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Mondiali 2018, le cinque verità del 14 giugno: show di Russia e Robbie Williams, Arabia inadeguata

Le cinque verità del 14 giugno: show di Russia e Robbie Williams, con un'Arabia inadeguata

Il 14/06/2018 alle 21:51

Si è aperto il Mondiale 2018 con la roboante vittoria dei padroni di casa, trascinati dalla doppietta di Cheryshev e dai guizzi di uno scatenato Golovin. Arabia Saudita non all'altezza. Nella cerimonia d'apertura grande show di Robbie Williams. Ecco le 5 verità di giornata.

1) Golovin guizzante e uomo-assist: la Juventus monitora

Oggetto del desiderio della Juventus e osservato speciale anche di tanti altri top club europei. Aleksandr Golovin non ha sentito pressioni all’esordio Mondiale e si è confermato uno dei migliori giocatori russi. Veloce, rapido, guizzante. Una mezz’ala moderna con piedi buoni, dal fisico normale, ma con ottimi spunti palla al piede. Suo l’assist per il primo gol di Gazinskiy, suo il cross sublime per il colpo di testa di Dzyuba e sue le migliori iniziative della formazione di casa. Sua la punizione magnifica del 5-0. Giocatore interessante, da seguire. Marotta e Paratici lo fanno da tempo.

2) Certezza Mondiale: il primo marcatore è imprevedibile

Nel 2014 fu un’autorete di Marcelo ad aprire il Mondiale brasiliano. Nel 2018 è toccato a Yuri Gazinskiy, centrocampista centrale del Krasnodar. Un trend che segue Tshabalala 2010, Lahm 2006, Bouba Diop 2002 e César Sampaio 1998. Il primo gol di un Mondiale o è di uno semi-sconosciuto o è di un giocatore poco avvezzo a trovare la porta. Una regola che dura da sei mondiali e 20 anni.

3) Russia: ottimo esordio, ma test non probante

Un 5-0, all’esordio nel Mondiale di casa, senza mai rischiare nulla e dominando per 90 minuti. L’impatto della Russia di Cherchesov è stato decisamente positivo. Squadra organizzata e “affamata”. Da considerare però anche l’avversario. Contro Egitto e Uruguay la musica sarà diversa.

Artem Dzyuba

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4) Robbie Williams come sempre stellare

Alcuni tra i suoi più grandi successi, da “Rock Dj” a “Let me entertain you”, passando per la classica “Angels”. Robbie Williams è stato l’assoluto protagonista della cerimonia inaugurale dei Mondiali di Russia 2018. Il cantante britannico, in formissima, ha deliziato gli 80 mila spettatori presenti al Luzhniki di Mosca. Apprezzato e applaudito, da vera star della musica internazionale quale è. Con lui la cantante lirica russa Aida Garifullina, che è passata in secondo piano visto l’esaltante show di Williams.

Robbie Williams

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5) Arabia Saudita inadeguata: forte rischio zero punti

Ha trovato il gol in solo due delle ultime 10 partite giocate ai Mondiali. Si presentava in Russia come una delle formazioni più deboli e ha rispettato ampiamente i pronostici. Asfaltata con 5 gol al passivo. L’Arabia Saudita è una squadra mediocre, con un paio di individualità decenti e con tanti problemi difensivi. Ora se la vedrà con Uruguay ed Egitto: il rischio di chiudere il girone A senza punti è molto alto.

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