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Da 0 a 10: il pagellone della 26a giornata di Serie A

Da 0 a 10: il pagellone della 26a giornata di Serie A

Il 27/02/2017 alle 09:15Aggiornato Il 27/02/2017 alle 14:00

Dalla definitiva legittimazione dell'Atalanta alle 30 vittorie casalinghe consecutive della Juventus. Ma anche la grande Roma di San Siro, i gol di Borriello a Cagliari (e la scommessa con l'amico Bobo Vieri), le crisi di Genoa e Bologna, i secondi tempi del Crotone, Zeman subito tornato alla realtà delle cose col Pescara e le sviste di Calvarese...

Voto 10… alla Roma

Che sbanca San Siro e lo fa alla grande, senza sentire la pressione dell’evento. Era una chance colossale per i giallorossi che in un solo colpo potevano far fuori una potenziale minaccia Champions come l’Inter e distaccare ulteriormente il Napoli. Chance colta alla grande: è la squadra di Spalletti la vera seconda forza di questo campionato e con tre punti di questo peso è stato lanciato un bel segnale anche alla Juventus. La Roma c’è e non molla. E con un Nainggolan a questo livello, la rincorsa può continuare.

Voto 9... all’Atalanta che legittima la sua voglia d’Europa.

Perché non è più un sogno, perché si vuole concretizzare una grande favola. L’Atalanta vince a Napoli e una legittimazione più chiara di così davvero non ci si poteva aspettare. Ordinati, compatti, talentuosi, tonici e con le idee chiare. La squadra di Gasperini resta un gioiellino e lo 0-2 del San Paolo è solo l’ultima delle dimostrazioni. Dodici giornate alla fine, 36 punti in palio, e un calendario con ancora tante insidie (Inter, Roma, Juventus, Milan...) ma a Bergamo ormai si vuole davvero sognare in grande fino alla fine. Vedere per credere.

Voto 8... alla 30esima della Juventus

Trenta vittorie consecutive alla Juventus Stadium. Di che stiamo parlando? Del nulla. Da 5 anni la Serie A è il parco giochi privato della Juventus e le probabilità che diventino 6 pare chiara più o meno a tutti. Anche con un aereo in ritardo, anche senza allenarsi, anche con qualche alternativa, la Juve vince sempre e comunque. Semmai concede un tempo, come sabato sera con l’Empoli. Poi però l’inchino altrui arriva puntuale. Il record all-time di vittorie consecutive casalinghe nei 5 principali campionati europei appartiene al Barcellona e fu stabilito tra il 1958 e il 1960: 39 successi consecutivi. Alla Juve mancherebbero: Milan, Chievo, Genoa, Torino e Crotone. E poi, eventualmente, quattro sfide della prossima stagione. Non pare così impossibile.

Voto 7... ai 15 gol di Borriello al Cagliari

Signori, si scatenino i social. L’amico Bobo Vieri in estate aveva promesso vacanze pagate a un Borriello capace di metterne 15 in stagione. Detto? Fatto. A Crotone Borriello ridicolizza la difesa calabrese dandoci un saggio delle sue capacità ma soprattutto del livello di questa Serie A, e con una bella finta manda tutti al mare: gli avversari, appunto, che abboccano... e sé stesso, gratis, grazie alla carta di credito di Bobo.

Voto 6... alla vittoria di misura del Milan

Che si fa bastare un tocco – pardon – un doppio tocco di Bacca e da Sassuolo porta via, con una bella barricata finale, tre punti pesanti. Gioco? Lontano. Convinto? Nessuno. Ma intanto siamo al terzo successo nelle ultime 4 gare e l’Europa resta lì, a soli 3 punti. E per ora a Montella va benissimo così.

Voto 5... all’Inter

I nerazzurri vengono riportati sulla terra dalla realtà dei fatti: in 12 partite sono arrivate sì 10 vittorie, ma anche due sconfitte contro squadre alla fine più forti - Juventus e Roma - e che l'Inter doveva provare a rimontare. E così il buon lavoro di Pioli rischia di passare inosservato, specie in una serata dove l’allenatore sperimenta un po’ anziché affidarsi a ciò che fin lì aveva funzionato. Se l’Inter è però ferma dov’è – al sesto posto che al momento significa fuori da tutti i giochi – la colpa non è certo del nuovo tecnico, bensì di chi in estate aveva optato per altre e più “esotiche” figure.

Voto 4... a Genoa e Bologna: un pari che non scaccia la crisi

Il Genoa non vince dal 15 dicembre; il Bologna dal 22 gennaio. Un pari serviva poco a entrambe e così, naturalmente, pari è stato. A salvare la squadra più in crisi della Serie A un super gol di Ntcham a tempo scaduto. Servirà a poco. Ci fosse una Serie A a 18 squadre (meglio ancor a 16), saremmo qui a divertirci. E invece, nonostante il livello mediocre, le due rossoblu cono praticamente salve. Se per voi ha senso...

Voto 3... ai secondi tempi del Crotone

Ormai è appurato: se la classifica si scrivesse all’intervallo il Crotone sarebbe salvo o quasi. Per loro sfortuna però le partite durano 90 minuti. Anche col Cagliari la squadra di Nicola paga dazio nella ripresa, cedendo alla distanza e arrendendosi con ogni probabilità, definitivamente, alla realtà dei fatti: 12 giornate alla fine, 9 punti da recuperare all’Empoli. Un po’ troppo...

Voto 2... ai gradoni, allo spettacolo, a Zemanlandia e al bla bla bla

Perché basta la normalità del Chievo (voto 7) e le chiacchiere premature di settimana scorsa sono già il passato di un Pescara che al passato – recentissimo – sembra esserci tornato col direttissimo. Ma si sa, la normalità non fa notizia. Specie in Italia. E allora aspettiamo il prossimo giro per tornare a illudere e illuderci tutti.

Voto 1... all’amnesia del Napoli

Che amnesie proprio non poteva permettersele, e che invece è stato punito ancora una volta da un Gasperini sempre più protagonista di questa Serie A. Sotto un diluvio più bergamasco che partenopeo, il Napoli va per un pomeriggio in crisi d’identità, sbattendo la testa più e più volte contro una squadra preparata in ogni dettaglio. Uno scivolone, certo. Ma uno scivolone di quelli pesantissimi. Il sogno di provare una rincorsa sulla Juve, anche quest’anno, probabilmente resterà tale.

Voto 0... a Calvarese e Pairetto

Che a Sassuolo e a Roma ne combinano un po’ di tutti i colori. Non è una novità, ma nonostante l’abitudine è pur sempre meglio non far l’abitudine a farle passare inosservate. Questa volta a ringraziare sono Milan e Lazio. Vedremo chi al prossimo turno...

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