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Marco Festa, il portiere emergente del Crotone cresciuto in D e snobbato da Wikipedia

Marco Festa, il portiere emergente del Crotone snobbato da Wikipedia

Il 11/01/2017 alle 17:07Aggiornato Il 11/01/2017 alle 17:08

Classe 1992 originario di Montichiari, il portiere del Crotone attuale vice di Cordaz è stato il migliore in campo all'Olimpico nella sconfitta di misura dei pitagorici contro la Lazio. Scoperto e voluto da Ivan Juric che lo ha avuto alle sue dipendenze a Mantova ha fatto tanta gavetta in Serie D e Lega Pro e finora quanto è stato impiegato si è sempre disimpegnato alla grande.

Domenica scorsa il Crotone è andato a un passo dall’acciuffare il secondo pareggio esterno in campionato. I calabresi all’Olimpico contro la Lazio per 88’ sono riusciti strenuamente a mantenere la loro porta inviolata, subendo la rete di Immobile a tempo quasi scaduto. Un gol subito in maniera sciagurata per colpa di uno sfortunato retropassaggio di testa di Rosi che si è tramutato in un assist al bacio per il centravanti biancoceleste che, a tu per tu col portiere lo ha trafitto interrompendo un digiuno di marcature che durava da due mesi. Nonostante il risultato e il netto dominio territoriale della formazione di Inzaghi, nessuno ha avuti dubbi nell’ individuare il migliore in campo: Marco Festa, 24enne portiere di riserva del Crotone che con almeno 5 interventi provvidenziali (uno veramente prodigioso proprio su Immobile) ha tenuto a galla i calabresi, evitando all’undici di Nicola l’ennesima imbarcata. Alla seconda presenza da titolare in campionato, Festa non ha per nulla fatto rimpiangere il più esperto Cordaz mostrando mezzi fisici, carisma e riflessi da portiere che non è arrivato in Serie A per puro caso.

Originario di Montichiari (Brescia), giunto a Crotone nell’estate del 2015 per crescere e maturare alle spalle di Cordaz: setacciando il web non è immediato trovare troppe informazioni sui trascorsi di questo portiere. Già perché sull’enciclopedia più consultata e grande mai scritta Wikipedia il suo nome non compare proprio nell’edizione italiana. Un fatto insolito e raro visto che, passando al setaccio tutti gli organici delle 20 squadre protagoniste nell’attuale Serie A, possiamo trovare le schede di tutti i calciatori che hanno accumulato almeno una presenza da titolare in questa stagione. Tutti eccetto Marco Festa, snobbato dalla popolare enciclopedia online che per il momento non si è accorta dell’esistenza di questo estremo difensore che continuando così però è destinato a diventare il numero uno del futuro dei pitagorici e a guadagnarsi anche l’attenzione dei volontari di Wikipedia.

Inizio fra i dilettanti poi il Torneo di Viareggio

Nato il 6 giugno 1992, Festa ha svolto la trafila delle giovanili proprio nella squadra del proprio paese di nascita, Montichiari, dove è rimasto fino a 17 anni quando la Castellana (club della provincia di Mantova), impressionata dalle doti e dai margini di miglioramento di questo portiere di 190 cm x 85 kg, lo tessera affidandogli la maglia numero uno e un posto da titolare in Serie D. Nel biennio a Castel Goffredo, Festa si disimpegna alla grande raccogliendo 63 presenze e garantendo un contributo fondamentale al conseguimento dell’obiettivo della formazione virgiliana, il mantenimento della categoria. Le sue prestazioni e le sue parate impressionano anche Giancarlo Magrini, allenatore dal 2010 al 2013 della Rappresentativa di Serie D (la formazione composta dai giovani più promettenti del massimo campionato dilettantistico) che nel febbraio 2011 lo convoca per la Viareggio Cup affidandogli la maglia da titolare.

"Scelsi di convocarlo – racconta Magrini - e preferirlo ad altri portieri emergenti e che si stavano ben disimpegnando in Serie D in quell’anno perché a mio avviso era quello più pronto per guidare la difesa in un torneo fra i più prestigiosi ed importanti a livello giovanile. Nonostante i suoi 18 anni era molto maturo e aveva pochi punti deboli: non ti impressionava magari per spettacolarità però era efficacissimo tra i pali, dotato di una buona tecnica e soprattutto era serio e voglioso di imparare e migliorare in allenamento. In quella rassegna la Rappresentativa di Serie D arrivò a giocarsi gli ottavi di finale con il Genoa di un certo Mattia Perin, uno che di lì a poco di strada ne avrebbe fatta tanta. Festa ci ha messo un po’ di più ad arrivare ad avere una chance ad altissimi livelli ma sta dimostrando che in Serie A ci può stare e questo mi fa molto piacere perché è un ragazzo d’oro a cui nessuno ha regalato niente e che si è guadagnato tutto questo col lavoro e l’impegno”.

