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Rodgers, i gol di Vardy e la miglior difesa: i segreti del Leicester che sogna lo scacco ai Reds

Rodgers, i gol di Vardy e la miglior difesa: i segreti del Leicester che sogna lo scacco ai Reds

Il 03/12/2019 alle 14:48Aggiornato Il 04/12/2019 alle 12:55

Domani sera (mercoledi 4 dicembre) le Foxes di Brendan Rodgers ospiteranno il fanalino Watford, nel turno infrasettimanale di Premier, in cui stanno ripercorrendo le gesta della straordinaria stagione di Claudio Ranieri. Secondi in classifica, sono loro - attualmente - i primi avversari di un Liverpol straripante. A differenza della stagione 2015-2016, in cui tutte le "big" avevano balbettato.

"Dilly-ding, dilly-dong!" A Leicester la campanella dei sogni è tornata a suonare. La prima volta fu scossa da Claudio Ranieri in quella leggendaria stagione 2015-2016, dopo che le Foxes, prima ancora di conquistare il titolo, si qualificò aritmeticamente per la Champions League. "Stagione irripetibile", si è sempre definita quella che, a dispetto di ogni pronostico della vigilia, portò il piccolo club delle East Midlands al trionfo nella Premier League. Ma adesso i primi dubbi su quell'aggettivo così "definitivo", cominciano a sorgere. Non foss'altro perché il Leicester City di oggi, timonato da Brendan Rodgers, ha fatto fin qui meglio di quello di Ranieri dopo le prime quattordici giornate di campionato: quattro anni fa, le Foxes avevano collezionato 29 punti, frutto di 8 vittorie 5 pareggi e una sconfitta (5-2 in casa contro l'Arsenal) con 29 gol fatti e 21 subiti con un primo posto condiviso col Manchester City di Manuel Pellegrini. Quello di oggi? Ha fatto meglio: 32 punti ottenuti con 10 successi, 2 pareggi e 2 sconfitte. E se, nel report dei gol segnati, in entrambi i casi si parlava di secondo miglior attacco della Premier (29 e 33 reti realizzate), mister Rodgers ha a disposizione la migliore difesa dell'attuale Premier League con appena 9 gol subiti.

Foxes seconde solo a un Liverpool "master class"

Ma tutto ciò non è stato sufficiente per ottenere il primato di graduatoria, occupato da un super Liverpool, che naviga a 40 punti, +8 rispetto alle Foxes che - occorre dirlo - nella stagione 2015-2016, oltre al miracolo di Ranieri, avevano beneficiato di un anno senza sussulti da parte delle "big" d'Inghilterra, tutte a fine ciclo o quasi: dal Manchester City di Manuel Pellegrini ad un Manchester United non pervenuto nell'era Louis van Gaal o un Tottenham ancora acerbo per dare lo sprint finale in direzione primato.

Wilfred Ndidi of Leicester City celebrates with teammates after scoring his team's fifth goal during the Premier League match between Leicester City and Newcastle United at The King Power Stadium on September 29, 2019 in Leicester, United Kingdom. (Photo

Wilfred Ndidi of Leicester City celebrates with teammates after scoring his team's fifth goal during the Premier League match between Leicester City and Newcastle United at The King Power Stadium on September 29, 2019 in Leicester, United Kingdom. (PhotoGetty Images

Dalla favola Ranieri a quella Rodgers, leggenda dei Reds

I motivi per rivivere una favola, tuttavia, non mancano affatto: uno dei più grandi "cuori Liverpool" come Brendan Rodgers, che insegue la squadra della sua vita. Ma non solo, la grinta delle Foxes si lega, ogni giornata, al pensiero con dedica a Vichai Srivaddhanaprabha, presidente tailandese del titolo, il "signore dei duty free" che rilevò il Leicester nel 2011, mise sotto contratto Ranieri e che un anno fa (era il 27 ottobre 2018), perse la vita a 60 anni in un incidente in elicottero subito dopo il match interno col West Ham, all'esterno del King Power Stadium. Ora, il suo posto, è occupato dal figlio 34enne Aiyawatt, che ha promesso al mondo di avere cura di quel gioiellino calcistico in onore delle imprese del padre.

