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Anche Lotito pronto a scendere in campo, ma Serie A è spaccata sulla presidenza Figc

Anche Lotito pronto a scendere in campo, ma Serie A è spaccata sulla presidenza Figc

Il 12/01/2018 alle 22:45

Al termine di una giornata lunghissima, in cui una Commissione ristretta composta dal commissario Carlo Tavecchio, dal presidente della Lazio Claudio Lotito, del Torino Urbano Cairo, gli ad di Juve e Milan Beppe Marotta e Marco Fassone, ha incontrato le varie componenti federali, c'è stata successivamente l'Assemblea da cui sarebbe emersa clamorosamente la candidatura di Lotito.

La Lega Serie A piomba nel caos in vista dell'elezione del nuovo presidente della Figc. Al momento di convergere su una figura da candidare, è emersa una spaccatura che rischia di ripercuotersi anche nelle elezioni del prossimo 29 gennaio. Al termine di una giornata lunghissima, in cui una Commissione ristretta composta dal commissario Carlo Tavecchio, dal presidente della Lazio Claudio Lotito, del Torino Urbano Cairo, gli ad di Juve e Milan Beppe Marotta e Marco Fassone, ha incontrato le varie componenti federali, c'è stata successivamente l'Assemblea (uniche assenti la Roma e il Benevento) da cui sarebbe emersa clamorosamente la candidatura di Lotito. Al momento gli unici due che hanno ufficializzato la loro candidatura sono Damiano Tommasi numero uno dell'Assocalciatori e Gabriele Gravina presidente della Lega Pro. La terza, quella di Cosimo Sibilia, sarà ratificata domani dall'Assemblea della Lega Dilettanti dopo che già questa sera i delegati lo hanno di fatto indicato come loro candidato.

Il presidente della Lazio, a quanto si apprende avrebbe annunciato di avere l'appoggio di almeno 11 club, proprio quel 50% +1 di ogni singola componente che è la quota minima per scendere in campo. La prossima settimana dovrebbe esserci una nuova assemblea per cercare di trovare una posizione unitaria. "E' stata una giornata lunga. La Lega Serie A ha consultato tutte le componenti. Poi l'Assemblea non si è pronunciata su una sua candidatura e né su una candidatura di appoggio. Tutto è rimandato a dopo la scadenza del 14 e si vedrà", ha commentato il commissario Tavecchio al termine dell'Assemblea. Sulle voci di una possibile candidatura di Lotito, anche se non è stato fatto alcun nome, il commissario ha replicato: "In Assemblea non sono state presentate candidature singole". Ma resta il fatto che il patron della Lazio è sceso in campo e ora avrà tempo fino a domenica 14 per ufficializzare la sua candidatura. Una scalata ai vertici della Figc che parte però monca, visto che metà della Serie A di fatto non lo appoggia e non lo voterebbe (fra queste tutti i top club a partire dalla Juve). Tenendo conto che la massima serie conta 20 delegati in Consiglio, che pesano per il 12% dei voti per eleggere il presidente federale, è chiaro che per Lotito diventerà fondamentale nei prossimi giorni trovare l'appoggio di almeno una delle altre due componenti con il peso maggiore: la Lega Pro che conta il 17% e la Lega Dilettanti il 34%.

Video - Tommasi: "Se il 30 gennaio non emergerà una maggioranza, commissariare Figc sarà inevitabile"

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