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Svezia ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Svezia ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive

Il 11/06/2018 alle 19:38Aggiornato Il 13/06/2018 alle 10:40

La scheda della Svezia ai Mondiali 2018: rosa, giocatori da seguire, storia e prospettive. Scandinavi inseriti nel Gruppo F assieme a Germania, Messico e Corea del Sud

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Come si è qualificata

La sua presenza a Russia 2018 è una delle più sorprendenti tra le 32 nazionali che si giocheranno il Mondiale. La squadra di Jan Andersson ha prima chiuso al secondo posto il suo girone (dietro alla Francia e eliminando l’Olanda), poi ha battuto in uno drammatico spareggio la favorita Italia (1-0 in casa, 0-0 in trasferta), estromettendo gli azzurri dal Mondiale dopo 60 anni.

La rosa

Portieri: Robin Olsen (Copenaghen), Karl-Johan Johnsson (Guingamp), Kristoffer Nordfeldt (Swansea); Difensori: Mikael Lustig (Celtic), Victor Nilsson Lindelöf (Manchester United), Andreas Granqvist (Krasnodar – Helsingborg), Martin Olsson (Swansea), Ludwig Augustinsson (Werder Bremen), Filip Helander(Bologna), Emil Krafth (Bologna), Pontus Jansson (Leeds); Centrocampisti: Sebastien Larsson (Hull City), Albin Ekdal (Amburgo), Emil Forsberg (Lipsia), Gustav Svensson(Seattle), Oscar Hiljemark (Genoa), Viktor Claesson (Krasnodar), Markus Rohdén (Crotone), Jimmy Durmaz (Tolosa); Attaccanti: Marcus Berg (Al-Alhi), John Guidetti (Alavés), Isaac Kiese Thelin (Waasland-Beveren – Anderlecht), Ola Toivonen (Tolosa).

La stella: Emil Forsberg (Lipsia)

In assenza di Zlatan Ibrahimovic dovrebbe essere il 26enne del Lipsia a fare da leader agli scandinavi. In una squadra abbastanza povera di talento, la Svezia affiderà alla sua guida le speranze, non altissime, di passare il girone.

Emil Forsberg (RB Leipzig)

Emil Forsberg (RB Leipzig)Getty Images

Il giovane che brillerà: Victor Lindelof (Manchester United)

Il difensore 23enne ha avuto qualche difficoltà nella sua prima stagione al Manchester United, partendo titolare in sole 13 partite di campionato. Ma rimane comunque una delle più solide realtà di una nazionale in cerca di leader dopo l’addio di Ibrahimovic.

Victor Nilsson Lindelof

Victor Nilsson Lindelof Getty Images

Il coach: Janne Andersson

L’allenatore è già diventato un eroe nazionale portando i gialloblu a un’insperata qualificazione. Ha preso in mano la panchina della Svezia nel 2015, dopo la vittoria del campionato con l’IFK Norrkoping. La ricetta del suo calcio si fonda una solida difesa.

La storia nella Coppa del Mondo

L’età dell’oro del calcio svedese risale a molto tempo fa. La miglior performance a un Mondiale risale al 1958, l’edizione di casa, quando persero la finalissima col Brasile di Pelè per 5-2. Otto anni prima avevano chiuso sul terzo gradino del podio, dietro Uruguay e ancora Brasile. Nel 1994, negli Stati Uniti, la squadra fece un altro exploit vincendo la finalina per il terzo posto con la Bulgaria.

Ragioni per essere ottimisti

La fine dell’era Ibrahimovic dà la possibilità alla giovane generazione in arrivo di costruire un nuovo ciclo. Difesa e spirito di squadra sono i punti su cui provare a costruire il passaggio del turno, mentre la vittoria a sorpresa nei playoff con l’Italia ha portato fiducia e consapevolezza di poter provare a giocarsela con squadre ben più blasonate.

Calendario

  • 18 giugno: Corea del Sud (14.00)
  • 23 giugno: Germania (20.00)
  • 27 giugno: Messico (16.00)

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