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Dalla fabbrica alla Serie A col Crotone, Andrea Nalini sulle orme di Vardy, Zampagna e Riganò

Dalla fabbrica alla Serie A col Crotone, Nalini sulle orme di Vardy

Il 20/07/2016 alle 12:04Aggiornato Il 20/07/2016 alle 12:10

Fino a 4 anni fa Andrea Nalini giocava in Serie D nella Virtus Vecomp Verona e si divideva fra i turni in un'azienda che produce wurstel, gli allenamenti e le partite: con costanza e passione però è riuscito a diventare un calciatore professionista e, dopo 3 anni nella Salernitana, qualche settimana fa ha firmato un contratto triennale col Crotone, che gli permetterà di debuttare in A a 26 anni.

Il 2016 è da poco giunto al giro di boa ma, a livello calcistico, possiamo già dire sarà ricordato come l’anno dei successi miracoli. Dal Leicester campione d’Inghilterra, alla vittoria del Portogallo all'Europeo in finale senza l’apporto di Cristiano Ronaldo, dall’exploit di Islanda e Galles a Euro 2016 fino allo storico successo dei campioni di Gibilterra Lincoln contro il blasonato Celtic Glasgow nel secondo turno dei preliminari di Champions League: questi 12 mesi ci stanno davvero facendo capire che nello sport può succedere l’impensabile. Anche in Italia nel nostro piccolo abbiamo imparato che nulla è impossibile, il Sassuolo ha ottenuto una storica qualificazione in Europa League e Kevin Lasagna, un attaccante che solamente tre stagioni fa giocava nei Dilettanti, alla sua prima stagione in Serie A ha segnato a Inter, Fiorentina e Roma. In attesa di conoscere quale sarà il destino di KL15, un altro attaccante con una storia fatta di gavetta e sacrifici si appresta a fare il suo debutto in Serie A: Andrea Nalini, uno dei primi rinforzi del neopromosso Crotone al debutto in Serie A.

Una scalata fatta di sudore e scarpe antinfortunistiche

Se la parabola di Jamie Vardy ha talmente spopolato da diventare materiale per un film hollywoodiano, la storia di Nalini ha diverse cose in comune con quella del centravanti delle Foxes e, rimanendo nei nostri confini, anche col percorso che hanno fatto Riccardo Zampagna e Christian Riganò qualche anno fa. Proprio come Vardy anche Andrea ha vissuto una vita di sacrifici in fabbrica prima di arrivare a guadagnarsi un ingaggio fra i professionisti e vivere solamente di calcio. Nato 26 anni fa a Isola della Scala (località in provincia di Verona), Nalini muove i primi passi nel Villafranca Calcio, con la quale svolge tutta la trafila nel settore giovanile e debutta in Prima squadra giovanissimo vincendo un campione di Promozione e uno di Eccellenza. Il Villafranca non ha abbastanza risorse per poter affrontare la Serie D e così nel’estate del 2007 Andrea riparte dalla Promozione con la Virtus Vecomp Verona dove completa nuovamente il doppio salto Promozione-Eccellenza e, terminati gli studi, inizia a lavorare in fabbrica come racconta lui stesso in una recente intervista a ilbellodellosport.it

" Finita la scuola e conseguito il diploma da Perito Meccanico ero in serie D e con il calcio non riuscivo a mantenermi. Luigi Fresco, storico presidente ed allenatore della Virtus Vecomp, mi ha trovato un posto da lavoro per guadagnarmi da vivere. Il primo lavoro per me è stato di saldatore, in quanto mi ero specializzato grazie allo studio. L’anno successivo mi sono trovato a lavorare con un’azienda che produceva würstel, mi occupavo dell’insaccamento e del magazzino. Non è stato facile, lavoravo otto ore con le scarpe infortunistiche e poi non riuscivo ad allenarmi regolarmente anche perché avevo anche turni di notte. Spesso il sabato lavoravo mezza giornata e poi mi aggregavo alla squadra prima della partenza per la trasferta. In quel periodo non ci credevo molto alla chance da fare il calciatore ma non ho mai mollato e per fortuna è arrivata di lì a poco la chiamata dai professionisti"

Pur con i turni massacranti in magazzino, Andrea col pallone ci sa fare e nella primavera di tre anni fa nella doppia finale playoff di Serie D con la Casertana strega gli osservatori della Salernitana che lo ingaggiano facendogli firmare un triennale… La prima stagione la vive un po’ disparte a causa di una pubalgia, dovuta anche alla differenza dei carichi di lavoro, mentre nel 2014-2015 è uno degli artefici della scalata in B della squadra campana contribuendo con 26 presenze, 3 gol e svariati assist come esterno di centrocampo o d’attacco.

Andrea Nalini bacia la fidanzata durante la festa per la promozione della Salternitana in B, LaPresse

Andrea Nalini bacia la fidanzata durante la festa per la promozione della Salternitana in B, LaPresseLaPresse

L’ultima stagione è stata tribolata, prima un infortunio al ginocchio che lo ha costretto a saltare oltre metà stagione, poi a marzo uno stiramento alla coscia che lo ha fermato ancora una volta. Nel finale di stagione però Nalini è tornato titolare ed ha avuto il suo peso nel rush finale che ha regalato ai granata la salvezza in categoria. Il resto è storia recente, Nalini senza contratto è il primo colpo del ds Ursino per il Crotone neopromosso in Serie A. Il talent scout calabrese gli fa firmare un triennale che lo catapulta in Serie A a 26 anni.

" Crotone è una grandissima occasione, di cui sono strafelice, e che voglio sfruttare nel migliore dei modi. Quando ero un ragazzino ho fatto tanti provini: Milan, Chievo, Genoa, Hellas Verona, ma per motivi fisici mi han sempre scartato. Dove però sono riuscito a superare il provino mia madre non ha voluto che io andassi perché voleva che mi impegnassi nello studio prima di giocare a calcio. Ora vede che questa è la strada che ho sempre sognato ed è felice per me"

Ora il prossimo capitolo della storia si chiama Serie A. Visto che il 2016 non è ancora finito, non sorprendetevi se ne sentirete ancora parlare…

VIDEO - Dalla fabbrica al titolo col Leicester, la parabola da film di Jamie Vardy

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