LaPresse

Bonucci torna su Real-Juventus: "Non avrei saputo tenere a freno i miei istinti a Madrid"

Bonucci torna su Real-Juventus: "Non avrei saputo tenere a freno i miei istinti a Madrid"

Il 16/04/2018 alle 22:45Aggiornato Il 16/04/2018 alle 22:55

Il capitano del Milan è contento di non essere più un giocatore della Juventus. Non per essere antijuventino, anzi... Bonucci, infatti, ammette che non sarebbe riuscito a rimanere 'diplomatico' nell'intenso finale di Real Madrid-Juventus, con il rigore comminato a favore dei blancos al 93'.

Il Milan c’è, Bonucci anche. I rossoneri stanno crescendo ed è quello che conta, anche se non dovesse arrivare l’obiettivo Champions. Ai microfoni di Premium Sport, però, il capitano dei rossoneri non ha parlato solo di Milan, ma anche dell’eliminazione della Juventus dalla Champions League ad opera del Real… E soprattutto come avrebbe reagito lui in quel recupero della gara di Madrid.

" In Europa è stata una settimana ricca di emozioni, sono molto contento per la Roma e dispiaciuto per la Juventus perché fare tre gol al Bernabeu non è una cosa da tutti i giorni. Poi c’è stato questo episodio dubbio nel finale, ma hanno dimostrato di essere all’altezza. Il calcio è fatto di episodi che possono capitare. Se ho pensato, ‘meno male che non sono lì’ quando ha fischiato il rigore? Sì, l’ho pensato, perché forse non avrei saputo tenere a freno i miei istinti"

Video - Buffon come Zidane: il cupo destino comune di due grandi campioni

01:00

Video - Pirlo: "Capisco la reazione di Buffon, era la sua ultima in Champions"

00:28

Donnarumma ha salvato il risultato contro il Napoli

" Per noi era importante fare punti contro il Napoli e ho esultato alla parata di Gigio come se avesse fatto un gol, perché di fatto è valsa come un gol. Sono stato fortunato ad avere come compagno Buffon, che è stato il migliore della storia del calcio, e ora gioco con Gigio che può diventare uno dei più forti. Deve restare leggero, non sentire le pressioni perché solo così può crescere. Più stupito dalla rovesciata di Ronaldo o dalla parata di Donnarumma? Sono stati due grandi gesti tecnici"

Il Milan sta crescendo, ma deve esserci ancora un salto di qualità

" Stiamo crescendo. Abbiamo avuto un po’ di difficoltà nei primi mesi, ma adesso il Milan ha iniziato a gattonare. Il momento più difficile sono stati i primi mesi, non capivamo dove fossero gli errori e non miglioravamo, poi fortunatamente siamo cresciuti e abbiamo iniziato una rincorsa in cui abbiamo speso molte energie. Non mi aspettavo di essere 3° nel girone di ritorno, ma ci speravo. Significa che stiamo facendo bene e che stiamo diventando ancora più squadra per fare il salto di qualità. Il segreto? Come dico sempre, la difesa non è composta solo dai quattro difensori, bisogna parlare di fase difensiva. Questo perché quando un attaccante è a 20 metri da noi difensori, si riduce lo spazio per gli altri e agevola il nostro lavoro. È merito di Gattuso che ci ha inculcato questo modo di difendere e di cercare trame di gioco che ci hanno permesso di essere al terzo posto nel girone di ritorno"

Poi sul ruolo di capitano al Milan…

" Se sento di essere il capitano del Milan nel profondo? Spero di fare il capitano al meglio. Mi sono messo a disposizione e ho sempre cercato di essere me stesso in ogni occasione. Ho sbagliato, ho fatto altre cose buone, ma credo di aver portato esperienza a un gruppo giovane. Sono contento di essere il capitano di questa squadra. Il Torino di Mazzarri? Si sono ripresi alla grande, ora sono una squadra, esprimono un buon calcio e dovremo stare attenti. Ma abbiamo l’obbligo di vincere"

Video - Bonucci: "Era scritto nel destino, abbiamo giocato meglio della Juventus per lunghi tratti"

01:08
0
0