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In migliaia a celebrare Francia campione, Macron: "Non cambiate mai"

In migliaia a celebrare Francia campione, Macron: "Non cambiate mai"
Di LaPresse

Il 16/07/2018 alle 21:54Aggiornato Il 16/07/2018 alle 21:59

La Francia ha celebrato la nazionale di Deschamps tornata dal Mondiale con la Coppa, conquistata a spese della Croazia nella finalissima di Mosca: una festa attesa 20 anni, il tempo trascorso dall'indimenticabile trionfo casalingo della formazione di Jacquet.

Un mare bleu-blanc-rouge per abbracciare gli eroi di Russia. La Francia ha celebrato la nazionale di Deschamps tornata dal Mondiale con la Coppa, conquistata a spese della Croazia nella finalissima di Mosca: una festa attesa 20 anni, il tempo trascorso dall'indimenticabile trionfo casalingo della formazione di Jacquet. In centinaia di migliaia di persone si sono riversate per le strade del centro di Parigi, in attesa della sfilata del bus scoperto diretto agli Champs Elysees, sfoderando tutto l'orgoglio nazionale per l'impresa dei loro campioni. Il volo in arrivo dalla Russia è atterrato a Parigi Roissy appena prima delle 17:00, con circa un'ora di ritardo rispetto al programma: i primi a scendere dalla scaletta sono stati il capitano Hugo Lloris, con in mano la Coppa, e Deschamps, accolti dal ministro dello Sport Laura Flessel, tra le acclamazioni del personale aeroportuale che cantavano "Merci les Blues".

Sulla pista, i pompieri hanno offerto alla nazionale un 'saluto d'acqua', un arco monumentale realizzato con getti di acqua. I giocatori hanno sfilato sul tappeto rosso fino a un piccolo podio dove hanno posato per i fotografi. Da lì, è iniziato il corteo trionfale, tra fumogeni, cori, bandiere, e per contenere l'entusiasmo della folla sono stati posti degli ostacoli lungo il percorso. Uno spettacolo ovviamente controllato da un imponente apparato di sicurezza: secondo le cifre del ministero dell'Interno, quasi 2.000 poliziotti e gendarmi sono stati mobilitati per l'occasione.

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Euforici nonostante le poche ore di sonno, Griezmann e compagni hanno salutato la folla vestiti con magliette raffiguranti due stelle e la scritta "campioni del mondo". Molti giocatori hanno immortalato la scena con il loro smartphone. Arrivati sugli Champs-Elysees, anche il cielo si è colorato di blu-bianco-rosso, con il passaggio della Patrouille de France. I campioni del mondo, che presto saranno insigniti con la Legion d'Onore, sono stati poi ricevuti all'Eliseo da Emmanuel Macron. In un'atmosfera molto rilassata, i Blues e Deschamps hanno posato con il presidente e la consorte Brigitte per le telecamere, prima di intonare la Marsigliese. Quasi 3.000 persone sono state invitate nei giardini del palazzo presidenziale. "Non cambiate mai", è stato l'invito di Macron, secondo cui questa nazionale "è bella perché è stata unita". In un discorso molto breve, il presidente ha nuovamente detto "grazie" ai giocatori e allo staff. Dopo il ricevimento all'Eliseo, altro party all'Hotel Crillon.

E a celebrare la squadra di Deschamps, anche la metro parigina: sei stazioni sono state rinominate in onore dei neo campioni del mondo. Victor Hugo è diventata "Victor Hugo Lloris", dal nome del capitano e del portiere della squadra; Bercy, ribattezzata "Bercy les Bleus", gioco di parole per ringraziare la squadra. La fermata di Avron è stata rinominata "Nous Avron Gagne" ("Abbiamo vinto"). E ancora, Charles de Gaulle-Etoile è diventata "On a 2 E'toiles" ("Abbiamo due stelle"); Notre-Dame des Champs "Notre Didier Deschamps', mentre la fermata Champs Elysees- Clemenceau è-stato cambiata in "Deschamps Elysees-Clemenceau". Insomma, la festa è appena iniziata. E forse anche una nuova, scintillante era per i Bleus, pronti a dare l'assalto all'Europeo.

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