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Xhaka e Shaqiri, rimonta e (doppia) beffa alla Serbia: la Svizzera vince 2-1

Xhaka e Shaqiri, rimonta e (doppia) beffa alla Serbia: la Svizzera vince 2-1

Il 22/06/2018 alle 22:02Aggiornato Il 22/06/2018 alle 23:46

La Serbia passa con Mitrovic e gioca un gran primo tempo, ma è rimontata nella ripresa e sorpassata nel finale grazie ai gol di Xhaka e Shaqiri, che nell'esultanza tra l'altro non mancano di ricordare ai rivali le loro origini kosovare mimando un'aquila (della bandiera albanese). Tutto aperto però nel gruppo: Brasile 4, Svizzera 4, Serbia 3, Costa Rica 0. All'ultima in 3 squadre si giocano tutto.

La prima rimonta totale del mondiale è della Svizzera di Vladimir Petkovic. Ottima prova degli elvetici, abili soprattutto a sfruttare una Serbia che alla distanza ha pagato gli sforzi del maxi pressing del primo tempo. Nei primi 45 minuti infatti la frazione è quasi a senso unico, con i balcanici subito avanti grazie all’incornata di Mitrovic ma soprattutto stradominanti nel gioco aereo e dal punto di vista fisico, col pressing che mette sotto la Svizzera e gli impedisce di creare gioco centralmente. Poi, però, la squadra di Petkovic, si dimostra matura al punto giusto, non andando in panico e uscendo appunto alla distanza. Xhaka con un missile da fuori per il pareggio, ma soprattutto Shaqiri in contropiede nel finale. Questo l’uno-due elvetico di due ragazzi figli della ‘nuova Svizzera’ ma che non hanno dimenticato le origini: nelle loro esultale, a mo’ di aquila della bandiera albanese – loro che sono kosovari – una bella provocazione agli avversari e ai più puristi degli svizzeri, che evidentemente non avranno apprezzato. Poco importa però al campo, a Petkovic e soprattutto alla classifica: con questo risultato la svizzera vede ¾ di passaggio del turno; a quota 4 insieme al Brasile ma soprattutto all’ultima giornata col Costa Rica, avrà l’impegno teoricamente più semplice. Verdeoro e Serbia, invece, si giocheranno il tutto per tutto con una partita di fatto da dentro/fuori.

Granit Xhaka esulta dopo il gol dell'1-1 in Svizzera-Serbia mondiali Russia 2018

Granit Xhaka esulta dopo il gol dell'1-1 in Svizzera-Serbia mondiali Russia 2018Reuters

La cronaca

Nemmeno il tempo di iniziare e la Svizzera è già sotto; stesa da un’incornata clamorosa di Mitrovic, che sul cross di Tadic fa vedere sul serio la specialità della casa. E’ una Svizzera frastornata, messa sotto da una Serbia più presente fisicamente, più tonica, più rabbiosa e soprattutto dominante su tutti i palloni aerei. Per 45 minuti è sostanzialmente questa la trama, con gli elvetici che si risvegliano solo nel finale, ma con la Serbia che ha il demerito di non affondare ulteriormente con il gol che forse avrebbe messo la parola fine all’incontro.

Già perché nella ripresa Petkovic trova qualche contromossa – in primis far sparire il desaparecido Seferovic –, ma soprattutto la Serbia cala parecchio fisicamente, pagando probabilmente dazio a un primo tempo giocato sopra ritmo. E così il gol del pareggio di Xhaka che arriva con un gran bordata al 53’ anima la Svizzera, che da lì in poi prova a prendersi tutta la posta in palio. Un’idea che viene premiata al 90’ spaccato, quando la Serbia si fa trovare impreparata su una ripartenza e viene punita da Shaqiri, abile a tenersi dietro Tosic e a punire poi col diagonale l’uscita di Stojkovic. Una vittoria che vale doppio per gli elvetici, ora padroni del proprio destino contro la già eliminata Costa Rica. Se la Serbia invece vorrà proseguire il suo mondiale, sarà chiamata all’impresa storica: superare il Brasile nello scontro diretto.

La statistica

Squadra solida la Svizzera di Petkovic che nelle ultime 24 uscite ufficiali ha perso solo una volta: l’ultima partita del girone di qualificazione, col Portogallo, a Lisbona. Per il resto 17 vittorie e 6 pareggi. Squadra vera.

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Il migliore

Shaqiri. Dopo un primo tempo sonnolento e poco ispirato, si esalta come tutta la squadra nella ripresa, trascinando i suoi – così come aveva fatto col Brasile – a una grande vittoria. Fisico e soprattutto talento, ritrovato dopo una stagione buissima allo Stoke ma che lo vede di nuovo protagonista così come era stato nel 2014 in Brasile.

Il peggiore

Milinkovic-Savic. Stasera una copia irriconoscibile del giocatore dominante che abbiamo ammirato in campionato con la Lazio ma anche nella prima uscita con la Costa Rica. Perde tanti palloni e si spegne clamorosamente nella ripresa, dove la Svizzera si fa dominante in mediana.

Il tabellino

Serbia (4-2-3-1): Stojkovic; Ivanovic, Milenkovic, Tosic, Kolarov; Milivojevic (81’ Radonjic), Matic; Tadic, Milinkovic-Savic, Kostic (64’ Ljajic); Mitrovic.

Svizzera (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Schaer, Akanji, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili (73’ Embolo), Zuber (90’ Drmic); Seferovic (46’ Gavranovic).

Gol: 6’ Mitrovic; 53’ Xhaka, 90’ Shaqiri.

Note – Ammoniti: Milivojevic, Milinkovic-Savic, Matic, Mitrovic; Shaqiri.

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