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Milan: Inzaghi, i suoi numeri da allenatore

Milan: Inzaghi, i suoi numeri da allenatore
Di Eurosport

Il 09/06/2014 alle 18:34Aggiornato Il 09/06/2014 alle 18:53

Dopo due anni nelle giovanili 'Pippo' viene promosso in prima squadra. Nella sua breve carriera già una vittoria nel Torneo di Viareggio e nella Scopigno Cup

Il Milan ha finalmente scelto la sua nuova guida tecnica per le prossime due stagioni, Filippo Inzaghi. Seconda ‘promozione’ consecutiva per il neo allenatore rossonero che nel Luglio del 2012 era stato invece nominato allenatore degli Allievi.

Il Milan ancora una volte sceglie di guardare in casa per trovare un nuovo tecnico ed ora la prima squadra viene affidata a Filippo Inzaghi che in queste due stagioni ha portato comunque a casa due trofei nel settore giovanile. Nella prima stagione agli Allievi il bilancio è più che positivo visto che i rossoneri arrivarono secondi nella regular season con una squadra molto offensiva visto le 69 reti (e 20 subìte) nelle 26 gare giocate. Nella fase finale la squadra di Inzaghi incontra Juve, Genoa ed Inter qualificandosi alle semifinali scudetto dove però viene sconfitta dall’Empoli ai rigori. A margine di quella stagione anche la partecipazione nel Torneo di Arco, con l’eliminazione nel girone, e della Scopigno Cup con la vittoria del torneo (in finale contro lo Zenit per 3-2).

Dopo questa esperienza viene promosso nella Primavera dove il Milan raggiunge il terzo posto del Girone B alle spalle di Chievo e di Atalanta, con un punto di vantaggio sull’Inter quarta. Nella fase finale però i rossoneri escono subito di scena perdendo alla prima gara contro un’Udinese formato campionato visto la presenza di giocatori come Bruno Fernandes e Zielinski in campo. Anche in Coppa Italia Primavera il Milan non va tanto lontano visto l’eliminazione dei rossoneri ai quarti contro l’Inter ma c’è da registrare un’ottima Youth League dove il Milan è riuscito a passare il girone eliminatorio con Celtic, Ajax e Barcellona e perdere poi contro il Chelsea, sicuramente una delle migliori squadre Under 19 in circolazione.

La perla di Inzaghi è stata però la vittoria del Trofeo di Viareggio che ha riportato il Milan ad alti livelli nel settore giovanile, settore dove era in deficit da diversi anni. I rossoneri sono partiti direttamente dalla fase ad eliminazione diretta essendo una teste di serie ma successivamente ha superato in fila Rijeka, Envigado, Fiorentina (in semifinale per 4-2) e Anderlecht in finale (ai tempi supplementari).

Inzaghi allenatore

Per quanto riguarda il modulo, il neo tecnico dei rossoneri ha quasi sempre adottato il 4-4-2 con il rombo a centrocampo (di ancelottiana memoria) e il trequartista dietro le due punte. In qualche occasione è stato utilizzato anche il 4-3-3 ma con scarsi risultati.

A fargli subito gli auguri e l’in bocca al lupo ci pensano Mondonico (suo ex allenatore) e il primo cittadino di Piacenza.

“Inzaghi è un predestinato, non dimentichiamoci che è l'unico del campionato italiano di cui del gol era innamorato, e non il contrario: la palla andava da Inzaghi e lui la buttava dentro. Quindi era normale che arrivasse l’emozione di fare l’allenatore. Con la Primavera si è fatto una certa idea, chiaro che adesso sarà diverso. Gli ho mandato - dice Mondonico suo storico allenatore ai tempi dell’Atalanta - un messaggio con scritto Il difficile comincia ora. Io gli do tutta la fiducia possibile, gli auguro di fare in modo che sia il calcio, e non solo il gol, a innamorarsi di lui”.

“È la prima volta - dice il sindaco Paolo Dosi - che uno sportivo piacentino raggiunge un traguardo tanto prestigioso. Per questo, anche se le tue radici sono a San Nicolò, la città ti è grata. Anche a nome della Giunta e del Consiglio comunale, ti auguro le migliori fortune. In bocca al lupo e buon lavoro, Pippo”.

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