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Pagellone, il meglio e il peggio del calcio estero: la metamorfosi di Pogba; il crollo di Sarri

Pagellone, il meglio e il peggio del calcio estero: la metamorfosi di Pogba; il crollo di Sarri

Il 11/02/2019 alle 09:15Aggiornato Il 11/02/2019 alle 09:22

Dalla rinascita di Paul Pogba, oggetto misterioso con Mourinho e di nuovo fenomeno decisivo con Solskjær, ai miracoli di Buffon, che a 41 anni ancora vola tra i pali del PSG. Ma anche strane barriere in Australia, risse nel calcio minore inglese e soprattutto la lezione del City e di Guardiola a Sarri e il suo Chelsea: il meglio e il peggio offerto dal calcio estero nell'ultimo week end.

Voto 10… Al Pogba sotto effetto Solskjær

Del Manchester United capace con Ole Gunnar Solskjær di infilare 10 vittorie su 11 uscite ufficiali (e un pareggio), Paul Labille Pogba è stato senza dubbio il trascinatore. Un protagonista unico, un giocatore straordinario che solo adesso, in Inghilterra, stanno iniziando a intravedere. I numeri sotto la gestione del norvegese parlano da soli: 8 gol e 5 assist nelle ultime 8 uscite di Premier. Trascinatore di una squadra completamente ritrovata e che sarà mina vagante anche in Champions League. Il PSG è avvisato.

Voto 9: allo show di Guardiola che umilia Sarri

Un segnale concreto all’Inghilterra e all’Europa intera. Che vittoria per Pep Guardiola, che non solo torna in vetta alla Premier ma decide di farlo alla sua maniera: umiliando – sul piano del gioco – gli avversari. E quando dall’altra parte c’è un Sarri per cui si erano spesi tanti elogi – e che l’aveva battuto all’andata – vale ancora forse di più. Una lezione in campo a cui per Sarri – voto 4 – segue anche quella fuori: peggio del 6-0, infatti, c’è la fuga del toscano che rifiuta la stretta di mano. Guardiola con signorilità a fine partita ha dichiarato: “Non mi ha visto, non c’è problema, ho parlato con Zola”. Difficile credergli però questa volta...

Maurizio Sarri ignora Pep Guardiola

Maurizio Sarri ignora Pep GuardiolaGetty Images

Voto 8… Ai preparatori atletici del Real Madrid

Arriva febbraio, torna la Champions League che conta… E come per magia il Real Madrid si risveglia. Sono stagioni che chi vi scrive queste righe, prova a sottolinearlo: a Madrid hanno trovato qualcosa di diverso; e nessuno in Europa è ancora riuscito a capire cosa. Una prima parte di anno decisamente sotto gli standard, ma da febbraio in poi i Blancos iniziano a volare. Un copione che si è palesato chiaramente nelle ultime due stagioni e che pare essere pronto a triplicarsi anche quest’anno. Basti vedere l’uno a tre rifilato ai cugini dell’Atletico Madrid. Ah, siamo a 6 vittorie nelle ultime 7 uscire ufficiali. A proposito di gente da tenere d’occhio in Champions…

Voto 7… A Gianluigi Buffon e ai suoi 41 anni

Qui c’è poco da scrivere. Qui c’è da guardare, ammirare e inchinarsi. Il PSG passa di misura e soffre più del previsto col Bordeaux. Ma a difendere i pali c’è un ragazzino di 41 anni che vola come se ne avesse ancora 18. Il più grande portiere di sempre: Gianluigi Buffon.

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Voto 6… Alla ripresa del Liverpool

Avessero vinto col Leicester una decina di giorni fa, sarebbero stati a +7 sul Manchester City. Quel pareggio e quello successivo col West Ham, invece, aveva visto dilapidare il vantaggio del Liverpool, affetto dalla solita forma compulsiva di ‘suicidio sulla linea del traguardo o quasi’, se ci passate la definizione. Ecco perché la ripartenza col Bournemouth è un finto segnale. Le Cherries sono la peggior squadra della Premier League in trasferta in questo momento (8 sconfitte consecutive) e per capire se la banda di Klopp avrà superato la sua mini-crisi, oltre al lettino dello psicologo, bisognerà attendere la prossima uscita: domenica 24 si va a Old Trafford per il derby d’Inghilterra contro la squadra più carica della Premier League. Non prendete impegni.

Voto 5… Ai topi che si è beccato Courtois

Eh no. I tifosi dell'Atletico Madrid non hanno proprio digerito il trasferimento di Courtois ai rivali del Real, coronato da bacio alla camiseta blanca appena arrivato. E così, in occasione del derby di sabato, non hanno perso occasione per dimostrare il loro disappunto. Prima i topi sulla targa che Courtois ha sulla Walk of fame del Wanda metropolitano; poi direttamente un lancio a partita in corso. Per sua fortuna però erano solo dei carinissimi peluches di un noto brand svedese. Insomma, gli è andata decisamente meglio di quanto non fu per Luis Figo… Che da quelli del Barcellona si becco una testa di maiale. Quella sì, verissima.

Voto 4… Alla rissa del derby Norwich-Ipswich

Scendiamo nel pagellone e come sempre diamo spazio agli episodi di colore. Andiamo in Serie B inglese, con il sentitissimo derby tra Norwich e Ipswich. Non è andata bene all’ex manager dei Canaries Paul Lambert, che faceva ritorno a Carrow Road da avversario e sulla panchina degli odiati rivali. Non poteva finire bene e così non è stato. Maxi-rissa prima dell’intervallo dopo qualche parolina di troppo con un ex collaboratore. Rosso, minacce varia e per fermare Lambert è servita la polizia. Benissimo.

Voto 3… Alla rimonta subita dal Borussia Dortmund

Voto 3, come i gol presi in 12 minuti dal Borussia Dortmund, che si addormenta inspiegabilmente a partita già vinta. Già perché il buon Sancho aveva come sempre mandato ‘ai matti’ la difesa dell’Hoffenheim. Poi però i gialloneri si sono dimenticati di giocare gli ultimi 20 minuti finali. Protagonista del rimontone degli ospiti, niente meno che l’ex conoscenza di Inter e Parma Ishak Belfodil.

Voto 2… Alla sfortuna del PSG: dopo Neymar anche Cavani

Arriva la Champions League che conta e Neymar, puntualissimo, se la guarda da casa, in Brasile, rotto (alcune malelingue evidenziano anche come non abbia mai mancato il compleanno della sorella). Oltre a quello, però, arriva anche la beffa Cavani. Fuori minimo un mese per una lesione alla coscia destra dopo il rigore trasformato col Bordeaux. E martedì i parigini volano a Old Trafford per l’andata contro il Manchester United- Tra sorteggi e accadimenti vari, il PSG è tutto fuorché una squadra con una buona stella in Champions.

Voto 1… All’innovativa barriera del Brisbane Road

Nei voti bassi come sempre spazio alle ‘follie’ in giro per il mondo. Non male questa. L’innovativa barriera del Brisbane Roar. Calcio femminile australiano. Su e giù, giù e su. Avanguardia pura. (E non male neanche come la “specialista” del Sydney Allana Kennedy si è fatta ‘uccellare’ cit.)

Voto 0… A questa magia brasiliana

Se la barriera non fosse stata sufficiente, occhio a questi due geni in Brasile. Doppia simulazione contemporanea dopo finta testata. Che dire. Bene. Bravi. Bis.

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