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La Russia firma l’impresa: Spagna eliminata ai calci di rigore, Akinfeev eroico

La Russia firma l’impresa: Spagna eliminata ai calci di rigore, Akinfeev eroico

Il 01/07/2018 alle 19:04Aggiornato Il 01/07/2018 alle 21:18

Fatale gli errori dal dischetto di Koke e Aspas (para l'eroe Akinfeev): i rigori sorridono alla Russia padrona di casa che elimina a sorpresa la Spagna, una delle grandi favorite della vigilia, e vola ai quarti finale. Dopo 120’ il punteggio era bloccato sull’1-1: al vantaggio iniziale iberico maturato dopo l’autorete di Ignasevich, la Russia impattava con la rete di Dzyuba.

Non avevano mai battuto la squadra del Paese ospitante in uno scontro diretto e la maledizione degli spagnoli, puntuale, prosegue anche in Russia. Gli uomini di Hierro, fieri portatori di uno sterile possesso palla che per antitesi potremmo definire ‘catenaccio offensivo’, si scontrano prima sulla filosofia originale – ovvero il catenaccio difensivo – e poi sulla serata di redenzione di Igor Akinfeev. Quattro anni fa, infatti, le sue papere contro Corea del Sud e Alegria costavano alla Russia il Mondiale. Quattro anni dopo, ai rigori, contro la Spagna, blocca le conclusioni di Koke e Iago Aspas, regalando ai padroni di casa una storica qualificazione ai quarti di finale. Un obiettivo raggiunto col lavoro e il sudore della fronte; con un calcio quasi d’altri tempi costantemente bistrattato – tutti dietro, poi palla lunga e sperare – ma che in fondo non è nulla di più noioso di quanto sia lo sterile possesso palla dei presunti maestri spagnoli. Oggi, infatti, per 120 minuti, la Spagna ha fatto la partita. Risultato? Un gol su autorete nato dagli sviluppi di una punizione e un paio di tiri in porta: uno di Iniesta e l’altro di Rodrigo. Troppo poco per qualificarsi ai quarti. Il pedigree, insomma, piuttosto che il favore di un certo tipo di critica, non è bastato. Avanti ci va la Russia e lo fa col merito: si è difesa meglio rispetto a come abbia attaccato la Spagna. Troverà la vincente di Croazia-Danimarca.

Players celebrate Russia's victory at the end of the Russia 2018 World Cup round of 16 football match between Spain and Russia at the Luzhniki Stadium in Moscow on July 1, 2018.

Players celebrate Russia's victory at the end of the Russia 2018 World Cup round of 16 football match between Spain and Russia at the Luzhniki Stadium in Moscow on July 1, 2018.Getty Images

La cronaca

Pronti-via e gli spagnoli sono subito avanti. Un intervento scomposto di Zhirkov regala infatti una punizione offensiva alle Furie Rosse: palla dentro, Ignashevich trattiene Ramos e tirandolo giù insacca involontariamente col tacco. Sembra l’inizio della fine per la Russia, chiusa dietro, senza ritmo nel pressing e con la Spagna a toreare col pallone al limite dell’area. Gli iberici però non affondando quando potrebbero (non lo faranno di fatto mai) e si accontentano di gestire. E così, in qualche modo, la Russia resta in partita e trova fiducia. Davanti poi c’è il gigante Dzyuba, che lotta per tutta la partita con Ramos e che alla fine si rivela decisivo. Dagli sviluppi di un corner infatti è suo il colpo di testa che va a impattare sul braccio altissimo di Pique. Rigore e De Gea spiazzato. Sarà il leit motif anche un’oretta più tardi.

All’intervallo si va così sull’1-1 ma alla ripresa in campo le cose non cambiano di una virgola. La Russia, nel giro di un nulla, si brucia subito i tre campi, levando – probabilmente anche per problemi fisici – anche la boa Dzyuba. Hierro invece mette finalmente in campo Iniesta, che dal 2010 in partite internazionali con la Spagna era sempre stato titolare. Le cose però non cambiano un granché. Già perché la successiva mossa dell’ex centrale del Real Madrid è quella di levare Diego Costa, unico terminare offensivo in mezzo a una difesa che con 5 in linea e 4 davanti a protezione definire ‘intasata’ è quasi eufemismo. E così, la Russia, regge nelle sue barricate.

