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Juventus-Lazio, gli idoli comuni alle due squadre

Juventus-Lazio, gli idoli comuni alle due squadre
Di Eurosport

Il 17/04/2015 alle 20:54Aggiornato Il 17/04/2015 alle 21:14

Se si pensa a un fenomeno di Juventus e Lazio, è inevitabiler pensare a Pavel Nedved, ma ce ne sono anche altri che hanno militato in entrambe le squadre

Dino Zoff

JUVENTUS  (1972-1983)

Zoff arriva alla Juve, via Napoli, nel momento ideale, a 30 anni e con processo di maturazione calcistica ormai completato. Con la maglia bianconera vince sue scudetti, due Coppe Italia e una storica Coppa Uefa, primo alloro internazionale del club torinese. Chiude la carriera nel 1983, un anno dopo aver alzato la Coppa del Mondo a Madrid con la nazionale azzurra. Dopo un apprendistato come preparatore dei portieri, allena la Juventus nel biennio 1988/1990 conquistando una Coppa Italia e una Coppa Uefa

Dino Zoff (Imago)

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LAZIO (1990-1994; 1997; 2001)

Con 202 panchine, Dino Zoff è l'allenatore biancoceleste con il maggior numero di presenze in competizioni ufficiali sulla panchina della squadra romana. Grazie al quinto posto della stagione 1992-1993 il tecnico friulano riporta la Lazio in Europa dopo quindici anni di assenza. Conclusa la prima esperienza da allenatore, ricopre in seguito la carica di presidente ma anche il doppio incarico di presidente e allenatore.

Christian Vieri

Christian Vieri (LaPresse)

Christian Vieri (LaPresse)LaPresse

JUVENTUS (1996-1997)

Dopo la stagione da protagonista con l’Atalanta Vieri spicca il volo e viene ingaggiato dalla Vecchia Signora: con la maglia della Juventus gioca una sola stagione, ma lascia il segno. Sono 14 i gol messi a segno, in appena 37 presenze tra campionato, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa Europea. Vince il campionato di Serie A (unico scudetto della sua carriera), una Supercoppa Uefa e una Coppa Intercontinentale. Alla stagione 1996-1997, tuttavia, è legata una delle delusioni più cocenti della sua carriera: la sconfitta in finale di Champions contro il Borussia Dortmund.

LAZIO (1998-1999)

Dopo l’intermezzo con l’Atletico Madrid Vieri torna in Italia nell’estate del 1998 per vestire la maglia della Lazio, con la quale vince la Supercoppa italiana e la Coppa delle Coppe (l’ultima edizione del trofeo). In campionato i suoi dodici gol non bastano ai biancocelesti: grazie a una rimonta mozzafiato il Milan di Zaccheroni soffia lo scudetto agli uomini di Sven-Goran Eriksson.

Marco di Vaio

Marco Di Vaio (Imago)

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LAZIO (1993-1995)

La Lazio è l’amore di gioventù di Marco Di Vaio, cresciuto nelle giovanili biancocelesti assieme all’amico fraterno Alessandro Nesta. Esordisce in prima squadra, lanciato da Dino Zoff, nel settembre 1993; l’anno successivo realizza tre gol in otto presenze, prima dei prestiti a Verona e Bari e alla cessione definitiva alla Salernitana.

JUVENTUS (2002-2004)

Dopo l’esplosione in provincia con la maglia del Parma Di Vaio compie il grande salto nella Juventus. La concorrenza (Del Piero e Trezeguet in primis) è agguerrita ma lui riesce comunque a mettere a referto 28 gol in 85 presenze, contribuendo alla conquista dello scudetto del 2003 sotto l’egida di Marcello Lippi e della Supercoppa Italiana vinta ai rigori contro il Milan.

Marcelo Salas

Marcelo Salas (Imago)

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LAZIO (1998-2001)

Sbarcato in Italia dopo le prodezze con la Universidad de Chile e il River Plate, il bomber mancino Marcelo Salas trascina la Lazio a suon di gol verso la conquista del secondo scudetto,  della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana (in due occasioni). In totale le reti del Matador con la maglia della Lazio sono 48 (in 117 presenze). IN campo internazionale vince Supercoppa Uefa e Coppa delle Coppe.

JUVENTUS (2001-2003)

Nell’estate del 2001 passa dalla Lazio alla Juve per 25 miliardi delle vecchie lire. La sua esperienza in bianconero si rivelerà al di sotto delle aspettative, complice un grave infortunio al ginocchio; oltretutto calcerà alle stelle il celeberrimo rigore del possibile 4-3 in un memorabile derby di Torino. Nel suo palmares in bianconero figurano comunque due scudetti e una Supercoppa Italiana.

Fabrizio Ravanelli

Fabrizio Ravanelli (Imago)

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JUVENTUS (1992-1996)

Con la maglia della Juventus “Penna Bianca” vince tutto quello che c’è da vincere: scudetto, Coppa Italia, Supercoppa italiana, Coppa Uefa e Champions League. L’addio è brusco: dopo aver siglato il gol del momentaneo 1-0 nella finale di Champions League dell’Olimpico di Roma contro l’Ajax, il club bianconero lo cede al Middlesborough nell’estate del 1996 privando l’attaccante perugino della possibilità di disputare la finale di Coppa Intercontinentale. Nelle quattro stagioni in bianconero Ravanelli realizza 68 gol.

