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Riquelme dice addio: "Mai più con Diego"

Riquelme dice addio: "Mai più con Diego"
Di Eurosport

Il 11/03/2009 alle 12:31Aggiornato

El Mudo lascia la nazionale per contrasti con il ct Maradona: "Io e lui non la pensiamo allo stesso modo. Sino a quando sarà lui il tecnico per me sarà impossibile lavorare"

Questa volta è finita davvero. Juan Roman Riquelme ha detto addio per la seconda, e definitiva, volta alla nazionale argentina. "Ho chiuso con la Selección – ha dichiarato – Guarderò il prossimo Mondiale in televisione" . Frasi secche quanto basta per far lasciar intuire che qualcosa non sia andato nel rapporto con il nuovo ct, Diego Armando Maradona. Infatti è proprio così: "Io e lui non la pensiamo allo stesso modo. Non abbiamo la stessa etica. Sino a quando lui sarà il tecnico di questa squadra sarà impossibile lavorare insieme".

Non male come affondo. Peccato che al Pibe de Oro la cosa interessi relativamente. La replica di Maradona non si è fatta attendere: "Sono molto dispiaciuto che Riquelme non voglia più giocare per la mia squadra, ma non ho intenzione di mettermi a piangere sul latte versato". Nessun dramma, dunque. Anche perché il ct argentino ha sempre a disposizione una riserva di talenti che annovera gente del calibro di Messi, Aguero e Tevez. Uno in più o, come in questo caso, uno in meno non cambia tanto.

Non è la prima volta che Riquelme dice addio alla nazionale. La scena si era già vista al termine di Germania 2006, quando poi ritornò sui propri passi per la Copa America dell'anno successivo. Adesso, però, "El Mudo" pare irremovibile. Poche parole, come sempre, e una grande ferita aperta. "Ho saputo che non avrei giocato l'amichevole in Francia sentendo Carlos Biliardo alla radio – ha aggiunto – Io darei la vita per la maglietta dell'Argentina e mi starò male quando sarò seduto in poltrona a guardare il Mondiale. Ma spero che la squadra faccia bene".

Riquelme chiude la sua avventura con 50 presenze e 17 gol segnati . Dal suo esordio, che risale al 1999, ha vinto la medaglia d'oro a Pechino 2008, con la magra consolazione di due ko in finale nella Confederations Cup 2005 e nella Copa America 2007, sconfitte giunte entrambe per mano del Brasile. Ora dedicherà tempo e talento solo al Boca Juniors. Lì sì che è davvero a casa.

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