Gli anni a Mantova, il feeling con Juric e la chiamata del Crotone

Nell’estate del 2011, Festa lascia la Castellana per trasferirsi 35 km più a sud a Mantova e difendere i pali della porta del club virgiliano in Seconda Divisione Lega Pro. Festa inizia l’annata come terzo portiere alle spalle dell’esperto Bellodi e di Portesi: per tutto il girone d’andata si accomoda in tribuna o in panchina ma a gennaio 2012, complice l’avvento in panchina del tecnico Valigi, Festa scala le gerarchie guadagnandosi la chance di debuttare dal primo minuto il 22 gennaio 2012 nel 2-2 interno contro il Renate. In quella partita Festa si disimpegna bene tra i pali tanto da guadagnarsi i galloni di portiere titolare. La sua prima annata da professionista però è marcata a fuoco da un errore nella trasferta del 6 maggio 2012 a Busto Arsizio contro la Pro Patria nell’ultima giornata di campionato. Al Mantova serve una vittoria per evitare i playout, sul punteggio di 2-1 in favore dei biancorossi: Festa si fa sfuggire un tiro senza pretese, indirizzato sul primo palo da Giannone.

Il Mantova eviterà la retrocessione vincendo i playout ma Festa nelle quattro sfide contro Lecco e Vibonese non scenderà in campo. L’anno seguente il tecnico Frutti e la società virgiliana scelgono di rilanciare il giovane portiere che gioca le prime 17 partite da titolare ma a gennaio, con l’avvento in panchina di Brucato, perde il posto e viene ceduto in prestito per 6 mesi a Portogruaro. E’ forse il punto più basso della sua giovane carriera ma è proprio nel momento di difficoltà che Festa mostra il carattere e le qualità, archiviando definitivamente quell’errore e mostrando a società e tifosi del Mantova di poter essere un portiere affidabile e decisivo.

" Quell’errore famoso a Busto mi ha lasciato addosso un’etichetta – ha raccontato Festa in un’intervista del 27 novembre 2013 alla Gazzetta di Mantova - e nella scorsa stagione alla minima sbavatura finivo nel mirino delle critiche, a volte eccessive. Mi ha fatto bene anche andare sei mesi al Portogruaro, perché lì ho staccato la testa un attimo e ho ritrovato serenità. Adesso oltre alla fiducia di compagni e allenatore comincio ad avvertire un po’ anche quella dell’ambiente. Io mi alleno al massimo per migliorare, anche se so che non sbagliare mai è impossibile perfino per i portieri di serie A. Ma alle critiche bisogna rispondere con i fatti"

Festa nel 2013-2014 è uno dei protagonisti del buon settimo posto ottenuto nel girone A di Seconda Divisione Lega Pro che garantisce l’ammissione al campionato di Lega Pro unica. E’ però con l’avvento di Ivan Juric che Festa compie un ulteriore salto di qualità che gli permette di mettersi in mostra come uno dei giovani portieri più determinanti della terza serie. Juric si fida talmente tanto del numero uno di Montichiari che non appena firma col Crotone, chiede al ds Ursino di poterlo avere con sé. Festa nell’estate 2015 firma un contratto triennale coi pitagorici. Nella straordinaria stagione in B 2015-2016 dei calabresi, Festa non accumula nemmeno una presenza ma questo particolare non impedisce alla società e ai dirigenti di riconoscere le qualità e la professionalità del portiere lombardo che anche in Serie A mantiene il suo ruolo di vice Cordaz.

Il resto è storia recente, l’esordio in A alla seconda giornata proprio contro la squadra del mentore Ivan Juric: il 7 in pagella sulla Gazzetta dello Sport per le quattro splendide parate su Pavoletti e Veloso che hanno evitato una sconfitta più pesante alla squadra di Nicola e l’ancor più brillante prestazione domenica scorsa contro la Lazio. Sabato nell’anticipo casalingo delle 18 contro il Bologna, Marco Festa si riaccomoderà in panchina e lascerà il posto al titolare Cordaz. Consapevole di essersi giocato al meglio le sue carte ed aver dimostrato di poter essere una pedina importante nella complicatissima strada verso la salvezza. Con buona pace di Wikipedia.

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