcellona), Fred (Shakhtar Donetsk), Renato Augusto (Beijing Guoan), Coutinho (Barcellona), Willian (Chelsea); Attaccanti: Douglas Costa (Juventus), Neymar (PSG), Taison (Shakhtar Donetsk), Gabriel Jesus (Manchester City), Roberto Firmino (Liverpool).

La stella: Neymar (Psg)

Neymar, l’uomo più rappresentativo del Brasile e uno dei calciatori più attesi in Russia: O’Ney si è ripreso dall’infortunio e ha lavorato strenuamente in vista del calcio d’inizio dei Mondiali. Con i quali ha un vero e proprio conto aperto: quattro anni fa si fece male nei quarti di finale contro la Colombia e per il Brasile fu buio pesto. Nel frattempo con il Barcellona ha vinto tutto e dopo aver regalato l’Olimpiade alla Seleçao sogna di sollevare al cielo di Mosca il trofeo più ambito da ogni calciatore.

Neymar

Neymar Getty Images

Il giovane che brillerà: Gabriel Jesus (Manchester City)

Gabriel Jesus, 21 anni, talento strabordante, presente e futuro della Seleçao. Dopo aver incantato con la maglia del Palmeiras e conquistato una medaglia d’oro olimpica a Rio De Janeiro 2016, Gabriel ha ulteriormente alzato l’asticella nel Manchester City di Guardiola (già 20 gol in un anno e mezzo di Premier); ha tutte le caratteristiche per fare sfracelli al Mondiale in terra russa, sulla scia dei grandi attaccanti che hanno indossato la verdeoro.

Gabriel Jesus

Gabriel Jesus Getty Images

L’allenatore: Tite

Tite, l’allenatore che ha vinto tutto quello che poteva vincere con il Corinthians per poi raccogliere il testimone di Dunga sulla panchina dell Seleçao. È l’uomo nuovo di un Brasile che vuole cancellare al più presto l’onta del Mineirazo; gli esordi sono stati più che incoraggianti: i verdeoro hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza nelle qualificazioni CONMEBOL.

Storia nella Coppa del Mondo

Per il Brasile pentacampeon (1958, 1962, 1970, 1994, 2002) il Mondiale organizzato in casa è sinonimo di sciagura, è ormai risaputo; nel 1950 si fece rimontare al Maracanà dall’Uruguay di Ghiggia e Schiaffino, 64 anni dopo al Mineirao di Belo Horizonte rimediò una scoppola senza precedenti, l’indimenticato e scioccante 1-7 dalla Germania. È evidente che questa squadra sia a caccia di rivincite a quattro anni di distanza dal peggiore incubo.

Brasil 2002

Brasil 2002Imago

Ragioni per essere ottimisti

Chissà cosa sarebbe successo senza quell’infortunio occorso a Neymar durante il Mondiale di quattro anni fa! Non è dato sapere, ma intanto la musica è cambiata e attorno a Neymar c’è molta più carne al fuoco rispetto al 2014: Fred, Jo e Bernard hanno lasciato il posto a Gabriel Jesus, Firmino e Douglas Costa e tutti i reparti sono coperti adeguatamente; la squadra di Tite incute davvero timore, favorita d’obbligo com’è in un ristrettissimo gruppo di pretendenti al trono.

Calendario

  • 17 giugno: Svizzera (20:00)
  • 22 giugno: Costa Rica (14:00)
  • 27 giugno: Serbia (20.00)

La scheda-video

Video - Brasile a Russia 2018: la scheda-video

01:42
0
0