Gerard Pique, Sergio Ramos and Rodrigo of Spain battle with the Russia players in the box during the 2018 FIFA World Cup Russia Round of 16 match between Spain and Russia at Luzhniki Stadium on July 1, 2018 in Moscow, Russia.

Gerard Pique, Sergio Ramos and Rodrigo of Spain battle with the Russia players in the box during the 2018 FIFA World Cup Russia Round of 16 match between Spain and Russia at Luzhniki Stadium on July 1, 2018 in Moscow, Russia.Getty Images

La Spagna infatti da lì ai rigori non produce nulla di nulla se non una conclusione di Iniesta da fuori e una percussione di Rodrigo ai supplementari. Entrambe per respinte dall’uomo destinato a diventare eroe: Igor Akinfeev. Prima dei rigori c’è tempo, al minuto 118’, anche per qualche polemica: una protesta di Sergio Ramos per una trattenuta in area. L’arbitro saggiamente fa giocare, così come ‘la giunta’ dentro la Var room.

Il resto è già storia, con la Spagna che vince il sorteggio, decide di calciare per prima, ma è tradita al terzo rigore da Koke (centrale e brutto) e al quinto rigore da Iago Aspas, respinto dal piedone del portiere russo. I padroni di casa di contro sono freddi, ad esclusione di Golovin che calcia un rigore terrificante ma sul quale De Gea si fa passare la palla sotto il corpo. Ai quarti dunque la Russia. Una tra Croazia e Danimarca sarà l’avversaria. Il sogno può continuare.

Russia's goalkeeper Igor Akinfeev saves a shot by Spain's forward Iago Aspas in a penalty shootout leading to Russia winning the Russia 2018 World Cup round of 16 football match between Spain and Russia at the Luzhniki Stadium in Moscow on July 1, 2018.

Russia's goalkeeper Igor Akinfeev saves a shot by Spain's forward Iago Aspas in a penalty shootout leading to Russia winning the Russia 2018 World Cup round of 16 football match between Spain and Russia at the Luzhniki Stadium in Moscow on July 1, 2018.Getty Images

La statistica

Nella storia dei Mondiali la Spagna ha affrontato 5 volte i padroni di casa: tre pareggi e due sconfitte. Ma soprattutto: i tre pareggi hanno portato a un'eliminazione al replay e due ai rigori. Maledizione.

Il tweet

Il migliore

Akifeev. Impensabile non premiare l’uomo del miracolo. Quattro anni fa le due clamorose papere con Corea del Sud e Algeria costavano alla Russia di Capello l’eliminazione dai Mondiali. A quattro anni di distanza arriva la redenzione del portiere russo, destinato evidentemente con i rigori parati a Koke e Iago Aspas a rimanere nella storia.

Il peggiore

Pique. La sua mano alta e scoordinata è determinante. In campo la Spagna ha poi combinato poi e dal dischetto lui ha anche calciato un gran rigore, ma senza quell’errore forse le Furie Rosse l’avrebbero sfangata col risicato 1-0. Paga, dunque, più di tutti e per tutti.

Le pagelle

Il tabellino

Spagna (4-2-3-1): De Gea; Nacho (70’ Carvajal), Pique, Ramos, Alba; Koke, Busquets; Silva (67’ Iniesta), Isco, Asensio; Costa (80’ Aspas).

Russia (5-3-2): Akinfeev; Fernandes, Kutepov, Ignashevich, Kudryashov, Zhirkov (46’ Granat); Samedov (61’ Cheryshev), Zobnin, Kuzyaev (97’ Erokhin); Golovin, Dzyuba (65’ Smolov).

Gol: 11’ aut. Ignashevich; 41’ rig. Dzyuba.

Rigori: 4-3 Russia. In gol Smolov, Ignashevich, Golovin, Cheryshev. Per la Spagna reti di Iniesta, Pique, Ramos, errori di Koke e Iago Aspas.

Note – Ammoniti: Kutepov, Zobnin; Pique.

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