La rinuncia all'immortalità al Celtic Park

"Del Celtic hai rinunciato all'immortalità, preferendo la mediocrità: non sarai mai uno dei nostri, ma soltanto un impostore". Questo messaggio compariva sullo striscione che i tifosi degli Hoops hanno dedicato a Brendan Rodgers lo scorso febbraio, dopo che il tecnico nordirlandese aveva accettato l'offerta del Leicester. Un dito inesorabilmente puntato dopo la conquista di due campionati, due Scottish FA Cup, due coppe di lega e un altro treble in via di definizione.

Giovani di qualità, difesa granitica e attacco rapido e prolifico

Perché, quindi, una scelta tecnicamente così scomoda? I fatti, in qualche modo, hanno dato ragione a Rodgers, che col suo 4-3-3 tutto dinamismo e velocità ha scalato le posizioni di Premier partendo dal dodicesimo posto della scorsa stagione fino al secondo di quella attuale.

Manager of Leicester City Brendan Rodgers before the Premier League match between Leicester City and Everton FC at King Power Stadium

Manager of Leicester City Brendan Rodgers before the Premier League match between Leicester City and Everton FC at King Power StadiumGetty Images

Cominciata con la cessione record al Manchester United di Harry Maguire per 80 milioni di sterline e straordinariamente dalla sua riserva, Caglar Söyüncü, centrale difensivo della nazionale turca prelevato l'anno prima dal Friburgo e che contava appena 6 presenze nella stagione 2018-2019.

Chelsea v Leicester: da sinistra Olivier Giroud (Chelsea) e Çağlar Söyüncü 8Leicester City)

Chelsea v Leicester: da sinistra Olivier Giroud (Chelsea) e Çağlar Söyüncü 8Leicester City)Getty Images

Classe 1996, Söyüncü è solo uno dei tanti giovani di qualità di questo Leicester, che può contare sui vari Ben Chilwell (terzino sinistro della nazionale), Harvey Barnes (trequartista classe 1997) e James Maddison, letteralmente esploso in questa stagione nel ruolo di "tuttocampista" moderno e di qualità. E tutto questo con ancora 4 pilastri del titolo datato 2016: Kasper Schmeichel, Wes Morgan, Marc Albrighton e l'inossidabile bomber Jamie Vardy, sempre protagonista: 13 gol (su 14 presenze) dei 33 realizzati, portano la sua firma.

Dilly-ding, dilly-dong: per chi suona la campanella dei sogni

Vittoria su vittoria Rodgers, personaggio antitetico rispetto a Ranieri (diciamo che non fa dell'umiltà la sua principale caratteristica), ha già reso la qualificazione alla prossima Champions League un obiettivo più che realistico, portandosi già a +12 (!) dal quinto posto, occupato dal Tottenham, da poco passato nelle mani di José Mourinho.

Maddison, Vardy - Leicester City-Arsenal - Premier League 2019/2020 - Getty Images

Maddison, Vardy - Leicester City-Arsenal - Premier League 2019/2020 - Getty ImagesGetty Images

E domani, mercoledì, 4 dicembre, al King Power Stadium, arriverà il fanalino di coda Watford: un'altra ghiotta opportunità per proseguire indisturbati lo scatto lassù in classifica portando a 10 la striscia di vittorie consecutive in Premier (12, complessivamente, con le gare di Coppa di Lega) e sognare l'aggancio al Liverpool in cima. Impossibile? Quasi quanto un sorpasso al Manchester City di Pep Guardiola o un 9-0 in trasferta come accaduto a Southampton; o, ancora, quanto un campionato vinto da Ranieri. Dilly-ding, dilly-dong: a Leicester la campanella dei sogni è tornata a suonare.

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