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Lucas Biglia ed un destino rossonero: perché è l'uomo giusto per il Milan

Lucas Biglia ed un destino rossonero: perché è l'uomo giusto per il Milan

Il 01/06/2017 alle 22:01

Il regista argentino sembra prossimo all'approdo in rossonero alla corte di Vincenzo Montella: andrebbe a coprire una voragine tecnica mai coperta dopo l'addio di Pirlo. Giocatori non comparabili, però le caratteristiche di Biglia aiuterebbero i rossoneri nel tanto atteso salto di qualità.

Sembra tutto scritto. Non tanto sui contratti – non ancora – però nel destino. Lucas Biglia a 31 anni è vicino alla sua grande occasione. Non ce ne voglia la Lazio, che pure ha fatto meglio del Milan in questa stagione, però il centrocampista argentino potrebbe essere uno dei pilastri del nuovo Milan che, perlomeno in questo abbrivio di mercato, sembra covare ottime ambizioni per l’immediato futuro. Radio mercato parla di un accordo raggiunto tra il giocatore e la dirigenza rossonera, mentre resta qualche dettaglio da limare per l’intesa tra le due società. Strategicamente, però, qualora si verificasse l’acquisto di Biglia potrebbe essere il più importante di questa sessione di mercato.

Esigenza fondamentale a centrocampo

Le caratteristiche di Biglia, uomo d’ordine in mezzo al campo e capace di dettare i tempi del gioco, sono spesso mancate al Milan in questi ultimi anni. L’addio di Pirlo – che in quanto Pirlo è difficilmente rimpiazzabile – ha lasciato una voragine in mezzo al campo che non è mai stata colmata da Riccardo Montolivo, fin troppo sfortunato e poco convincente in questi suoi anni in mezzo alla mediana rossonera. Biglia, che non è più tanto giovane, è semplicemente l’uomo giusto per il Milan: ha esperienza, anche a livello internazionale, ha quelle caratteristiche tecniche che il Milan cerca, e soprattutto ha voglia e necessità di vincere, ora che la carta d’identità in termini agonistici non gli sorride più tanto. 31 anni, nel calcio, non sono pochi.

Non è mai stato considerato un top player e probabilmente il suo nome non scalda i tifosi come un Fabregas, ma Lucas Biglia è un grande giocatore che ha sempre lavorato nell’ombra: a Roma è arrivato abbastanza in sordina, senza grande clamore, ma ha sempre fatto bene e soprattutto è sempre stato fondamentale per gli allenatori che lo hanno avuto a disposizione: Petkovic, Reja, Pioli – che gli consegnò la fascia di capitano tra i capricci di Candreva - ed Inzaghi. In una nazionale farcita di talento estremo, si è pian piano guadagnato la fiducia, giocando dal primo minuto anche la finale del Mondiale 2014 contro la Germania, poi persa. Ha un gran bel piede, Biglia: calcia da fuori con estrema precisione, calcia i rigori ed anche le punizioni, butta via pochissimi palloni e la sua regia è essenziale. Niente giocate di fino, niente fuochi d’artificio, ma il pallone non lo perde quasi mai e spesso è costretto al doppio lavoro: interdizione e costruzione. La qualità non si abbassa quasi mai. Il suo allenatore ai tempi dell’Independiente, un tale Flaco Menotti, disse di lui: «È tra i calciatori più tecnici che si siano visti negli ultimi anni». Nel centrocampo a tre di Montella sarebbe un perno attorno a cui far girare le mezzali, molto probabilmente Kessie e Bonaventura nei progetti iniziali.

Triennale con bonus, vicino l'accordo con la Lazio

La proposta del Milan è sul piatto, l’accordo con il giocatore c’è tanto che la Lazio sembra essersi già arresa al destino e a dimostrarlo sono le recenti parole del direttore sportivo Igli tare:

" Lui è consapevole che la Lazio ha fatto di tutto e di più per trattenerlo. Compiendo anche un passo più grande di quello che si può permettere. Non sono deluso dal suo comportamento. Devo solo ringraziarlo per quello che ha fatto in questi quattro anni, è stato un professionista esemplare. Queste sono scelte di vita, ogni calciatore fa le sue valutazioni "

Tre anni di contratto al giocatore a 2.5 milioni di euro netti a stagione, più un bonus di 500 mila euro al raggiungimento delle 25 presenze, mentre è ancora da stabilire il compenso che riceverà la Lazio: Lotito chiede 20 milioni, ma il prezzo scenderà forse fino ai 15. Cifre che, per un giocatore in scadenza nel 2018 e per giunta a 31 anni compiuti, possono sembrare elevate ma che, per le esigenze rossonere, ci stanno: Biglia è funzionale al progetto e soprattutto, pur non essendo un elemento su cui fondare un lungo futuro, è cercato per un contributo immediato. Lo sforzo economico, in questo caso, è anche giustificato: si spende per un giocatore che nell’economia di una squadra serve e può permettere un concreto salto di qualità. Dopo l'ufficialità di Mateo Musacchio, quelle imminenti di Kessie e di Ricardo Rodriguez, Biglia sarebbe il quarto colpo di mercato dei rossoneri.

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