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Costacurta: "Ancelotti ct? Un amico, ma è sotto contratto"

Costacurta: "Ancelotti ct? Un amico, ma è sotto contratto"

Il 14/03/2018 alle 15:46

Dal nostro partner Agenti Anonimi

Intercettati dai microfoni di SKY Sport, il commissario straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, e il suo vicecommissario, Alessandro Costacurta, si sono lasciati andare ad alcuni dichiarazioni interessanti sulla scelta del prossimo CT della Nazionale e sul loro lavoro.

"Lavorare in FIGC è fantastico, è un mondo che appartiene a tutti. – dice il commissario – Quando va in campo la Nazionale succede sempre qualcosa di indescrivibile. Uno degli obiettivi è quello di riannodare, di rinforzare un filo d’amore che esiste. La delusione popolare è testimonianza di amore, non c’è mai stata indifferenza ma la voglia di tornare competitivi. Noi lavoriamo per questo. Festeggiare i 120 anni sarà il modo migliore per riavvicinarsi al territorio, per questo viaggeremo per l’Italia. Spero di aver delineato quelle che sono le cose da fare. Questo era già un palazzo forte, stabile nonostante il risultato sportivo negativo. E’ nata la necessità di una guida, questa vuol lavorare al fianco del calcio. Servono riforme, le più importanti riguardano lo statuto federale, le regole elettorali e l’attività sportiva di base. Abbiamo anche l’incombenza della scelta del ct, lavoriamo con grande serenità. Ci sono nomi importanti in ballo, ma hanno contratti in essere quindi serve attenzione, non possiamo andare a calpestare l’erba del vicino. CT proveniente da un club? L’idea è quella, ma ancora non ho parlato con nessuno. Dovremo parlare con tutti, abbiamo l’obbligo di scegliere nel miglior modo possibile. Io ho poco diritto di parola: in questo, Billy è sicuramente molto più preparato di me. Questo commissariamento, poi, dovrà portare una governance attendibile, al di là della scelta del CT, che avrà un’attenzione particolare anche al bilancio della federazione".

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Il vice commissario della FIGC, Alessandro Costacurta, a margine della presentazione delle celebrazioni per i 120 anni della Federcalcio, afferma:

" Se ci sono novità sul prossimo ct dopo l'apertura di Ancelotti? No, stiamo parlando di un carissimo amico ma, come ha detto lui, è sotto contratto"

"Abbiamo ascoltato e studiato, credo fosse necessario per capire le tante dinamiche. Abbiamo trovato una struttura che ci ha dato una mano, aspettatevi qualcosa nei prossimi giorni. Abbiamo capito quello che potevamo fare, abbiamo raggiunto un equilibrio per prendere qualche decisione. Troppi stranieri nelle big? Non è quello il problema, serve dare la possibilità ai giovani delle categorie inferiori di crescere. C’è materiale su cui lavorare: le Nazionali giovanili hanno fatto bene negli ultimi anni. Anche i messaggi che arrivano dal campionato spingono verso un impiego maggiore dei giovani. Noi, ora, vogliamo dare qualche strumento in più. CT? Ci sono 3 allenatori e mezzo che sono lì a dimostrare quanto sono bravi i tecnici italiani. CT federale? Sono usciti ottimi allenatori, ma non c’è una strada migliore dell’altra, sono valide entrambe. Entro i prossimi quindici giorni saranno prese delle decisioni comunque".

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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