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Ventura: "Finché giocheremo con il 3-5-2 ci sarà poco spazio per Berardi ed El Shaarawy"

Ventura: "Finché giocheremo con il 3-5-2 ci sarà poco spazio per Berardi ed El Shaarawy"

Il 29/08/2016 alle 15:44Aggiornato Il 29/08/2016 alle 15:46

Nella conferenza stampa di presentazione del doppio impegno contro Francia ed Israele, il nuovo ct ha parlato a ruota libera, dell'esclusione di Berardi e della scelta di portare il pupillo Belotti. Non ci saranno stage in questo nuovo corso.

A ruota libera Giampiero Ventura nella sua prima conferenza stampa da commissario tecnico della Nazionale italiana, in vista della partita amichevole con la Francia di giovedì e del debutto nelle qualificazioni mondiali contro Israele. Ha esordito così: "Mi sento assolutamente un allenatore, ho fatto solo questo. Il selezionatore è un modo di approcciarsi leggermente diverso. Avevo le lacrime agli occhi nel tornare su un campo da calcio, mi mancava da tre mesi. Non ero mai stato così lontano da un campo e non vedevo l'ora di tornarci".

Nel 3-5-2 poco spazio per Berardi

Tanti i temi toccanti, anche quelli più scottanti come la sorprendente esclusione dai convocati di Domenico Berardi, di gran lunga l’italiano più in forma. La motivazione, in effetti, suona un po’ bizzarra: “Finché il modulo è questo (il 3-5-2) sarà difficile trovare una collocazione agli esterni offensivi come Berardi ed El Shaarawy”. Da un giocatore in gran forma, Berardi, ad un altro Belotti, che sta vivendo un momento d’oro con il Torino ed è nella lista del commissario tecnico: “L’ho convocato un po' perché lo conosco, un po' perché sta facendo bene. Ha entusiasmo e voglia. E' un discorso che vale per tutti i giovani che sono arrivati, da Donnarumma a Romagnoli e Rugani fino a Bernardeschi che stiamo provando in un ruolo diverso da quello che faceva con Conte. Belotti ha fatto un girone di ritorno importante, quest'anno è partito benissimo. E' vero che ha fatto quattro gol ma per assurdo poteva farne sei. Avrà una sua occasione se non oggi domani o dopodomani. Il futuro è nelle sue mani come in quello di tutti i giovani".

Niente stage

Un accenno anche alla questione stage, che tanto aveva fatto penare il suo predecessore Antonio Conte: “Io vado controcorrente, non voglio fare gli stage. Vorrei fare dei raduni con tutti coloro che non fanno parte del 3-5-2. Vorrei portare avanti un discorso dietro con 2-3 convocazioni. Da parte dei club ho trovato grandissima disponibilità, vorrei costruire pian piano quello che sarà lo zoccolo duro della nazionale. Quelli che ci sono adesso sono determinanti ma gli anni passano per tutti, non possiamo arrivare impreparati nel momento in cui ci sarà questo passaggio. Le tre date le abbiamo estrapolate, ora devo avere l'ok della federazione”.

Bonucci in permesso per due giorni

In questi primi giorni, Ventura dovrà fare a meno di Bonucci, in permesso per problemi personali: “Ha due giorni di permesso per problemi personali. Dobbiamo aspettare, poi mi auguro domani sera o dopodomani di averlo qui con noi. E' la speranza che abbiamo tutti”.

Un pensiero per le vittime del terremoto

Ventura si è espresso anche su possibili iniziative a supporto della popolazione del centro Italia messa in ginocchio dal terremoto: "Credo ci sia la possibilità di fare qualcosa che potrebbe essere non solo utile ma anche bello. Ma se questo avverrà sarà una sorpresa e vorrei tenerla come tale, sperando di riuscirci. Non credo ci sia la possibilità di andare ad Amatrice, è una sorpresa di un'altra natura. La Nazionale è sempre stata vicina a queste situazioni, dal terremoto dell'Aquila all'alluvione di Genova . Credo che la Federazione vorrà devolvere una cifra importante per la ricostruzione di tutti gli impianti sportivi che sono stati cancellati, come già fatto in altre occasioni".

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