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Senegal ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Senegal ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Il 13/06/2018 alle 21:22Aggiornato Il 14/06/2018 alle 11:32

La scheda dei Leoni della Teranga ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive della selezione di Cissé inserita nel Gruppo H insieme a Colombia, Giappone e Polonia.

Il Senegal si presenta in Russia al 28esimo posto del Ranking FIFA. Sarà una delle grandi sorprese?

  • Titoli: nessuno
  • Ranking FIFA: 28°

Come si sono qualificati

I Leoni di Teranga si sono qualificati per la Coppa del Mondo per la prima volta dal 2002 e solo per la seconda volta nella storia. Il Senegal ha ottenuto quattro vittorie e due pareggi. Il loro gruppo comprendeva Burkina Faso, Capo Verde e Sudafrica. I senegalesi hanno concesso solo tre gol agli avversari in questa fase. Il loro gioco difensivo è stato davvero ragguardevole. La campagna di qualificazione ha generato una delle più grandi polemiche di sempre: il Sudafrica ha battuto il Senegal 2-1 nel novembre 2016 prima che la FIFA ordinasse una ripetizione del match dopo aver scoperto che l'arbtiro Lamptey era stato corrotto. Il direttore di gara è stato radiato e il Senegal ha vinto la ripetizione cambiando la storia del girone.

La rosa

Portieri: Abdoulaye Diallo (Rennes), Alfred Gomis (SPAL), Khadim Ndiaye (Horoya); Difensori: Lamine Gassama (Alanyaspor), Saliou Ciss (Valenciennes), Kalidou Koulibaly (Napoli), Kara Mbodii (Anderlecht), Youssouf Sabaly (Bordeaux), Salif Sane (Hannover), Moussa Wague (Eupen); Centrocampisti: Idrissa Gueye (Everton), Cheikhou Kouyate (West Ham United), Alfred Ndiaye (Wolverhampton), Badou Ndiaye (Stoke City), Cheikh Ndoye (Birmingham City), Ismaila Sarr (Rennes); Attaccanti: Keita Balde (Monaco), Mame Biram Diouf (Stoke City), Moussa Konate (Amiens), Sadio Mane (Liverpool), Mbaye Niang (Torino), Diafra Sakho (Rennes), Moussa Sow (Bursaspor).

La stella: Sadio Mané (Liverpool)

Gli occhi sono tutti puntati sulla stella del Liverpool. Nella scorsa stagione, Mané ha segnato 20 gol e ha regalato nove assist. Recentemente si è tolto lo sfizio di segnare un gol nella finale di Champions League contro il Real Madrid. Gioca in Nazionale dal 2012: ha collezionato 48 presenze e segnato 14 gol. È anche il detentore di un record in Premier League. Nel 2015, come giocatore del Southampton, ha segnato tre gol in 176 secondi. È successo in una vittoria per 6-1 contro l'Aston Villa. Quando si è trasferito a Liverpool nel 2016, è divenuto il giocatore africano più costoso con 34 milioni di sterline. Mané è l'uomo simbolo del Senegal da diversi anni ed è stato paragonato a El Hadji Diouf, il talismano nel fortunato Mondiale del 2002.

Il giovane che brillerà: Keita Balde (Monaco)

L'estate scorsa, dopo essere esploso con la Lazio, si è trasferito al Monaco che ha pagato 30 milioni di euro per strapparlo ai biancocelesti. Il giovane esterno d’attacco ha avuto qualche momento di gloria nel Principato e nel Mondiale può rendersi protagonista di qualche exploit. Nella scorsa stagione ha giocato 33 partite, segnando 8 gol e fornendo 11 assist ai compagni.

L’allenatore: Aliou Cissé

Il 42enne era il capitano della sorprendente squadra del 2002. Ora ritorna come ct. Sedici anni fa il Senegal ha fatto la storia, raggiungendo i quarti di finale al debutto. Cissé è divenuto allenatore della nazionale nel 2015. La sua squadra è rimasta imbattuta dal Gruppo D nelle qualificazioni africana. Cissé è stato un giocatore di livello per club come Paris Saint Germain, Montpellier, Sedan, Birmingham City e Portsmouth. E ha già avuto successo con il Senegal. Ha guidato la squadra nazionale ai quarti di finale di Coppa d’Africa nel 2017. Ora l'allenatore con i dreadlocks conta su un risultato simile in Russia.

Storia nella Coppa del Mondo

Prima del 2018 il Senegal è apparso ai Mondiali una volta. Si sono qualificati per i Mondiali del 2002. Hanno battuto la Francia campione d'Europa e del Mondo per 1-0 nella loro prima partita in assoluto in questo torneo. L'eroe è stato Papa Bouba Diop. Hanno raggiunto i quarti di finale, perdendo 1-0 contro la Turchia soltanto dopo i tempi supplementari.

Ragioni per essere ottimisti

La squadra ha molti giocatori provenienti da ottimi club europei e nelle qualificazioni ha mostrato un’ottima difesa. Questo può essere un grande vantaggio. Kalidou Koulibaly di Napoli è il vero leader di questa formazione, ma tutti i rivali dovrebbero temere gli attaccanti Mané e Keita. Il coach Aliou Cissé ha plasmato una squadra forte in tutte le aree del campo. Molti giocatori di qualità hanno permesso al ct di schierare un 4-3-3 davvero interessante. Insieme alla Polonia, il Senegal dovrebbe lottare per il pasaggio del turno.

Calendario

  • 19 Giugno: Polonia
  • 24 Giugno: Giappone
  • 28 Giugno: Colombia
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