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Conte 'apre' al ritorno in Italia: "Ho un anno di contratto, ma nel calcio mai dire mai..."

Conte 'apre' al ritorno in Italia: "Ho un anno di contratto, ma nel calcio mai dire mai..."
Di Eurosport

Il 12/01/2018 alle 16:19Aggiornato Il 12/01/2018 alle 16:20

Rispetto al recente passato, l'attuale tecnico del Chelsea si fa più possibilista: "Io qui ho ancora un anno di contratto, ma mai dire mai. Nel calcio non si può mai sapere e l'importante è farsi trovare pronti".

Conte prepara il suo ritorno in Italia. O almeno così si potrebbe interpretare nelle sue parole. L'addio al Chelsea a fine stagione prende sempre sempre più corpo, infatti, se si va a leggere tra le righe del cambio di atteggiamento delle ultime settimane. Dalle smentite categoriche dei mesi scorsi, alle mezze aperture di questi giorni. In particolare di oggi, quando Conte ha risposto così alle insinuazioni sul futuro: Ho ancora un anno di contratto ma nel calcio tutto è possibile. L'importante è farsi trovare sempre pronti".

"Il calcio è questo, il nostro lavoro è molto difficile, tutto cambia nel giro di poco tempo" ha proseguito Conte in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Leicester. "E’ da inizio stagione che mi fate le stesse domande e io dico sempre le stesse cose, ma è normale per questo club e per chi allena il Chelsea vivere questo genere di situazione, anche se la passata stagione hai vinto la Premier e raggiunto la finale di FA Cup, la storia del Chelsea parla da sé. Sono sereno, poi nel calcio tutto può succedere, l’importante è essere pronti e non mollare mai".

L’ex ct azzurro si dice soddisfatto di questa sua esperienza inglese: " Ho un altro anno di contratto e sarà la società a decidere se mandarmi via o meno. Abbiamo cominciato un importante lavoro qui assieme ai giocatori e alla società e quando cominci un lavoro, hai bisogno di tempo per migliorare, per creare delle basi solide, ma nel calcio di oggi è difficile fare delle previsioni. In Inghilterra prima un allenatore restava al suo posto molti anni, ora è stata presa l’abitudine a esonerare un tecnico con più facilità. Per il resto io penso solo a portare avanti il mio lavoro e le mie idee e ottenere buoni risultati”. Insomma, Conte non apre direttamente, ma è decisamente più possibilista rispetto al passato. In Italia il Milan lo brama. La Nazionale, di contro, potrebbe rappresentare un gran ritorno. Il resto sono scenari e ipotesi che si renderanno più concreti da giugno in poi, quando veramente scopriremo il futuro del tecnico pugliese.

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