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Giocatore pestato

Giocatore pestato "Serve protezione"
Di Eurosport

Il 08/11/2011 alle 14:14Aggiornato Il 08/11/2011 alle 14:23

Spartak Gogniev, capitano del Krasnodar, nella gara di venerdì contro il Terek Grozny è stato espulso per proteste ma sulla strada verso gli spogliatoi è stato afferrato picchiato selvaggiamente con i manganelli. I calciatori russi protestano: "Serve protezione"

Leggera commozione cerebrale, frattura al naso e una costola rotta. Questo, secondo la stampa russa, l'esito degli esami a cui è stato sottoposto Spartak Gogniyev, attaccante del Krasnodar che venerdì, espulso nel corso della partita giocata a Grozny contro il Terek nel campionato russo riserve, è stato picchiato nel tunnel che portava agli spogliatoi.

Sul fronte Krasnodar accusano che l'aggressione sarebbe avvenuta sotto gli occhi di due vicepresidenti del Terek, sguardo del ministro dello sport e del vicepremier ceceno,, mentre l'altro club accusa Gogniyev, che però nega tutto, di aver insultato e provocato i tifosi di casa.

Spartak Gogniev, capitano del Krasnodar, era stato espulso per proteste dopo aver segnato una doppietta nel match che la sua squadra stava conducendo per 3-0: visto l'atteggiamento provocatorio degli avversari, il giocatore si era rivolto all'arbitro chiedendo di riportare l'ordine in campo e ottenendo in cambio due cartellini gialli.

Imago

La cosa che rende ancora più grave il fattaccio è che il presunto “pestaggio” sarebbe avvenuto per mano di uomini in uniforme: la cosa è stata denunciata dal sindacato internazionale dei giocatori FifPro.

L’unione dei calciatori russi, la RSFT, ha insistito con la federazione perché “le indagini proseguano” e che “vengano presi provvedimenti nei confronti degli assalitori, con la speranza che vengano introdotte riforme atte a cambiare l’atteggiamento oltraggioso nei confronti nei giocatori”.

Il sindacato annuncia che, qualora la Federazione non dovesse agire, si rivolgerà direttamente al governo di Mosca. "Tra sei anni si terrà la Coppa del Mondo in Russia ma giocare a calcio in un Paese dove i giocatori professionisti corrono questo tipo di rischi e' completamente inaccettabile per noi e la Federcalcio russa deve rendersi conto anche di questo", ha detto Dejan Stefanovic a nome del FIFPro.

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