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Faustino Asprilla le multe, le donne e Cuadrado: Tino è tornato a Parma e si racconta

Asprilla le multe, le donne e Cuadrado: Tino è tornato a Parma e si racconta

Il 03/05/2016 alle 14:33Aggiornato Il 03/05/2016 alle 15:00

L'ex stella colombiana del Parma di Nevio Scala è tornato nella città del Ducato per festeggiare la promozione dei gialloblù in Lega Pro e in esclusiva si racconta: "Ho vissuto qui le pagine più belle della mia carriera. Sono contento che Apolloni, Minotti e Scala siano tornati protagonisti e coinvolti per riportare la città dove merita. Il mio erede? Cuadrado, dribbla e sorride proprio come me"

Ci sono legami nel calcio e nella vita che restano per sempre. Non conta la distanza, il fuso orario o il tempo che è trascorso basta passeggiare per le vie della città e riabbracciare certe persone che, di colpo, scatta la magia. Fra Faustino Asprilla e Parma l’idillio non si è mai spento. Tino era ed è ancora oggi un idolo e non poteva mancare per godersi la gioia contagiosa per la recente vittoria del campionato di Serie D: “Per me è sempre un piacere potere essere qui con i miei amici – ci racconta – perché ho vissuto qui le pagine più belle della mia vita e della mia carriera. Per la prima volta sono anche andato in Curva, mi sono divertito tanto e mi sono ricordato dei vecchi tempi quando mi dedicavano tanti cori”.

Parlando di vecchi tempi, adesso il suo vecchio capitano Lorenzo Minotti è diventato direttore sportivo, il suo migliore amico Gigi Apolloni allenatore e il suo allenatore, Nevio Scala, è presidente. Che ci sia spazio anche per Asprilla in questo nuovo Parma appena promosso in Lega Pro? “Io sono un tifoso in più – risponde il colombiano – e sono contento che queste belle persone siano tornate per fare il bene del club. Io li seguo dalla Colombia e tifo per loro, sono felice così. Le partite le seguo sempre, ormai con la tv si può tutto”.

Quella di domenica, però, non è stata una giornata come tutte le altre. Perché Asprilla è stato portato da Apolloni nello spogliatoio per tenere un discorso alla squadra. “Ho detto loro che la settimana di un professionista deve essere dedicata alle donne, ma che prima viene sempre il campo. Poi ho detto che chi è sposato deve tornare a casa, chi invece non lo è deve pensare a tutte quelle che ci sono in giro”. E via a ridere. Ma, per Apolloni, quel discorso sui generis non è un problema. Anzi. “A maggior ragione, un discorso del genere fatto da Asprilla ha più valore. E un modo per ricordare quanto conta dare la precedenza alla parte sportiva”.

Sarà, quel che è certo è che Asprilla – tra il racconto di una multa rifilata da Scala e una battuta a Osio (“Mi faceva tanti assist? Non ne ho mai visto uno. Me ne faceva di più Benarrivo che non sapeva come giocare con i piedi… “), ci regala il nome dell’unico giocatore in cui si rivede di questi tempi: Juan Cuadrado.

VIDEO - Speciale Parma: dal fallimento alla rinascita targata Scala, Lucarelli, Apolloni

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