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Costa Rica ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Costa Rica ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Il 10/06/2018 alle 21:59Aggiornato Il 13/06/2018 alle 10:33

La scheda della Costa Rica ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive della squadra inserita nel Gruppo E insieme a Brasile, Serbia e Svizzera.

  • Titoli: CONCACAF Gold Cup (1963, 1969, 1989), Coppa Centroamericana (1991, 1997, 1999, 20003, 2005, 2007, 2013, 2014), Campionato Centroamericano e caraibico (1941, 1946, 1948, 1953, 1955, 1960, 1961)
  • Ranking FIFA: 23°

Come si sono qualificati

I “Ticos” si sono qualificati per la seconda volta consecutiva in una fase finale di un Mondiale grazie all’incredibile colpo di testa del difensore Waston al 95’ di Costa Rica-Honduras: il 2° posto alle spalle del Messico e davanti al Panama nelle qualificazioni CONCACAF era a quel punto matematico. Fondamentale ancora una volta per la selezione di Oscar Ramirez l’apporto della bandiera Bryan Ruiz e del portiere Keylor Navas; capocannoniere l’attaccante del Los Angeles FC Marco Ureña.

La rosa

Portieri: Navas (Real Madrid), Pemberton (Alajuelense), Moreira (Herediano); Difensori: G.González (Bologna), Acosta (Águilas Doradas), Gamboa (Celtic), Oviedo (Sunderland), Duarte (Espanyol), Calvo (Minnesota United), Waston (Vancouver Whitecaps), Matarrita (New York City FC), I.Smith (Norrköping); Centrocampisti: Celso Borges (Deportivo La Coruña), Bolaños (Saprissa), Azofeifa (Herediano), Tejeda (Losanna), D.Guzmán (Portland Timbers), Wallace (New York City FC), Colindres (Saprissa); Attaccanti: Bryan Ruiz (Sporting), Joel Campbell (Betis), Ureña (Los Angeles FC), Venegas (Saprissa)

La stella: Keylor Navas (Real Madrid)

Keylor Navas, l’Hombre de Fe, il calciatore che nel documentario presentato all’ultimo festival di Cannes ha raccontato la sua devozione a Dio. Dopo aver trascinato i Ticos fino ai quarti di finale di Brasile 2014 l’ex Levante ha vinto 2 Champions League e tre Mondiali per club con la gloriosa maglia del Real Madrid. Arriva in Russia all’apice della maturità psico-fisica.

Keylor Navas

Keylor NavasGetty Images

Il giovane che brillerà: Bryan Oviedo (Sunderland)

Bryan Oviedo meriterebbe il suo momento di gloria in Russia perchè un terribile infortunio gli impedì di prendere parte a Brasile 2014. Classe 1990, non è più un ragazzino ma in un contesto di squadra navigata è uno dei più giovani del gruppo. Reduce dalla deludente stagione in Championship con il Sunderland contraddistinta dalla dolorosa retrocessione in League One l’esterno sinistro difensivo è più motivato che mai in vista del calcio d’inizio di Russia 2018.

Bryan Oviedo

Bryan OviedoGetty Images

L’allenatore: Oscar Ramirez

L’ex centrocampista della Costa Rica Oscar Ramirez, che partecipò da giocatore al Mondiale del 1990 in Italia. L’ex allenatore del club costaricense dell’Alajuelense ha raccolto il testimone del collega colombiano Jorge Luis Pinto, tecnico della Costa Rica che raggiunse i quarti di finale quattro anni fa e dopo aver ricoperto il ruolo di assistente di Paulo Wanchope ha guadagnato i gradi di commissario tecnico.

Storia nella Coppa del Mondo

I Ticos sono alla quinta apparizione in un Mondiale, la seconda consecutiva dopo Brasile 2014. Due le partecipazioni da ricordare su tutte: nel 1990 a dispetto di tutti i pronostici si qualificarono per gli ottavi di finale dove vennero eliminati dalla forte Cecoslovacchia di Thomas Skuhravy; nel 2014 furono fermati dall’Olanda ai quarti di finale solamente ai calci di rigore dopo che agli ottavi estromisero la Grecia e nella fase a gironi furoni i carnefici dell’Italia di Prandelli.

Mondiali 2014 Italia-Costa Rica (Ap/LaPresse)

Mondiali 2014 Italia-Costa Rica (Ap/LaPresse)LaPresse

Ragioni per essere ottimisti

La Costa Rica non ha nulla da perdere in Russia; nessuno si aspetta che passi il turno o ripeta le mirabolanti performance di quattri anni. Ora si gioca in Europa ed è tutta un’altra storia, ma procedere a fari spenti non è detto che costituisca uno svantaggio. Giocatori come Bryan Ruiz e Keylor Navas possono ancora indirizzare i momenti delicati delle partite e il gruppo di Ramirez è ormai abituato a confrontarsi con questi palcoscenici. Occhio a sottavalutare il cuore dei Ticos.

Il calendario

  • 17 giugno: Serbia (14:00)
  • 22 giugno: Brasile (14:00)
  • 27 giugno: Svizzera (20:00)

Video - Chi vincerà il Mondiale? Oltre al Brasile c'è di più...

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