E' spareggio Bologna-Parma

Bologna e Parma allo spareggio
Di Eurosport

Il 29/05/2005 alle 14:44Aggiornato

Non bastano 38 giornate per emettere tutti i verdetti. La bagarre salvezza per il momento si risolve con la retrocessione del Brescia, travolto a Firenze. Bologna e Parma andranno allo spareggio. L'Udinese va in Champions League.

LECCE-PARMA 3-3

La più bella partita dell'ultimo turno di serie A è sicuramente quella del Via del Mare, che suggella al meglio la stagione positiva dei salentini e rimanda il Parma allo spareggio per evitare la retrocessione in serie B. Gli emiliani passano in vantaggio al 22' con una punizione di Morfeo, che sorprende Sicignano sul primo palo. La partita si accende e il Lecce pareggia alla mezz'ora con una staffilata di Pinardi che non dà scampo e Frey. Al 41' i pugliesi ribaltano il risultato con il 19° centro di Vucinic, che dopo uno spunto in velocità salta anche Frey e deposita in rete eguagliando il record di segnature in campionato con la maglia del Lecce, appartenente a Chevanton. Il Parma rialza subito la testa e Bresciano fa 2-2 con una bella conclusione volante. Inizia la ripresa e il Lecce si ritrova immediatamente in vantaggio con Dalla Bona, su cross di Giacomazzi. A fissare il punteggio sul 3-3 è una perla, la 23esima, di Gilardino: stop di petto e rovesciata da cineteca. Ma non basta per garantire al Parma la salvezza. E a complicare le cose ci sono le espulsioni Contini e Morfeo, l'ultima davvero ingenua. Entrambi salteranno il primo atto del derby-spareggio col Bologna. Con loro saranno squalificati altri quattro giocatori ammoniti, tra cui Gilardino.

BOLOGNA - SAMPDORIA 0-0

Il risultato finale rappresenta una sconfitta per entrambe le formazioni. Se la Sampdoria, che non riesce a raggiungere il quarto posto che sarebbe valso l'ingresso ai preliminari di Champions, può accontentarsi della qualificazione in Coppa Uefa, il Bologna dovrà giocare lo spareggio per la permanenza in serie A contro il Parma. In una partita sostanzialmente brutta a provarci di più sono i ragazzi di Novellino che trovano addirittura due legni: prima con Diana e poi con Volpi. I rossoblu non scendono in campo col piglio necessario, gli unici pericoli arrivano da Zagorakis, che da posizione defilata non riesce a trovare la porta, e sul finire del tempo da Tare. Per Mazzone lo spareggio, che si giocherà i prossimi 14 e 18 giugno, è il frutto di una seconda metà di campionato davvero povera di soddisfazioni.

UDINESE-MILAN 1-1

Arriva, seppure in maniera sofferta, la tanto sospirata qualificazione in Champions League per gli uomini di Spalletti. Un evento storico, per la prima volta nella sua storia il club friulano potrà partecipare alla massima competizione europea per club passando per il preliminare agostiano. Col Milan, reduce dalla cocente delusione di Istanbul e sceso in campo senza parecchi titolari, l'Udinese raccoglie meno di quanto fa vedere. Nel primo tempo sono almeno tre le occasioni nitide sprecate da Di Michele, Pinzi e Iaquinta. Il vantaggio, meritato, arriva al 56' quando Di Michele resiste a Pancaro e batte in diagonale Dida. Basta e avanza per il quarto posto, ma a metterlo in discussione ci pensa Serginho, che all'86' beffa De Sanctis con un tiro cross. Orecchie alla radio per ricevere notizie dal Dall'Ara, ma la Sampdoria non ne approfitta. E allora la festa può incominciare.

FIORENTINA-BRESCIA 3-0

Il miracolo si è avverato. Per raggiungere la salvezza la Fiorentina era costretta a battere il Brescia e sperare in una serie di risultati favorevoli dagli altri campi. I ragazzi di Zoff il loro dovere fanno molto bene, le buone notizie giunte da Bologna e da Lecce fanno il resto. Determinati e concentrati fin dal primo minuto, i viola sfiorano il vantaggio al 23' con Maresca che colpisce il palo esterno da fuori area. Il gol è nell'aria e arriva al 43' su calcio di rigore, accordato per un fallo ineccepibile su Pazzini. Dagli undici metri Miccoli scaglia in rete un pallone pieno di rabbia, che fa andare al riposo più tranquilla la Fiorentina. Nella ripresa il Brescia affonda definitivamente verso la serie B. Al 59' Jorgensen ribadisce in rete una respinta di piede di Castellazzi su Maresca, sette minuti più tardi è Riganò a completare il trionfo con un colpo di testa che viene respinto dall'estremo bresciano oltre la linea di porta. Stati d'animo opposti al fischio finale: grande soddisfazione in casa toscana, mentre le rondinelle tornano in B dopo 5 anni.

SIENA-ATALANTA 2-1

Con l'Atalanta già retrocessa la partita ha importanza solo per i padroni di casa, che oltre a vincere devono aspettare buone notizie dagli altri campi. Il Siena ci prova subito e all'8' Chiesa riceve da Falsini fa esplodere il Franchi: saltati due difensori e destro forte a giro sul palo lontano. Calderoni battuto e 1-0. Ma l'Atalanta, specie quella vista nell'ultima parte del campionato, è dura a morire. Dopo un paio di tentativi di Adriano è Budan a rinviare la festa senese. Bell'assist in verticale di Lazzari e Budan salta anche Manninger. 1-1. L'esultanza di casa e la gioia definitiva per la salvezza, grazie alle buone notizie dagli altri campi, arriva all'81' quando Argilli, attaccante improvvisato, riceve in area bergamasca e trafigge Calderoni con un destro incrociato. Siena salvo e presidente De Luca in lacrime.

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