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Brignoli è l'eroe del primo punto in Serie A del Benevento, 16 anni dopo Taibi

Brignoli è l'eroe del primo punto in Serie A del Benevento, 16 anni dopo Taibi

Il 03/12/2017 alle 15:05Aggiornato Il 03/12/2017 alle 15:07

Alberto Brignoli ha regalato il primo punto in Serie A del Benevento con un incredibile colpo di testa a tempo scaduto, 16 anni dopo il gol di Massimo Taibi. Portieri-goleador, una tradizione inaugurata da Rampulla nel 1992.

In principio fu Michelangelo Rampulla, poi fu Massimo Taibi a imitarlo; il testimone di portiere-goleador è stato idealmente raccolto quest’oggi da Alberto Brignoli, eroe assoluto in quel di Benevento. Già, il primo storico punto nella massima serie per le Streghe porta la firma dell’estremo difensore: e non per il proverbiale miracolo tra i pali, bensì per l’incredibile tuffo di testa al 94esimo che ha sancito il 2-2 finale tra Benevento e Milan al Vigorito. È lo stesso portiere di proprietà della Juventus (bergamasco classe 1991 che fino a questa stagione contava un'unica presenza in Serie A con la Sampdoria) a raccontare il suo clamoroso guizzo:

" È talmente difficile ed incredibile pensare di risolvere una partita alla fine che non mi sembra vero, sono contento perché se lo merita il presidente che non ha mai detto una parola fuori posto ma soprattutto la città che sta vivendo per la prima volta la Serie A e per l’entusiasmo e il sostegno che ci tributa ogni partita si merita questo tipo di gioie. L’azione? Dalla panchina mi hanno fatto cenno di salire ed andare a saltare, mi sono detto non ho più niente da perdere e ci provo. Ho chiuso gli occhi e ho fatto un tuffo da portiere non da attaccante e ne è uscito un gol pazzesco, è incredibile. Ne abbiamo perse tante al 94’, col Cagliari ad esempio, e per una volta dopo tre mesi di sacrifici ce la meritavamo questa gioia. È veramente una gioia per tutti non solo per me. Salvezza? Noi vogliamo arrivare all’ultima partita a testa alta, sappiamo che è durissima ma anche oggi abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela alla pari con tutti"

La storia si ripete

Il capostipite, come detto, è Michelangelo Rampulla che il 23 febbraio del 1992 con un colpo di testa in corsa sugli sviluppi di un corner regalò alla sua Cremonese il pareggio contro l'Atalanta allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo; nove anni più tardi il portiere della Reggina Massimo Taibi autografò un sontuoso gol di testa che permise ai calabresi di pareggiare la gara interna contro l'Udinese. A fine stagione arrivò la retrocessione in entrambi casi, ma la storia fu ugualmente riscritta; una storia cui oggi si è aggiunto un altro entusiasmante capitolo.

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