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Marocco ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Marocco ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Il 07/06/2018 alle 21:59Aggiornato Il 11/06/2018 alle 19:33

La scheda del Marocco. Stella, allenatore, giovane più promettente e prospettive, con uno sguardo alla storia dei Mondiali. Le speranze di fare bene si fondano soprattutto sulla creatività di Hakum Ziyech. Gli africani sono inseriti nel Gruppo B con Spagna, Portogallo e Iran.

  • Titoli: 1 Coppa d'Africa (1976)
  • Ranking Fifa: 41°

Come si è qualificata

Il Marocco è stato una delle sorprese nella fase di qualificazione ai Mondiali in un gruppo che comprendeva Costa d’Avorio, Gabon e Mali. La selezione marocchina ha concluso il giorne come prima classificata grazie a una vittoria contro gli ivoriani nell’ultima giornata e tornando alla massima competizione calcistica dopo 20 anni di assenza. La squadra è riuscita a non perdere neanche un incontro con 11 gol segnati e nemmeno uno subito, mostrando quindi grande solidità difensiva. Al di là del risultato, il Marocco si è dimostrata un buon amalgama di giovani promesse, come Achraf o Harit, e grandi veterani, come Benatia e Amrabat.

La rosa

Portieri: El Kajoui (Numancia), Bounou (Girona), Reda Tagnaouti (Ittihad Tanger) Difensori: Benatia (Juventus), Saiss (Wolverhampton), Da Costa (Basaksehir), Benoun (Raja Casablanca), Dirar (Fenerbahce), Hakimi (Real Madrid), Mendyl (Lille); Centrocampisti: Boussoufa (Al Jazira), El Ahmadi (Feyenoord), Ait Bennasser (Caen), Amrabat (Feyenoord), Belhanda (Galatasaray), Fajr (Getafe), Harit (Schalke 04) Attaccanti: Boutaib (Malatyaspor), Bouhaddouz (St. Pauli), El Kaabi (Renaissance Berkane), Amrabat (Leganes), Carcela (Standard Liegi), Ziyech (Ajax).

La stella - Hakum Ziyech (Ajax)

Il talento dell'Ajax arriverà in Russia a 25 anni per giocare la sua prima Coppa del Mondo. Messo sotto contratto quest’anno dall’Ajax, il centrocampista è diventato la stella del club per la sua creatività e per la sua capacità di fare gol. Nato in Olanda, ha preferito giocare con la Nazionale d’origine. Puo giocare in qualsiasi zona del reparto avanzato e si fa notare per essere anche un buon distributore di assist. Considerato nel 2015 come uno dei giocatori più determinanti d’Europa, nonostante non giochi in uno dei campionati più importanti, il marocchino ha preferito restare in Eredivisie per completare il suo processo di maturazione.

Hakim Ziyech, Marocco

Hakim Ziyech, MaroccoImago

Il giovane che brillerà - Amine Harit (Schalke 04)

Nella selezione marocchina c’è una gran quantità di giovani giocatori che sono chiamati a diventare il futuro della loro Nazionale. Achraf (19 anni), Tannane (24), Harit (20). Nella lista di Renard, forse il più notevole è proprio Amine Harit. Il giocatore dello Schalke 04, che ha fatto parte della miglior squadra dell’Europeo Under 19 dello scorso anno giocando con la Francia, dopo la chiamata del Marocco ha preferito giocare con la squadra nordafricana.

Amine Harit

Amine Harit Getty Images

L'allenatore - Hervé Renard

Hervé Renard ha preso in mano la squadra marocchina nel 2016 e l'ha portata ai Mondiali 20 anni dopo. Il tecnico francese ha iniziato allenando diverse nazionali africane, per poi passare a club transalpini come il Sochaux. Renard ha guidato anche la Costa d’Avorio, che ha portato a vincere la sua seconda Coppa d’Africa nel 2015. Tre anni prima ci era riuscito con lo Zambia. I risultati ottenuti l'hanno portato a essere chiamato dal Lille, che però lo ha esonerato per mancanza di risultati. Come Ct del Marocco il suo primo risultato sono stati i quarti durante la Coppa d’Africa, che vide l’Egitto passare il turno ai rigori.

Storia della Coppa del Mondo

Il Marocco arriva ai Mondiali di Russia 2018 dopo 20 anni di assenza. L’ultimo torneo cui hanno partecipato i Leoni dell’Atlante fu Francia 1998, dove uscirono nella fase a gironi. I marocchini cominciarono pareggiando 2-2 con la Norvegia. Nel match successivo persero 3-0 contro l’onnipotente Brasile e nell’ultima giornata vinsero con lo stesso risultato contro la Scozia, ma non bastò perché la Norvegia vinse col Brasile.

Morocco

MoroccoGetty Images

Ragioni per essere ottimisti

Ci sono voluti 20 anni per rivedere il Marocco in una fase finale, perciò tutto quello che accadrà sarà buono per la squadra di Renard. Il sogno è quello di passare il turno, ma sarà difficile perché il gruppo è ostico. I giocatori sono giovani e seri e sognare uno sgambetto alle big del girone non costa nulla.

Calendario

  • 15 giugno: Iran (17.00)
  • 20 giugno_ Portogallo (15.00)
  • 25 giugno: Spagna (20.00)

Video - Benatia: "La rivincita più bella, dedicata a chi per 10 giorni mi ha dato dello scarso..."

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