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Le pagelle di Croazia-Danimarca 1-1: oltre ai portieri, grandissima prova di Ante Rebic

Le pagelle di Croazia-Danimarca 1-1: oltre ai portieri, grandissima prova di Ante Rebic

Il 01/07/2018 alle 23:59Aggiornato Il 02/07/2018 alle 12:50

Diamo i voti all'ottavo di finale concluso ai quarti di rigore e disputato a Nizhny Novgorod: l'ala dell'Eintracht Francoforte (ex viola ed Hellas Verona) disputa una partita da incorniciare tra dribbling, accelerazioni devastanti e conclusioni dalla distanza. La maggior parte degli applausi, tuttavia, va ai portieri Subasic e Schmeichel.

=== Croazia ===

Danijel SUBASIC 8,5: riscatta ampiamente l'intervento incerto sul momentaneo vantaggio danese firmato Zanka Jørgensen, arrivando a farsi incoronare eroe della serata, vanificando la bellezza di tre calci di rigori danesi (quelli di Eriksen, Schøne e Nicolai Jørgensen).

Luka Modric et Danijel Subasic

Luka Modric et Danijel SubasicGetty Images

Sime VRSALJKO 6,5: ottima spinta sulla destra da parte dell'ex Sassuolo, che innesca il flipper in area danese da cui nasce il gol di Mandzukic.

Dejan LOVREN 6,5: prestazione difensiva attenta per il centrale del Liverpool e un acuto sfiorato al termine del primo tempo.

Domagoj VIDA 7: una chiusura dietro l'altra per il difensore del Besiktas, che mette fisico e cuore al servizio della retroguardia.

Ivan STRINIC 6,5: sempre presente sull'out di sinistra, che percorre senza sosta, sino ad accusare qualche guaio fisico, che lo costringe a uscire dal campo.

Dall'81' Josip Pivaric 6: ha un ottimo impatto sul match, andando al cross e al tiro con semplicità. Malissimo, però, dagli undici metri.

Marcelo BROZOVIC 6,5: sbaglia poco e appronta anche un paio di buone aperture, in assistenza alla corsa di Strinic.

Dal 71' Mateo Kovacic 7: corre come un dannato, al suo ingresso in campo, recuperando tantissimi palloni con grande freschezza, per la sorpresa di tutti.

Ante REBIC 8: prestazione da incorniciare, là davanti sulla destra. Difesa del pallone, dribbling, scambi in velocità e un rigore conquistato al 117'.

Le tacle de Jorgensen

Le tacle de JorgensenGetty Images

Luka MODRIC 6: estrae dal cilindro quelle verticalizzazioni che valgono il prezzo del biglietto. Una su tutte, quella che ha portato al rigore conquistato da Rebic. Che, però, lo stesso numero dieci croato, calcia malissimo. Battuto male anche il penalty della "lotteria", ma con un pizzico di fortuna in più.

Ivan RAKITIC 6,5: gioca una partita apprezzabile, senza strafare, con qualche spunto di qualità e conclusioni fuori. Grande responsabilità, al tiro dal dischetto che decide la contesa.

Ivan PERISIC 6: il nerazzurro si fa vedere solo a sprazzi. Gara ordinata ma priva di quel guizzo che lo contraddistingue.

Dal 97' Andrej Kramaric 6: entra per tirare e trasformare il calcio di rigore. Missione compiuta.

Mario MANDZUKIC 7: gol di prepotenza e tanta lotta là davanti. La sua proverbiale generosità lo porta a recuperare diversi palloni utili anche sulla linea di centrocampo.

Mario Mandzukic lors de l'action de l'égalisation croate face au Danemark.

Mario Mandzukic lors de l'action de l'égalisation croate face au Danemark.Getty Images

Dal 108' Milan Badelj 5: a differenza di Kramaric, calcia un penalty inguardabile.

CT Zlatko DALIC 6,5: finisce in lacrime, dalla tensione. La sua nazionale reagisce ottimamente al vantaggio-choc di Zanka ma si mostra "ingessata" nella ripresa, quasi sentendosi puntati addosso i riflettori del mondo. Alla fine, possiamo dirlo, i quarti di finale vengono conquistato con merito.

=== Danimarca ===

Kasper SCHMEICHEL 9: questa sera, para gli stessi rigori di Subasic. Tuttavia, uno di questi, non nella lotteria post gara, bensì al 117' di fronte a Luka Modric e sotto gli occhi di papà Peter, emozionatissimo. Dopodiché, chiude la saracinesca di fronte a Badelj e Pivaric. Perché meglio di Subasic? Perché il portiere croato ha qualche responsabilità di troppo in occasione del temporaneo vantaggio danese, giunto dopo 60 secondi di gioco.

Schmeichel - Danimarca-Croazia - 2018

Schmeichel - Danimarca-Croazia - 2018Getty Images

Simon KJÆR 6,5: altra prestazione difensiva rimarchevole. Dal dischetto, il capitano non delude con una conclusione imparabile sotto l'incrocio di pali.

