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La matricola Bournemouth fa shopping in Italia: Diego Lopez e Paloschi dopo Iturbe?

La matricola Bournemouth fa ancora shopping in Italia

Il 05/01/2016 alle 19:49

Matricola del massimo campionato inglese, i Cherries vogliono rinforzarsi pesantemente durante la finestra invernale, dopo aver già preso Iturbe per una spesa potenziale di più di 20 milioni. Confermando come la forbice economica tra A e Premier League sia amplissima

Sull'asse Italia-Inghilterra vanno dipingendosi scenari impensabili, fino a qualche anno fa. E molti portano, o potrebbero portare, a Bournemouth, dove gioca la formazione locale, l'AFC, promosso in Premier League per la prima volta nella propria storia al termine della scorsa, trionfale stagione conclusa con la vittoria della Championship. I Cherries hanno già ingaggiato Juan Manuel Iturbe, in cerca di rilancio dopo l'opaca stagione e mezza disputata con la maglia della Roma, ma non vogliono fermarsi qui. Anzi, dalla A potrebbero arrivare altri elementi, che renderebbero il club rossonero (colori adottati, ironia del destino, in onore del Milan negli anni Ottanta) una sorta di filiale minore del nostro campionato.

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Occhi anche su Zuñiga

Secondo la 'Gazzetta dello Sport', anche Diego Lopez è tra gli obiettivi del club gestito dal milionario russo Demin: irritato per essere stato scavalcato dal giovane Donnarumma nelle gerarchie di Mihajlovic, il portiere spagnolo ha voglia di cambiare aria e si ritrova con non pochi estimatori. Soprattutto in Premier League: piace al Liverpool, all'Everton e proprio al Bournemouth, che tra i pali ha un altro ex "italiano" come l'ex viola Boruc. I Cherries insidiano poi il Chievo per Alberto Paloschi, che da anni dichiara di aver trovato nel Chievo la sua isola felice ma che, a suon di prestazioni, si è guadagnato le attenzioni di molti altri club. Bournemouth potrebbe poi essere la soluzione per i problemi di Juan Camilo Zúñiga e del Napoli, da mesi separati in casa e in attesa unicamente di sbrogliare la matassa, ovvero di trovare un club che si accolli l'ingaggio del colombiano, durante la finestra invernale. Esattamente il caso di Jonathan de Guzman, l'altro indesiderato azzurro, a un passo dal trasferimento all'AFC la scorsa estate ma rimasto infine, tra mille polemiche e battaglie a suon di dichiarazioni velenose, alla corte di Sarri.

Tra stadio e diritti tv

Matricola del campionato inglese, il Bournemouth fa dunque sul serio. Attualmente la squadra del 37enne Eddie Howe è quintultima, a +6 dal terzultimo posto occupato dal Newcastle. Ha battuto Chelsea e Manchester United e pareggiato contro il Leicester, grazie anche a un rigore parato da Boruc a Mahrez. Ma la tranquillità ritrovata dopo un inizio di campionato turbolento non impedisce ai dirigenti del club di pensare in grande, forti di una disponibilità economica superiore a quella di un club medio del nostro campionato. Denaro legato in particolare a ricavi da stadio di proprietà e diritti tv, questi ultimi innalzatisi a 7 miliardi di euro complessivi per il triennio 2016-19: annose questioni che, nel corso degli anni, hanno aumentato la forbice tra Italia e Inghilterra. Tanto che un club infilatosi in Premier League per la prima volta può permettersi il lusso di fare la spesa in Italia, dopo aver già dichiarato la propria disponibilità a spendere più di 20 milioni totali per un calciatore in cerca di riscatto come Iturbe. Diventato il gioiello più luccicante di una rosa che (dati Transfermarkt) ha un valore di 68,5 milioni di euro.

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