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Ibra capocannoniere a quota 25 gol

Ibra capocannoniere a quota 25 gol
Di Eurosport

Il 31/05/2009 alle 17:22Aggiornato

Doppietta dello svedese nello spettacolare 4-3 tra Inter e Atalanta, deciso a favore dei campioni d'Italia solo a una decina di minuti dalla fine

E' una festa per due l'ultima partita di campionato dell'Inter ma se l'addio al calcio di Luis Figo porta con sé anche un po' di malinconia, c'è invece solo gioia nell'esultanza di Zlatan Ibrahimovic che segna una doppietta e vince così con 25 gol la classifica di capocannoniere per la prima volta da quando gioca in Italia. E' la giusta conclusione di una stagione dominata dai nerazzurri e dallo svedese, assolutamente determinante nella conquista del quarto scudetto consecutivo con le sue reti belle e decisive come il colpo di tacco che gli consente di scavalcare Milito e Di Vaio e che dà la vittoria all'Inter per 4-3 contro l'Atalanta.

Il Meazza copre di applausi il suo giocatore più importante, José Mourinho esulta come se avesse vinto la Champions e si dimostra Special, o quantomeno molto originale, anche quando va ad abbracciare in mezzo al campo Luis Figo al 43' del primo tempo, quando il Pallone d'oro portoghese lascia il posto a Santon e chiude a quasi 37 anni la sua strepitosa carriera durante la quale ha vinto tutto a livello di club. Alla fine, Mourinho esulta anche perché non si interrompe la sua striscia record di 118 partite casalinghe senza sconfitte messa a dura prova da un'Atalanta che si toglie lo sfizio di rifilare ancora tre gol a Julio Cesar, come accaduto all'andata.

Con l'aiuto di un grande Doni, autore di una doppietta, Del Neri è vicino a ricevere un bel regalo d'addio dalla sua squadra in vantaggio a 10' dalla fine, ma l'orgoglio di Cambiasso e la classe di Ibrahimovic ribaltano il risultato. Tra due squadre senza nulla da chiedere alla classifica, ne viene quindi fuori una partita divertente e piena di emozioni con uno spettatore assente d'eccezione: Massimo Moratti resta a casa e non partecipa quindi alla festa finale perché la tragedia avvenuta nella sua Saras è cosa ben più grave e seria del pallone. Proprio per volontà del presidente, la consegna del trofeo della Lega è più sobria ed è soprattutto l'occasione per i saluti a giocatori come Hernan Crespo e Julio Cruz che l'anno prossimo andranno altrove.

Non giocherà più Luis Figo, ma nella sua ultima partita dà il suo contributo alla vittoria dell'Inter, dando il via all'azione che porta al 6' i nerazzurri in vantaggio con il gol di Muntari. Le difese sono in evidente vacanza e così, dopo 25', il risultato è già sul 2-2 grazie al colpo di testa di Doni (12'), al primo gol di Ibrahimovic (12') e al bel destro di Cigarini da fuori area (25'). Ancora Doni con una splendida punizione porta avanti l'Atalanta all'8' della ripresa e al Meazza arrivano le notizie dei gol di Di Vaio e Milito che raggiungono a quota 24 Ibrahimovic.

Mourinho inizia ad agitarsi, Crespo prende la traversa ma lo stesso fa Padoin, l'Atalanta sembra poter gestire il vantaggio ma una papera di Coppola consegna a Cambiasso un pallone solo da ribattere in rete. Poi, la magia finale di Ibrahimovic che prende palla, si libera di forza di due difensori bergamaschi e, completamente spalle alla porta, la mette dentro con un colpo di tacco che fa esplodere il Meazza. Lo svedese salta, si toglie la maglia ed esulta come poche volte lo si era visto fare. L'Inter non può fare a meno di lui. Chissà se lui vorrà fare a meno dell'Inter.

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