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Milan, oltre all’attacco c’è (ancora) troppo poco: da salvare solo Bacca, Niang e Bonaventura

Milan: oltre all’attacco c’è (ancora) troppo poco

Il 18/12/2015 alle 11:55

Qualcosa si muove all’interno della squadra rossonera, ma i problemi in casa-Milan restano tali anche dopo il successo contro la Sampdoria. Tabellone alla mano, non arrivare alla finale della Coppa Italia sarebbe delittuoso. Milan fuori dal guado, ma non fuori dai guai: Mihajlovic dovrà tenere alta la concentrazione dei suoi. Domenica bisognerà battere il Frosinone per garantirsi un sereno Natale

La vittoria contro la Sampdoria ha riportato serenità dopo 2 pareggi di fila contro Carpi e Verona, ma il 2-0 di Marassi non deve ingannare. Il Milan non è improvvisamente diventato una squadra bella e spettacolare. E se Mihajlovic non batterà il Frosinone, i problemi delle ultime settimane torneranno a manifestarsi.

Coppa Italia: calendario apparecchiato per la finale

Della partita di Marassi da salvare c’è onestamente poco: eccezion fatta per alcuni singoli, di cui parliamo più sotto, di buono c’è solo il risultato, fondamentale per il prosieguo di una competizione che vedrà adesso il Milan affrontare nei quarti di finale il Carpi e una tra Spezia e Alessandria in una ipotetica semifinale. Nel calcio non c’è nulla di scontato, per carità, ma non ci sentiamo di mancare di rispetto a nessuno scrivendo che per il Milan non raggiungere la finale sarebbe un atto delittuoso. Sia chiaro, contro la Samp i rossoneri hanno meritato la vittoria – chi vince ha (quasi) sempre ragione – ma del bel gioco pubblicizzato da Mihajlovic a inizio stagione, e tanto auspicato dalla proprietà rossonera anche nell’ultimo periodo, per il momento non vi è traccia.

Niang-Bacca + Bonaventura: per il momento funziona (solo) questo

La squadra manca di qualità in praticamente tutti i reparti. Donnarumma è una piacevole scoperta, ma la difesa, dove si può giusto costruire su Romagnoli, disciplinandolo e magari mettendogli a fianco un centrale di caratura internazionale, offre pochissimo sotto il punto di vista qualitativo. Il discorso è simile per il centrocampo, dove mancano costruttori di gioco e gente abile negli inserimenti senza palla. Gli unici in rosa sono Bertolacci, che sembra sempre spaesato, e Poli (non Vidal), ma è sempre in panchina. Sugli esterni non va meglio: Cerci è la brutta copia del giocatore che aveva incantato al Torino, Honda e Suso sono finiti ai margini del progetto tecnico. Resta Bonaventura, che per il Milan di oggi rappresenta molto più di quello che Donadoni rappresentava per il Diavolo a cavallo degli anni ’90, e l’attacco, che ultimamente ha trovato un nuovo leader: M’Baye Niang, classe 1994, ma talento da vendere. Lui, Luiz Adriano, che sa giocare a pallone, e Bacca sono le uniche note positive di una squadra senza mordente. Il colombiano, poi, sta confermando tutto il bene che si diceva di lui al momento dell’acquisto. Tira poco, perché poco coinvolto dalla squadra (che gioca male e i cui reparti sono scollegatissimi), ma in proporzione segna come Messi e Ronaldo: fin qui sono 13 i tiri verso lo specchio provati in stagione, già 8 le reti, di cui 7 in campionato. Come dire: se lo servono bene, questo i gol li sa fare.

Battere il Frosinone per vivere il Natale serenamente

Messa in archivio la Coppa Italia, se ne riparlerà il 20 gennaio, torna d’attualità il campionato, che durante il prossimo weekend vivrà la sua ultima giornata del 2015. Il Milan scenderà in campo domenica alle 18 in trasferta contro il Frosinone. L’imperativo categorico sono i 3 punti. La classifica piange: il Milan, che ha vinto solo una delle ultime 5 partite di campionato, occupa al momento il 7° posto con 25 punti, a -1 dal Sassuolo e a -4 dalla Roma 5a. Il terzo posto è già lontano 7 lunghezze, il 1°, quello dell’Inter, è distante 11 punti. Battere il Frosinone è l’unico modo per trascorrere un Natale sereno e perché si possa iniziare a preparare con la tranquillità necessaria l’inizio del 2016. Pareggio o sconfitta al Matusa non sono contemplati: Mihajlovic lo sa, e se vuole mangiare il panettone, dovrà fare in modo che il Milan chiuda l’anno con i 3 punti.

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