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Leicester, che partenza in Premier! Rodgers addirittura meglio di Ranieri

Leicester, che partenza in Premier! Rodgers addirittura meglio di Ranieri

Il 09/11/2019 alle 12:44Aggiornato Il 09/11/2019 alle 12:45

Le Foxes, dopo undici partite, hanno un punto in più e 11 gol subiti in meno rispetto alla stagione del miracolo, quella 2015-16 che ha visto i ragazzi di Ranieri laurearsi Campioni d’Inghilterra. Sarà possibile ripetere l’impresa?

Lo spirito patriottico e il nostro miglior lato romantico nelle prossime righe, purtroppo, va temporaneamente accantonato. La Premier League, in queste prime undici giornate, ha emesso un verdetto: il Leicester – si, quella squadra che nel 2016 ci ha fatto diventare tutti esperti di calcio inglese – di Brendan Rodgers ha un rendimento migliore di quello allenato da Claudio Ranieri.

Leicester confronto classifica 2016-2019

Il piazzamento in classifica è lo stesso, il terzo, soltanto che la formazione attuale ha ottenuto un punto in più avendo, soprattutto, una vena realizzativa migliore con 27 gol fatti (secondo miglior attacco del campionato) rispetto ai 23 del 2015/16 e ben 11 reti in meno incassate (miglior difesa del campionato con lo Sheffield).

Come sottolinea il Daily Mail, oltre agli evidenti miglioramenti calcolabili dal punteggio finale di giornata, il Leicester ha compiuto dei passi in avanti nel gioco e nel modo di approcciarsi alla gara. Sotto la gestione dell’attuale tecnico della Sampdoria, l’undici titolare si declinava in uno standard 4-4-2, votato al recupero palla e ripartenze in contropiede improvvise propiziate dalla velocità di Kantè, Mahrez e Vardy. Adesso, invece, il Leicester è una squadra che può dettare gioco su qualsiasi campo grazie a degli elementi dall’alto tasso tecnico e un possesso palla quasi mai sterile ma sempre votato a far gol. Una palese dimostrazione di questa evoluzione tattica è il sigillo del raddoppio messo a segno da Vardy nell’ultimo turno di campionato contro il Crystal Palace all’88esimo: in 12 passaggi le Foxes mettono in scena un concentrato di alchimia e concretezza, il tutto a in trasferta, a due minuti dalla fine e sul punteggio di 1-0.

Le chiavi del successo delle Foxes

La fase difensiva

Con 8 reti subite, dicevamo, dopo 11 giornate, la terza forza della Premier League è la miglior difesa del torneo. Un dato abbastanza inaspettato considerando la cessione-record in estate di Harry Maguire al Manchester United, diventando il più pagato di sempre nel suo ruolo per 90 milioni sborsati nelle casse del Leicester. La coppia composta da Jonny Evans e Caglar Soyuncu, nonostante le poche partite insieme, è tra le più affiatate del massimo campionato inglese. Fondamentale è anche l’apporto di Wilfred Ndidi, centrocampista difensivo nigeriano classe 96’, primo per contrasti (53) e palloni intercettati (32) in tutta la Premier League.

Youri Tielemans, l’anno della consacrazione (?)

Il belga Youri Tielemans è il quarto centrocampista ad aver propiziato più occasioni di gol nel corso della stagione (8). Con 3 gol e 2 assist è già molto vicino ad eguagliare il rendimento in fase offensiva della scorsa stagione (3 reti e 4 assist), indizio che ci fa auspicare – a 22 primavere – il tanto atteso anno della consacrazione dell’ex stellina del Monaco.

Youri Tielemans

Youri TielemansGetty Images

Jamie Vardy, analogie premonitrici

Con la rete siglata al Crystal Palace, Jamie Vardy - oltre ad essere capocannoniere - è diventato il primo giocatore a tagliare il traguardo della doppia cifra di gol in Premier League. Ha debuttato ai massimi livelli a 27 anni ed è ad un passo per entrare nei migliori 30 marcatori della storia del campionato (6 reti), a 15 reti da Dider Drogba dopo aver depositato il pallone in rete per la 23esima volta nel 2019, due in più di Aguero e nove di Salah. Ah, non è la prima volta in cui è il primo a raggiungere quota 10 in campionato: è già successo nel 2015-16, l’anno del primo posto finale. Così, per dire.

L’impresa, però, resta (quasi) impossibile

Quattro anni fa la vittoria del campionato era data a 500/1, quest’anno 100/1. La ragione più seria che differenzia la due annate, però, è che in quel campionato non c’era una seria pretendente alla conquista del titolo: il Manchester City terminò la stagione al quarto posto, il Liverpool all’ottavo (fuori dall’Europa) e il Chelsea addirittura al decimo. Come abbiamo assistito qualche mese fa, sia in campo nazionale che in Champions, le corazzate di Klopp e Guardiola hanno un altro passo che le consentirà di arrivare fino in fondo in tutte le competizioni in cui saranno impegnate. Anche se...mai dire mai.

Video - Claudio Ranieri torna a Leicester, toccante omaggio al presidente scomparso

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