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Lavagna tattica: il dopo Milik, per puntare su Gabbiadini, Sarri deve cambiare modo di giocare

Il difficile dopo Milik: per puntare su Gabbiadini, Sarri deve cambiare modo di giocare

Il 11/10/2016 alle 10:22Aggiornato Il 11/10/2016 alle 11:32

Analizziamo gli scenari futuri in casa partenopea: se l'acquisto di un giocatore come Klose sarebbe perfetto, è innegabile che non sfruttare il diamante grezzo costituito dall'italiano sarebbe un peccato. Ecco come il tecnico potrebbe utilizzarlo al meglio.

La differenza con Gabbiadini

Sulla carta, in questa stagione Manolo Gabbiadini sarebbe partito alla pari con il nuovo acquisto proveniente dall’Ajax. In teoria, il divario tra le due prime punte del Napoli non sarebbe stato nemmeno lontanamente paragonabile dell'anno scorso con Gonzalo Higuain. Eppure, giunti alla seconda sosta del campionato, ci si accorge di un’evidente differenza statistica tra Milik e Gabbiadini. Il primo ha segnato 7 gol tra Serie A e Champions League, il secondo soltanto uno. Certo, l’ex doriano ha giocato 235’ contro i 593’ del polacco. Ma non riesce a salvarsi né con le percentuali realizzative (esattamente la metà del rivale) e contributo alla squadra (zero assist e occasioni create, contro un assist e 4 key-passes di Milik). Guardando questi numeri, non vi sarebbe nulla per essere ottimisti in casa Napoli. E, in queste statistiche, verrebbe da ritrovare la conferma delle difficoltà dell’italiano, che partecipa al gioco di squadra con la metà dei passaggi di MIlik.

Gabbiadini contro il Chievo

Le statistiche di Milik e Gabbiadini a confronto:

GIOCATORE MILIK GABBIADINI
GOL 7 1
TIRI IN PORTA 14 4
TIRI TOTALI 22 7
% REALIZZATIVA 50% 25%
% REALIZZATIVA TOTALE 31,8% 14,2%
ASSIST 1 0
OCCASIONI CREATE 4 0
MINUTI GIOCATI 593 235
GOL OGNI MINUTI 84,7 235
PASSAGGI MEDI 12,9 5,4

Dove si può lavorare

Come mai esiste questa differenza? Può essere che Milik sia un giocatore di qualità superiori a Gabbiadini, ma anche che sia meno conosciuto ai difensori avversari di quanto non sia l’italiano. E, in fondo, non si devono dimenticare alcune motivazioni psicologiche. Gabbiadini è parso subire parecchio il dualismo, con inevitabili contraccolpi sul rendimento in campo. Concludendo il discorso relativo al contributo dell’attaccante al gioco di squadra, non possiamo non mettere a confronto le due heat-map dei giocatori, scegliendo le partite in cui sono risultati più incisivi. E, evidente, è la somiglianza sulle aree in cui i due vanno a ricevere la palla e cercano di fare la differenza. Su questo Sarri ha già lavorato parecchio e dovrà lavorare ancora nel breve termine, con la speranza che il contributo di Gabbiadini migliori.

Le heat map di Milik e Gabbiadini a confronto:

Le heat map di Milik e Gabbiadini

Cambia veramente poco tra i due se si prendono in esame le zone del campo in cui gestiscono la palla. E, al tempo stesso, è evidente come nessuno dei due abbia un coinvolgimento eccessivo nella manovra, visto il basso numero di tocchi. Quello che cambia, semmai, è ciò che fanno del pallone, le decisioni che prendono in quelle stesse zone di campo. (grafico Whoscored.com)

Meno colpi di testa, più tiri da fuori

Le statistiche citate delineano il quadro in cui a una punta, nello scacchiere di Sarri, si chiede soprattutto di fare il movimento giusto al momento giusto e concludere quanto creato dal resto della squadra. Uno scenario sostanzialmente ideale anche per un Miroslav Klose che potrebbe rimettersi gli scarpini dopo qualche mese di stop. Eppure, Sarri ha tutto per vincere la sfida Gabbiadini, diamante grezzo del nostro calcio. Come farlo? Nel passaggio da Higuain a Milik, il Napoli ha modificato leggermente la propria struttura potendosi permettere una prima punta forte di testa. Ora, sarà obbligato a una nuova variazione sul tema. Perché Gabbiadini non ha ancora vinto un duello aereo in stagione, ma calcia da fuori area nel 66,6% dei casi contro il 15,9% di Milik. Chiedere qualche ripiegamento difensivo in meno a José Callejon sfruttandone la vena realizzativa attuale e utilizzare Manolo come finta punta potrebbe essere una soluzione. Perché una cosa è certa. Sarri non potrà mai chiedere a Gabbiadini di essere un nuovo Higuain, ma nemmeno un altro Milik.

Il colpo di testa di Milik

Le differenze nel gioco:

GIOCATORE MILIK GABBIADINI
TIRI MEDI SUI 90' 3,45 3,6
% TIRI DA FUORI 15,9% 66,6%
% DUELLI AEREI VINTI 44,6% 0%

Le statistiche spiegano che, per forza di cose, se Sarri vorrà puntare su Gabbiadini come prima punta, dovrà cambiare il modo di giocare.

VIDEO: Sarri descrive le caratteristiche di Milik

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