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Forsberg fa volare ancora la Svezia! Svizzera battuta e quarti conquistati

Forsberg fa volare ancora la Svezia! Svizzera battuta e quarti conquistati

Il 03/07/2018 alle 17:56Aggiornato Il 03/07/2018 alle 19:15

Il gol del centrocampista fa tornare gli scandinavi tra le migliori 8 di un Mondiale dopo 24 anni. Risultato giusto al termine di una partita dai bassi contenuti tecnici, con una Svizzera quasi mai pericolosa. La Svezia sfiderà una tra Inghilterra e Colombia.

La Svezia non si ferma più. Dopo aver vinto il loro girone, i giustizieri dell'Italia battono anche la Svizzera e conquistano i quarti di finale di Russia 2018, tornando tra le migliori 8 in un torneo iridato dopo 24 anni. Un risultato giusto per quanto visto in campo, per quanto sia stata una partita scadente dal punto di vista tecnico e dello spettacolo. L'eroe di giornata è Emil Forsberg, designato come uomo di maggior talento di questa nazionale e migliore in campo. La squadra di Andersson dovrà aspettare ancora qualche ora per conoscere la sua prossima avversaria, che uscirà dalla sfida serale tra Inghilterra e Colombia. E dai quarti in poi, sognare non costa più nulla.

La cronaca del match

Ci si poteva aspettare una partita bloccata e noiosa e nei primi minuti questa previsione viene rispettata. La Svizzera, orfana dello squalificato Lichtsteiner, manovra il gioco, ma in modo lento e sterile. La Svezia comincia ad alzare il pressing e appena si affaccia in avanti mette i brividi a Sommer. Berg e Ekdal graziano la difesa avversaria sparando alto da ottima posizione, poi è il portiere svizzero a dire di no a Berg allungandosi in tuffo. Il primo squillo della squadra di Petkovic è un sinistro da distanza siderale di Xhaka e poco dopo è Dzemaili ad iscriversi alla partita con la migliore occasione dei suoi: gran scambio con Zuber e missile alto di poco. Il primo tempo si chiude con un'altra grande opportunità per Ekdal, sciagurato nel sparare il pallone in curva da pochi passi.

Svezia-Svizzera, ottavi Russia 2018

Svezia-Svizzera, ottavi Russia 2018Getty Images

Nella ripresa la partita rimane bloccata. Poi Forsberg comincia a dare saggio della sua tecnica, mettendo in difficoltà centrocampo e difesa avversaria con i suoi guizzi. E al minuto 66 il match si sblocca. Il giocatore del Lipsia riceve palla al limite, elude il difensore con una finta di corpo e calcia col destro: traiettoria centrale, ma la deviazione di Akanji spiazza Sommer: 1-0 Svezia. La Svizzera comincia ad attaccare a testa bassa, portando sempre più uomini nella trequarti avversaria. Ma la Svezia, di fatto, di pericoli ne corre pochi. Olsen para sicuro su un colpo di testa di Seferovic, poi la Svizzera si fa sorprendere in contropiede. Il neoentrato Olsson viene lanciato a tu per tu con Sommer e poi steso da Lang. Skomina indica il dischetto, poi col Var cambia idea: è punizione. Ma la partita è già finita. Toivonen calcia e trova i guanti di Sommer, poi l'arbitro fischia. È tripudio Svezia.

La statistica

60 - Gli anni trascorsi dall'ultima volta che la Svezia aveva vinto due partite di seguito a un Mondiale. In quell'edizione la nazionale scandinava chiuse al secondo posto dietro al Brasile.

Il tweet

Il migliore

Emil FORSBERG 7 - In una squadra povera di talento, lui è il solo a portare qualità con le sue giocate. Nella ripresa cambia marcia, saltando l'uomo con regolarità e mettendo in crisi la retroguardia avversaria. Decide il match che riscrive la storia della sua Nazionale, pur aiutato da una deviazione fortunosa.

Il peggiore

Michael LANG 5 - Il sostituto di Lichtsteiner fa rimpiangere il suo capitano. Soffre le avanzate avversarie (che a dire il vero non sono così dirompenti), non riesce a rendersi utile in fase offensiva. Nel finale "corona" la sua partita con il rosso per fallo da ultimo uomo su Olsson.

Il tabellino

Svezia-Svizzera 1-0

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig (82’ Krafth), Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Svensson, Ekdal, Forsberg (81’ Olsson); Berg, Toivonen

Svizzera (4-2-3-1): Sommer; Lang, Djourou, Akanji, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili (73’ Seferovic), Zuber (73’ Embolo); Drmic

Marcatori: 66’ Forsberg

Ammoniti: Lustig, Behrami, Xhaka

Espulsi: Lang

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