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Le polemiche fanno male al Chelsea: Blues bloccati in casa dal Leicester, è 0-0

Le polemiche fanno male al Chelsea: Blues bloccati in casa dal Leicester, è 0-0

Il 13/01/2018 alle 17:54Aggiornato Il 13/01/2018 alle 18:10

Nel primo tempo le Foxes creano di più e per 60 minuti sono la squadra migliore in campo, poi Chilwell si fa cacciare e il finale è di "sofferenza". Virgolettato d'obbligo perché di fatto anche con l'uomo in più il Chelsea non crea mai la reale palla gol. Il punticino vale il temporaneo aggancio al Manchester United al secondo posto. City ormai irraggiungibile da tempo.

Eh no, evidentemente, le polemiche, non fanno bene ai Blues. Il Chelsea si è fermato – di nuovo – sul più bello. Dal sorpasso effettuato alla fine dello scorso anno sul Manchester United al secondo posto, la squadra di Antonio Conte si è fermata. Il pareggio nel derby con l’Arsenal (con il finale concitato); quello in coppa di lega coi Gunners e, di nuovo, quello di oggi col Leicester. Nel mezzo Conte ha più volte litigato a distanza con Mourinho, ma sul campo i suoi Blues hanno combinato poco. Prova definitiva soprattutto oggi, dove per 60 minuti il Leicester di Puel è stata la squadra migliore in campo: più cattiva, più affamata e soprattutto più volte vicino al gol. Poi, l’espulsione di Chilwell, ha cambiato la trama del finale di match, ma non quella del tabellino: 0-0. Un punticino che al Chelsea non serve veramente a nulla. Raggiunto infatti lo United a quota 47, le due di Manchester avranno ulteriore possibilità di allungare. E se la lotta al titolo è ormai cosa chiusa da tempo, i Blues, ora, dovranno soprattutto guardarsi da quelle dietro.

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La cronaca

Courtois con un miracolo su N’Didi, poi un’occasione per Mahrez, due per Vardy e una per Albrighton. A referto fa un totale di 5 nitide palle gol, che per varie ragioni – tra bravura altrui, poca precisione o anche solo sfortuna – il Leicester non riesce a sfruttare. Il primo tempo del Chelsea, in casa, davanti al suo pubblico, è forse il peggiore dei due anni di gestione Conte. E nemmeno la pausa dopo l’intervallo sembra cambiare le cose per la squadra del tecnico italiano.

Così Conte si inventa persino la mini-rivoluzione: fuori Hazard e Fabregas dentro Pedro e Willian. Ma nemmeno questa mossa riesce a rivitalizzare un Chelsea decisamente scarico. Solo la stupidaggine di Chilwell, che in 4 minuti prende due gialli, regala ai Blues il finale di partita. La supremazia però è solo territoriale e di reali pericoli, i Blues, alla porta di Schmeichel, non riescono a portarne nemmeno con l’uomo in più. Insomma, una delle peggiori uscite del Chelsea. E a pari uomini fino alla fine, il Leicester, probabilmente, avrebbe anche potuto qualcosa in più.

La statistica

Con 400 ‘clean sheet’ nella storia, il Chelsea diventa la seconda squadra dopo il Manchester United a tagliare questo traguardo. Statistica importante per i libri, decisamente meno per Conte, che oggi avrebbe avuto bisogno solo dei 3 punti.

Il tweet

Il migliore

Maguire. Attentissimo dietro, con Morata che non si libera mai del suo controllo. Guida bene la difesa, specie poi nel finale di “relativa” sofferenza.

Il peggiore

Chilweel. Due falli stupidissimi in 4 minuti. Doppio giallo e i suoi in 10, a non poter così sfruttare a pieno il brutto pomeriggio del Chelsea.

Il tabellino

Chelsea (3-5-2): Courtois; Azpilicueta, Cahill (32’ Christensen), Rudiger; Moses, Bakayoko, Kante, Fabregas (58’ Willian), Alonso; Hazard (58’ Pedro), Morata.

Leicester (4-4-2): Schmeichel; Dragovic, Maguire, Amartey, Chilwell; Albrighton, James (89’ Iborra), Ndidi, Mahrez; Okazaki, Vardy (82’ Gray).

Gol: /

Note – Ammoniti: James, Okazaki; Kante, Morata. Espulso al 68’ Chilwell per doppia ammonizione.

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