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Le 5 verità di Francia-Croazia: la rivincita di Deschamps, onore all’Ital-Croazia

Le 5 verità di Francia-Croazia: la rivincita di Deschamps, onore all’Ital-Croazia

Il 15/07/2018 alle 22:12

La Francia si gode un meritato trionfo. Pogba si è dimostrato maturo, Mbappè l'uomo del futuro, Deschamps un tecnico vincente. Applausi a Modric (MVP del Mondiale) e alla Croazia dei tanti "italiani". Mandzukic, Perisic e Brozovic hanno fatto tutti una spledida figura

1) Pogba e un Mondiale giocato da giocatore maturo

Era reduce da una stagione con qualche alto e troppi bassi. Arrivava con la pressione di non aver ancora vinto nulla di veramente importante a livello internazionale. E invece il Mondiale di Russia è stato anche il Mondiale di Paul Pogba. La rete all’Australia, quarti e semifinali giocati con la consapevolezza della propria forza, la firma in una finale dominata a livello fisico. Meno “giochini”, meno fronzoli e più solidità. Un Pogba finalmente maturo, finalmete concreto, finalmente costante. “Sopravvalutato”? No. Trovate una big che ora non sarebbe disposta a pagare 100 milioni il cartellino di questo giocatore. Il Manchester United se lo terrà stretto.

Antoine Griezmann, Paul Pogba et Kylian Mbappé

Antoine Griezmann, Paul Pogba et Kylian MbappéGetty Images

2) Mbappè leader attuale e del futuro: la Francia ha creato un impero

Eletto miglior giovane del torneo, nel quale ha segnato quattro gol, tra cui uno molto bello in finale. Mbappè era tra i giocatori più attesi in Russia e non ha fallito. Al contrario ha confermato la sua forza. Implacabile nella ripartenze, fiammante nelle sue improvvise accelerazioni, con la testa sulle spalle e il cinismo dei grandi. La Francia, ricostruendo un movimento che a metà anni ’90 sembrava collassato, ora si gode il suo impero. Una rosa ricca di giovani forti e preparati, quasi tutti titolari nei migliori club d’Europa. Una squadra destinata ad essere protagonista anche in futuro.

3) Onore ad una Ital-Croazia mai doma

È stata la Croazia di Modric e Rakitic, ma anche di Mandzukic, Perisic e Brozovic. Ci piace ribattezzarla l’Ital-Croazia, visto che sono stati tanti i giocatori del campionato italiano che hanno brillato nella squadra del CT Dalic. Un secondo posto da onorare, perché nemmeno nella finale di Mosca la formazione croata ha accettato la superiorità degli avversari. Una squadra di carattere, che ha raggiunto un risultato storico e che ha combattuto fino all’ultimo minuto, nonostante la palese stanchezza per i tre supplementari giocati in precedenza. Quando penseremo a Russia 2018, ci ricorderemo sicuramente di questa Croazia.

4) Modric MVP del Mondiale, ma in finale è mancato

Luka Modric è stato eletto miglior giocatore dei Mondiali 2018, davanti ad Eden Hazard e ad Antoine Griezmann. Il capitano croato ha disputato un torneo di stratosferico livello, confermandosi al top tra i pari ruolo. Non è stata la sua finale, dove, anzi è sembrato uno dei meno brillanti. Ma il premio riconosce le qualità di un grandissimo giocatore, che ha condotto con personalità e tecnica la sua Nazionale a un secondo posto indimenticabile.

Didier Deschamps

Didier DeschampsImago

5) Deschamps e una rivincita dolcissima

Dopo Beckenbauer e Zagallo, Didier Deschamps è il terzo nella storia a vincere un Mondiale da allenatore dopo averlo vinto da giocatore. Un ulteriore conferma della portata di tale impresa. Deschamps, massacrato dalla critica francese e internazionale dopo la sconfitta in finale ad Euro 2016, si è preso la sua meritata rivincita. La Francia non avrà espresso un gioco ammaliante, ma si è sempre dimostrata solida, organizzata e ben messa in campo. Deschamps ha sfruttato la qualità della sua rosa, puntando sui contropiedi fulminei e sulla forza fisica del trio di centrocampisti Pogba-Kantè-Matuidi. Applausi, vincere, anche con una squadra molto forte, non è mai facile.

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