Andreas CHRISTENSEN 5,5: preso in mezzo dalle accelerazioni di Perisic e dalle fiammate di Rebic. Calcia addosso al compagno Dalsgaard il pallone poi insaccato da Mandzukic. Il difensore del Chelsea viene sostituito all'intervallo.

Dal 46' Lasse Schøne 5: propositivo ma, al tempo stesso, velleitario quando si spinge sin davanti allo specchio. Male dal dischetto.

Mathias "Zanka" JØRGENSEN 6,5: prestazione che più intensa di così non si può. Porta in vantaggio i suoi, chiude ogni boccaporto in difesa e, al 115', è costretto a stendere Rebic, scattato in maniera imprendibile, causando - quasi inevitabilmente - il calcio di rigore parato da Schmeichel.

Mondiali 2018, Croazia-Danimarca, ottavi di finale il momentaneo vantaggio danese (in maglia bianca) firmato Mathias "Zanka" Jorgensen (Getty Images)

Mondiali 2018, Croazia-Danimarca, ottavi di finale il momentaneo vantaggio danese (in maglia bianca) firmato Mathias "Zanka" Jorgensen (Getty Images)Getty Images

Henrik DALSGAARD 6: sfortunato in occasione del pareggio di Mandzukic. Sulla destra, tuttavia, si esprime senza particolari sbavature.

Thomas DELANEY 6: corre a perdifiato a metà campo, inseguendo Modric e compagni.

Dal 98' Michael Krohn-Dehli 6: ci mette l'esperienza, sia in campo che dagli undici metri.

Christian ERIKSEN 6,5: è il faro che ispira la fase offensiva danese. Con un colpo dei suoi, a fine primo tempo, colpisce l'incrocio dei pali. Dal dischetto, si fa parare la propria conclusione da Subasic. Vero, non è da questi particolari che si giudica un giocatore. Però...

Jonas KNUDSEN 6,5: sua la rimessa laterale "chilometrica" da cui nasce il vantaggio firmato Zanka. Arma in più.

Yussuf YURAY POULSEN 7: mette in difficoltà l'intero reparto difensivo croato, specie nel secondo tempo con accelerazioni e cambi di passo fulminanti.

Andrea CORNELIUS 6: sportellate in trincea, là davanti, per il centravanti dell'Atalanta, che ci mette il fisico, dà tutto se stesso e merita la sufficienza.

Dal 66' Nicolai Jørgensen 4: entra per dare una marcia in più all'attacco danese, finisce per accartocciarsi su se stesso e a calciare un rigore inguardabile, quello decisivo, dopo i miracoli di Schmeichel.

Martin BRAITHWAITE 6,5: da punta qual è, si adatta giocando sugli esterni e ricoprendo un po' tutti i ruoli d'attacco con geenrosità.

Dal 106' Pione Sisto 6,5: subito tanta velocità e un destro a giro, al 108', che mette i brividi a Subasic.

CT Åge HAREIDE 6,5: ottiene il massimo col materiale a propria disposizione, giocandosela alla pari con una delle squadre favorite per la vittoria finale.

Le statistiche OPTA del match

  • La Croazia arriva ai quarti di finale di un Mondiale per la prima volta dal 1998, quando si fermò in semifinale.
  • Il croato Danijel Subasic è solo il secondo portiere a compiere tre parate nella lotteria dei rigori in una partita del Mondiale, dopo Ricardo contro l’Inghilterra nel 2006.
  • La Danimarca ha perso in due delle tre occasioni in cui è arrivata alla lotteria dei rigori nei principali tornei internazionali, essendo uscita sconfitta anche contro la Spagna nella semifinale di Euro 1984 (vittoria a Euro 1992 contro l’Olanda).
  • Mario Mandzukic ha segnato il suo terzo gol in un Mondiale (due nel 2014): solo Davor Suker (sei) ha fatto meglio tra i suoi connazionali.
  • Il danese Kasper Schmeichel ha dovuto affrontare tre rigori ai Mondiali 2018, il massimo per un portiere in una singola edizione dal 1990 (tre anche per Tony Meola degli USA).
  • Sia Croazia che Danimarca hanno disputato per la prima volta i tempi supplementari ai Mondiali.
  • Il gol di Mathias Jørgensen è stato il più veloce di sempre per la Danimarca al Mondiale.
  • Questa è solo la seconda partita della storia della Coppa del Mondo a vedere entrambe le squadre a segno nei primi quattro minuti, dopo Argentina-Nigeria nel giugno 2014.
  • Ora il 1° luglio ci sono state sei partite dei Mondiali arrivate ai tempi supplementari, più di qualsiasi altro giorno.
  • Oggi è solo il secondo giorno della storia in cui due partite dei Mondiali sono terminate ai rigori: l’altro fu il 21 giugno 1986.
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