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Polonia ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Polonia ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Il 13/06/2018 alle 21:23

La scheda dei biancorossi ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive della selezione di Nawalka inserita nel Gruppo H insieme a Colombia, Giappone e Senegal.

La Polonia si presenta al Mondiale da decima nel ranking FIFA con l'obiettivo dichiarato di passare i gironi per la prima volta nel nuovo millennio.

  • Titoli: Oro olimpico 1972, argento olimpico 1992.
  • Ranking FIFA: 10°

Come si sono qualificati

La Polonia ha vinto il proprio girone di qualificazione davanti a Danimarca e Montenegro. Hanno vinto otto partite, ne hanno persa una e pareggiata una, ma il risultato finale potrebbe essere fuorviante perché hanno perso pesantemente 4-0 a Copenhagen e hanno vinto un paio di partite in modo rocambolesco, in particolare con Danimarca e Armenia in casa e Montenegro in trasferta. In altre parole, non è stata una campagna europea così entusiasmante come quella prima di Euro 2016. I polacchi hanno sfruttato una scappatoia nel ranking FIFA evitando partite amichevoli, che hanno consentito loro di mantenere i punti in classifica e soprattutto la prima fascia nel sorteggio della fase a gruppi in Russia.

La rosa

Portieri: Bialkowski (Ipswich Town), Fabianski (Swansea City), Szczesny (Juventus); Difensori: Bednarek (Southampton), Bereszynski (Sampdoria), Thiago Cionek (SPAL), Glik (Monaco), Jedrzejczyk (Legia Varsavia), Pazdan (Legia Varsavia), Piszczek (Borussia Dortmund); Centrocampisti: Blaszczykowski (Wolfsburg), Goralski (Ludogorets), Grosicki (Hull City), Krychowiak (Wba), Linetty (Sampdoria), Peszko (Lechia Gdansk), Rybus (Lokomotiv Mosca), Zielinski (Napoli), Kurzawa (Gornik); Attaccanti: Kownacki (Sampdoria), Lewandowski (Bayern Monaco), Milik (Napoli), Teodorczyk (Anderlecht).

La stella: Robert Lewandowski (Bayern Monaco)

Robert Lewandowski è il giocatore più importante per la squadra polacca in termini puramente calcistici, ma anche psicologici per la sicurezza trasmessa al gruppo di Nawalka. È il miglior marcatore di tutti i tempi della squadra, ha autografato 16 gol nelle qualificazioni sui 28 totali. Arriverà in Russia dopo un’estenuante stagione in Bundesliga con il Bayern Monaco. Due anni fa, in Francia, le scorie pesarono parecchio sul suo rendimento. La storia cambierà in Russia?

Il giovane che brillerà: Piotr Zieliński (Napoli)

Il talentuoso centrocampista del Napoli è associato a top club e molti esperti locali pronosticano per lui una grande carriera. Il 24enne ha grandi capacità tecniche e di passaggio, ma in nazionale ha avuto alti e bassi e offerto prestazioni incostanti. Euro 2016 è stato un torneo deludente per lui. Ora è giunto il momento di dimostrare tutto il suo valore, come avvenuto ad esempio con il gol-partita contro la Corea del Sud a marzo.

L’allenatore: Adam Nawalka

Il 60enne ha giocato 34 partite per la nazionale polacca, tra cui cinque partite ai Mondiali del 1978, ma gli infortuni hanno interrotto la sua carriera da giocatore prematuramente. Ben noto per la sua etica del lavoro ed entusiasmo, ha vinto il campionato polacco con il suo club del cuore (il Wisla Cracovia) come giocatore e manager. È il primo allenatore che si è qualificato con la Polonia sia per le fasi finali dell’Europeo che del Mondiale. Non ha paura di prendere grandi decisioni e dare chance ai giovani. Nawalka è da sempre ammiratore del calcio italiano ed è alla costante ricerca di nuove soluzioni per le tattiche della squadra. Dopo la qualificazione, è passato alla difesa a tre.

Storia nella Coppa del Mondo

Un’età dell’oro e decenni di delusioni. La Coppa del Mondo in Russia è la loro ottava apparizione. La Polonia debuttò con il botto sul palcoscenico mondiale nel 1938. Dovevano perdere con il Brasile e lo fecero, ma fu un incontro sorprendentemente equilibrato che terminò 6-5 dopo i tempi supplementari. L'era d'oro arrivò negli anni 70 e 80, quando la squadra polacca vinse l'oro olimpico nel 1972 e raggiunse il terzo posto ai Mondiali nel 1974 e nel 1982. Nel 1986 raggiunsero gli ottavi per l'ultima volta. Ma, ora, tutti si augurano che gli uomini di Nawalka riscrivano la storia come hanno fatto due anni fa in Francia, dove hanno raggiunto i quarti di finale. In questo secolo i polacchi hanno giocato solo due Coppe del Mondo uscendo nei gironi nel 2002 e nel 2006.

Ragioni per essere ottimisti

La Polonia affronta una grande incognita. Di certo la squadra ha il potenziale per superare un gruppo costituito da squadre non europee. Gli esperti considerano il Gruppo H come uno dei più imprevedibili del torneo. La prima partita contro il Senegal è cruciale. L'efficienza di Lewandowski e la sua freschezza saranno la chiave per i polacchi. Altro motivo di ottimismo viene da Arkadiusz Milik, che è tornato dal secondo infortunio al legamento crociato, e darà ad Adam Nawalka più opzioni offensive e più spazio per Lewandowski in campo.

Calendario

  • 19 Giugno: Senegal
  • 24 Giugno: Colombia
  • 28 Giugno: Giappone
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