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Da Icardi a Nainggolan, le stelle del campionato escluse dai mondiali: Serie A in decadenza

Da Icardi a Nainggolan, le stelle del campionato escluse dai mondiali: Serie A in decadenza

Il 22/05/2018 alle 10:27

Dal caso principale del capocannoniere Icardi escluso dell'Argentina, ai no per i vari Cancelo, Naninggolan, Albiol, Suso, Luis Alberto, Alex Sandro e compagnia varia. I giocatori fondamentali dentro le proprie squadre e considerate stelle della Serie A sono in realtà, evidentemente, seconde linee delle proprie nazionali. Un sintomo di decadenza del nostro campionato, sempre più provinca...

Il capocannoniere del campionato italiano, Mauro Icardi, non parteciperà al mondiale di Russia 2018. Praticamente un unicum della storia recente, se si esclude il caso Dario Hubner 2002 (oltre che Pruzzo nel 1982 e nel 1986) quando con il Piacenza il buon Tatanka chiuse in vetta assieme a Trezeguet, ma chiuso dai vari Vieri, Torri, Del Piero, Inzaghi e Montella, dovette saltare il Mondiale di Corea e Giappone.

Basterebbe questo per aprire la discussione, ma se si entra più nello specifico, questo mondiale, per la Serie A, ha tutta l’impressione di palesarsi come la cartina tornasole del decadimento della nostra lega.

L’assioma ha un senso e va al di là del semplice caso Icardi, chiuso – giusto dirlo – anche da scelte ‘politiche’ all’interno dello spogliatoio argentino.

Messi - Sampaoli - Icardi - 2017

Messi - Sampaoli - Icardi - 2017Eurosport

Impressiona infatti come oltre all’attaccante dell’Inter, padrone da 4 anni ormai del campionato italiano alla voce ‘bomber’, tantissimi giocatori che reputiamo stelle della Serie A, siano rimaste a casa.

Talmente tante da poterci fare – portiere escluso – una formazione titolare.

Partiamo dalla difesa. Dall’esclusione nobilissima di Alex Sandro della Juventus, passando al perno della difesa del Napoli Raul Albiol e arrivando soprattutto a quello che da molti è stato considerato come il miglior terzino destro del campionato: Joao Cancelo. Tutti a casa, con il brasiliano e lo spagnolo dietro nelle gerarchie e il portoghese escluso di lusso del ct Fernando Santos.

In mezzo al campo, dove ci si potrebbe schierare a 4, i nomi sono ancor più clamorosi. In primis c’è Radja Nainggolan della Roma, stella incontrastata dei giallorossi e oggetto delle attenzioni di mercato da parte di tanti. Ma al suo fianco potremmo metterci anche Allan, da molti, in questa stagione, considerato il miglior giocatore insieme a Mertens e Koulibaly visto a Napoli. Sugli esterni spazio a Perotti, anche qui escluso dall’Argentina nonostante la pre-convocazione, ma soprattutto Luis Alberto, autore di 11 gol e 13 assist alla Lazio. Tutti giocatori che in questa stagione hanno spostato gli equilibri in Italia; tutti giocatori non ritenuti necessari da Roberto Martinez (Belgio), Tite (Brasile) e Sampaoli (Argentina).

E davanti? Al centro dell’attacco, chiaramente, il Mauro Icardi autore di 100 gol in Serie A con l’Inter. E al suo fianco altre due “stelline” del nostro campionato come Suso, uomo di riferimento dei meccanismi offensivi del Milan; insieme a José Maria Callejon, titolare inamovibile del Napoli di Sarri.

I grandi esclusi della Serie A: le stelle del nostro campionato non convocate per i Mondiali di Russia 2018

Tutto ciò deve portare a una riflessione evidente, che al di là delle singole - e discutibili - convinzioni di alcuni commissari tecnici come Martinez (che preferisce portarsi in Russia il Witsel in versione cinese o uno come Januzaj...), piuttosto che l’ancora incomprensibile scelta di Santos in termini terzini del Portogallo, apre a una dato di fatto: la Serie A è davvero diventata una provincia dell’Impero.

Senza stare a entrare in un discorso sui successi delle nostre squadre in Europa o addentrarci in analisi più approfondite, sembra sbatterci in faccia questa realtà anche questa rapida e più superficiali analisi. Ovvero essere rilevanti dentro il nostro campionato, evidentemente, non paga più.

Oppure, per chi non è convinto di questo lato della medaglia, c’è anche l’altra chiave di lettura: siamo noi a considerare ottimi dei giocatori invece mediocri agli occhi del mondo?

Due facce, in ogni caso, dello stesso problema. A voi la scelta per la lettura finale che preferite. Nel mentre, i nostri esclusi eccellenti, avranno comunque di che consolarsi. Con i compagni di squadra italiani, tra giugno e luglio, potranno tranquillamente godersi le vacanze...

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