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Lorenzo Buffon rivela: "Il mio Milan snobbò Gigi in gioventù"

Lorenzo Buffon rivela: "Il mio Milan snobbò Gigi in gioventù"

Il 28/01/2017 alle 13:45Aggiornato Il 28/01/2017 alle 14:03

La vecchia gloria rossonera alla vigilia di Milan-Udinese svela un retroscena di mercato: il Milan poteva prendere un giovanissimo Gigi Buffon, ma lo snobbò.

Lorenzo Buffon, anni 87, è uno di quelli che il Milan ce l’hanno davvero marchiato a fuoco nel cuore: “Tenaglia”, dopo l’apprendistato nelle giovanili delle Portogruarese prima e in prima squadra poi, la porta rossonera l’ha difesa dal 1949 al 1958 vincendo cinque scudetti e due edizioni della Coppa Latina. Portiere audace e spettacolare tra i pali capace di collezionare quindici gettoni con la Nazionale azzurra rendendosi protagonista di un’accesa rivalità con il “collega” Giorgio Ghezzi, fu anche al centro del gossip dell’epoca dopo il fidanzamento con la valletta di Lascia o Raddoppia Edy Campagnoli. Interpellato alla vigilia di Udinese-Milan (la partita del cuore per lui, friulano doc) dalla Gazzetta dello Sport, Lorenzo Buffon – cugino di secondo grado del nonno di Gianluigi Buffon – ha svelato un curioso aneddoto sul mancato arrivo del suo lontano parente a Milanello.

" Poi c’è un certo Gigi Buffon. Il migliore di oggi. Mio parente, sì. Lo portai al Milan, quando ero osservatore, non lo presero. (Non lo trattarono bene, aggiunge Loredana, dal 1979, seconda moglie di Lorenzo)."

Da ex portiere nonchè cuore rossonero a Lorenzo Buffon non può che stare a cuore il futuro del bimbo prodigio di casa Milan Gianluigi Donnarumma: “Lo incontrerò questa sera. Gli dirò di lavorare duro per mantenersi. Gli auguro tante soddisfazioni”. Dismessa la divisa del portiere dopo sfolgorante carriera (vinse anche uno scudetto con l'Inter, dopo burrascoso addio con il Milan di mister Gipo Viani), il classe 1929 Buffon indossò gli abiti dell’osservatore, scoprendo tra gli altri Gianluca Pessotto: “Lo portai al Milan, a 13 anni, era un mediano, la mamma non voleva. Non ci credettero”. Una chiosa sulla differenza tra portieri di allora e di oggi: “Bloccavo la palla, non respingevo con i pugni, mi allenavo tenendo in mano i tappi delle bottiglie. Paravo con i guanti di cuoio.” Campione d'altri tempi, mai dimenticato dall'ambiente rossonero: certo, se il Milan avesse recepito i suoi consigli la storia sarebbe cambiata...

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