LAZIO (1999-2001)

Arrivato a Formello dall’Olympique Marsiglia nel gennaio 2000, Fabrizio Ravanelli gioca un solo anno e mezzo con la maglia biancoceleste. Sarà un periodo d’oro per la Lazio: arrivano Coppa Italia, Supercoppa italiana e scudetto. Il carismatico – e ormai veterano – attaccante perugino gonfia la rete in dieci occasioni (su 42 presenze tra tutte le competizioni).

Angelo Peruzzi

Angelo Peruzzi (Imago)

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JUVENTUS (1991-1999)

Dopo un anno di apprendistato con Stefano Tacconi a fargli da chioccia, Angelo Peruzzi si prende la porta della Juventus. È un punto fermo del ciclo di Marcello Lippi: vince tre scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa Uefa, una Champions League, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. L’esplosivo “Tyson” Peruzzi è un degno esponente dell’illustre dinastia dei portieri della Juventus.

LAZIO (2000-2007)

Dopo la breve – e sfortunata – parentesi con l’Inter Peruzzi è il portiere titolare della Lazio dal 2000 al 2007 con ottimi risultati in termini di rendimento, tanto da ricevere la convocazione per il Mondiale di Germania 2006. Vince “solo” una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, ma si conferma come uno dei migliori portieri del nostro campionato.

Attilio Lombardo

Attilio Lombardo (Imago)

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JUVENTUS (1995-1997)

“Popeye” ha avuto la fortuna e il merito di trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto: dopo essere stato uno dei grandi protagonisti dello scudetto della Sampdoria dei miracoli del 1991, Attilio Lombardo ha preso parte al ciclo trionfale di Marcello Lippi alla Juventus, con la quale ha conquistato scudetto, Champions e Intercontinentale (oltre a Supercoppa italiana e Uefa). Fu limitato all’inizio dell’esperienza in bianconero dalla terribile frattura di tibia e perone.

LAZIO (1999-2001)

Terminato il bienno Oltremanica con la casacca del Crystal Palace, Attilio  Lombardo veste la maglia della Lazio dal 1999 al 2001 con ennesima infornata di trofei, figlia del fortunato ciclo di Sven Goran Eriksson: scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Supercoppa Europea e Coppa delle Coppe. 33 presenze e due gol in Serie A nel suo interregno biancoceleste.

Vladimir Jugovic

Vladimir Jugovic (Imago)

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JUVENTUS (1995-1997)

Centrocampista offensivo con spiccato senso del gol, Vladimiri Jugovic arriva alla Juventus dopo aver incantato con la maglia della Stella Rossa. Dal 1995 al 1997 è un perno della Juve di Marcello Lippi: vince scudetto, Coppa Italia, Champions League, Coppa Intercontinentale Supercoppa Italiana e Supercoppa Uefa. È lui a siglare il rigore decisivo nella finale di Champions League 1995-1996 contro l’Ajax.

LAZIO (1997-1998)

Meno fortunata per Vladimir Jugovic è l’esperienza con la maglia della Lazio, almeno in termini di successi: in biancoceleste il centrocampista serbo disputa una sola stagione e conquista una Coppa Italia non banale. Dopo la sconfitta di San Siro (1-0 in virtù della rete di Weah) i biancocelesti ribaltano tutto imponendosi per 3-1; Jugovic realizza il calcio di rigore del momentaneo 2-1.

Pavel Nedved

Pavel Nedved (Imago)

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LAZIO (1996-2001)

Pavel Nedved, la “Furia ceca”, arriva alla Lazio nell’estate del 1996 dopo aver strabiliato la platea internazionale trascinando la sua Repubblica Ceca alla finale di Euro 1996. Rimane alla Lazio per un lustro (1996-2001) e riporta in alto il club capitolino: grazie (anche) alle strepitose prestazioni del centrocampista ceco arrivano scudetto, Coppa Italia, Coppa del Coppe, Supercoppa italiana e Supercoppa europea.

JUVENTUS (2001-2009)

Per lo shock dei tifosi biancocelesti, Nedved passa dalla Lazio alla Juventus nell’estate del 2001 per la cifra 2monstre” di 70 miliardi di lire. Ha il gravoso compito di raccogliere l’eredità di Zinedine Zidane, ma dopo un periodo fisiologico di adattamento la Furia Ceca diventa l’idolo dei tifosi bianconeri: 65 gol in 327 presenze e lo zampino nella conquista dei titoli più importanti al mondo, tranne quella maledetta Champions sfumata  finale contro il Milan. Quella sera del 28 maggio 2003 lui era assente per squalifica. Proprio nel 2003 vince il Pallone d’Oro dopo la stagione più prolifica (14 reti) della sua carriera.

Alen Boksic

Alen Boksic (Imago)

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LAZIO (1993-1996; 1997-2000)

L’attaccante croato Alen Boksic veste la maglia della Lazio in due parentesi: dal 1993 al 1996 e, dopo intermezzo alla Juventus, dal 1997 al 2000. La seconda è la più fortunata, perché il ciclo Cragnotti-Eriksson porta la Lazio in paradiso: campionato e Coppa delle Coppe sono i trofei più prestigiosi, Coppa Italia, Supercoppa italia e Uefa completano il quadro. Boksic non segna a grappoli (massimo dieci gol) ma contribuisce a spaccare le difese avversarie con le sue proverbiali progressioni palla al piede.

JUVENTUS (1996-1997)

In bianconero Alen Boksic gioca una sola stagione, ma vince quasi tutto: campionato, Supercoppa UEFA e Coppa Intercontinentale entrano nel suo palmares. Segna quattro gol nella Champions 1996/1997 ed è titolare nella sfortunata serata dell’Olympiastadion di Monacoù: la sua Juve perde 3-1 la finale della massima competizione europea. L’anno successiva torna alla Lazio.

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