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Giappone ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Giappone ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Il 13/06/2018 alle 21:23

La scheda dei Samurai Blu ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive della selezione di Nishino inserita nel Gruppo H insieme a Colombia, Polonia e Senegal.

Il Giappone ha poche individualità di livello ed è stato storicamente abituato a sopperire con l'organizzazione di squadra. Dopo il licenziamento del ct Vahid Halihodzic ad aprile, però, riusciranno a presentarsi al Mondiale nel migliore dei modi?

  • Titoli: Coppa d'Asia (1992, 2000, 2004, 2011)
  • Ranking FIFA: 60°

Come si sono qualificati

I Samurai Blu hanno vinto il Gruppo B delle qualificazioni asiatiche, precedendo l'Arabia Saudita e l'Australia. Hanno fatto molto bene in difesa subendo solo 7 gol in 10 partite. Il loro miglior marcatore è stato l'ala Genki Haraguchi che ha totalizzato 4 gol.

La rosa

Portieri: Eiji Kawashima (Metz), Masaaki Higashiguchi (Gamba Osaka), Kosuke Nakamura (Kashiwa Reysol); Difensori: Yuto Nagatomo (Galatasaray), Tomoaki Makino (Urawa Red Diamonds), Maya Yoshida (Southampton), Hiroki Sakai (Olympique Marsiglia), Gotoku Sakai (Amburgo), Gen Shoji (Kashima Antlers), Wataru Endo (Urawa Red Diamonds), Naomichi Ueda (Kashima Antlers); Centrocampisti: Makoto Hasebe (Eintracht Francoforte), Keisuke Honda (Pachuca), Takashi Inui (Eibar), Shinji Kagawa (Borussia Dortmund), Hotaru Yamaguchi (Cerezo Osaka), Genki Haraguchi (Fortuna Düsseldorf), Takashi Usami (Fortuna Düsseldorf), Gaku Shibasaki (Getafe), Ryota Oshima (Kawasaki Frontale); Attaccanti: Shinji Okazaki (Leicester City), Yuya Osako (Colonia), Yoshinori Muto (Mainz).

La stella: Shinji Kagawa (Borussia Dortmund)

La scorsa stagione non è stata la migliore per Kagawa. Era infortunato e lontano dalla miglior condizione. Nel 2017/2018 ha giocato maglia del Borussia Dortmund sole 19 partite in Bundesliga segnando 5 reti. Un altro infortunio ha ostacolato la sua preparazione alla Coppa del Mondo, ma in ogni caso il Giappone confida in lui in zona gol. Complessivamente ha segnato 29 reti in 89 presenze con il Giappone. Dopo alcune stagioni deludenti con la maglia del Manchester United e alcune partite di medio livello con il Borussia dopo il suo ritorno nel 2014, ha la sua grande occasione di brillare di nuovo e trascinare la nazionale al turno successivo. La grande domanda è se sarà pronto fisicamente a caricarsi la squadra sulle spalle.

Il giovane che brillerà: Kosuke Nakamura (Kashiwa Reysol)

La squadra giapponese che proverà a dare battaglia in Russia non può contare su molti giovani di prospettiva. Il centrocampista Kenta Misao (22 anni) dei Kashima Antlers è molto solido, ma non ha visione di gioco e reattività. Yousuke Ideguchi (21) ha giocato solo 108 minuti nel Cultural Leonesa dalla seconda serie spagnola. Il portiere Kosuke Nakamura (23, Kashiwa Reysol) è la speranza del futuro e può sostituire Eiji Kawashima e Masaaki Higashiguchi come numero uno tra i pali. È stato il primo portiere del Kashiwa nelle ultime quattro stagioni e ha sempre fatto bene.

L’allenatore: Akira Nishino

Il Giappone sotto la legislatura Vahid Halihodzic ha conquistato l’accesso alla Coppa del Mondo, ma il suo cattivo rapporto con i giocatori più esperti e la federcalcio giapponese ha determinato il suo licenziamento. Il bosniaco è stato sostituito ad aprile da Akira Nishino (63 anni) che in passato ha collezionato 12 presenze con i Samurai Blu come giocatore. È particolarmente amato in Giappone da quando la sua squadra olimpica ha sconfitto il Brasile alle Olimpiadi del 1996 ad Atlanta. Nella sua prima partita, dopo essere tornato in panchina, il Giappone ha perso contro il Ghana 0-2. Crede che i risultati delle partite amichevoli non contino ed è rimasto soddisfatto dalla prestazione della sua squadra, in particolare delle transizioni rapide in attacco. La chimica tra i giocatori e lo staff tecnico dovrebbe migliorare dopo ogni sessione di allenamento.

Storia nella Coppa del Mondo

Sarà la quinta volta del Giappone in Coppa del Mondo. La prima fu al torneo del 1998 in Francia dove non riuscirono a conquistare nemmeno un punto. Nel 2002 e nel 2010 è andata molto meglio e il Giappone è riuscito ad avanzare fino agli ottavi. Quattro anni fa di nuovo una delusione: solo un punto nella fase a gironi (come nel 2006).

Ragioni per essere ottimisti

Con Halihodzic ancora al timone poteva andare solo peggio. Ora, con Nishino in panchina, l'atmosfera attorno alla squadra dovrebbe essere migliore. I giocatori sembrano felici del cambiamento e non hanno nulla da perdere. Il gruppo H con Polonia, Colombia e Senegal è molto equilibrato e tutto può succedere.

Calendario

  • ·19 Giugno: Colombia
  • ·24 Giugno: Senegal
  • ·28 Giugno: Polonia

La scheda-video

Video - Giappone a Russia 2018: la scheda-video

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