Eurosport

Galliani e il nuovo Milan

Galliani "Leo, proverò a tenere Kakà"
Di Eurosport

Il 01/06/2009 alle 14:04Aggiornato

L'ad rossonero non nasconde l'interesse del Real Madrid per l'asso milanista. Ma, intanto, presenta in grande stile Leonardo e saluta nel migliore dei modi Carlo Ancelotti

Come sempre quando si tratta di una conferenza stampa in casa Milan, ad aprire la cerimonia è l'amministratore delegato Adriano Galliani. Il dirigente rossonero non ha fatto eccezione al momento di introdurre alla stampa il nuovo tecnico Leonardo. Toccando anche argomenti di mercato, compresa la vicenda Kakà. Eccone gli estratti più interessanti.

IL CONTRATTO E LA FIGURA - "Leonardo ha firmato un contratto biennale dal primo luglio 2009 al 30 giugno 2011. Ho chiesto ed ottenuto che Leonardo mantenesse la sua scrivania. Sarà un allenatore che, una volta finito sul campo, verrà in via Turati, anziché andare a far shopping. Non ci saranno new-entry in società. La scelta di Leonardo è stata presa dalla società. Crediamo che il tecnico debba avere certe caratteristiche di tipo umano, di intelligenza, e tecniche. Leonardo è una persona intelligente, che sa tenere i rapporti con i giocatori ed è perbene. Per Leonardo ho pianto quando se ne è andato. Non mi era mai accaduto per nessun altro giocatore. Ma era scritto nelle stelle che sarebbe tornato. Auguri, in bocca al lupo".

IL SALUTO AD ANCELOTTI – "Con lui abbiamo passato otto anni meravigliosi dal punto di vista sportivo. Un rapporto bellissimo che è seguito a quello altrettanto bello che abbiamo avuto con lui da giocatore. Il suo contratto sarebbe terminato nel 2010, ma un paio di mesi fa abbiamo deciso di comune accordo di decidere il suo futuro a fine anno. Siamo andati avanti, abbiamo protetto la squadra senza dire bugie. Il rapporto che mi lega a lui è più di amicizia e di affetto che da dirigente. Vederlo posare con la maglia del Chelsea mi ha fatto impressione. Sono sotto shock da domenica, per l'emozione della partita e tutto il resto. Ho parlato alla squadra ringraziando Carlo e Maldini. C'erano molti giocatori che piangevano, su tutti Gattuso, con i lacrimoni. Ma la vita continua. Non è colpa di Ronaldinho se Carlo se n'è andato. E il rapporto con Ancelotti continua. È stata una decisione presa cammin facendo. Non l'abbiamo comunicata anche se sapevo che aveva un pre-contratto con il Chelsea, subordinata al fatto che il Milan lo liberasse. Me l'ha detto il giorno stesso che aveva firmato. Non ha mai chiesto un prolungamento per restare, nessun ritocco d'ingaggio. È un rapporto stupendo, non incrinato da nulla".

LE OFFERTE PER KAKA' - "Ricardo è un giocatore del Milan, non ci sono contratti firmati. È obiettivo di uno dei club più importanti al mondo, così come Pato. Abbiamo visto bene quando li abbiamo presi. Sono tutti e due giovani. Cercheremo di resistere all'assalto di club europei che fatturano più di noi e hanno agevolazioni fiscali di cui noi non possiamo usufruire. Quando abbiamo preso Van Basten noi fatturavamo quanto il Barcellona e avevamo le stesse aliquote. Adesso non più. Pensate a Henry. La nostra offerta lorda era uguale a quella del Barcellona, ma lì il netto era maggiore. E così è andato lì. Dieci anni fa Messi e Cristiano Ronaldo sarebbero stati in Italia. Oggi neppure si può più pensare a questo. Se non risolviamo questo problema non avremo più Pato, Kakà e Ibrahimovic. È concorrenza sleale. Noi abbiamo stadi vecchi, come quello di Firenze che ho visto ieri. Se continuiamo così diventeremo un piccolo campionato. Il problema di Kakà e di Pato è un problema più ampio. Tu puoi anche scoprire un giocatore ma poi devi adeguare il contratto per trattenerlo".

PIRLO E SEEDORF – "Non posso negare l'interessamento per Kakà, ma per loro due non ci sono club. I più richiesti sono Pato e Kakà. Figuriamoci se Ancelotti poi ci chiede due giocatori che domenica erano in campo con noi. Magari ce li chiederà domani e gli dovrò dire di no".

NUOVI ACQUISTI? CALMA – "L'allenatore è appena arrivato, il mercato apre il primo luglio. Quindi calma. Penseremo al modulo e poi io e Braida andremo in giro per accontentare i desiderata dell'allenatore. Ma prima dobbiamo capire con che modulo giocheremo. Mi sembra che non abbiamo perso tempo. Abbiamo finito la partita ieri alle 17 e annunciato il nuovo allenatore subito dopo. Più rapidi di così non potevamo essere. Adesso faremo il possibile con un occhio al cuore, ai bilanci e tante altre esigenze".

0
0