Getty Images

Donnarumma-Milan-Raiola: una querelle francamente insopportabile

Donnarumma-Milan-Raiola: una querelle francamente insopportabile

Il 12/12/2017 alle 16:00Aggiornato Il 12/12/2017 alle 17:39

L'agente del portiere ha fatto intendere un possibile annullamento del prolungamento di contratto. La vicenda crea nuove nubi sul suo futuro e a rimetterci è ancora una volta la serenità dell'ambiente rossonero. Non se ne può davvero più

11 luglio 2017, per la precisione 154 giorni fa. “AC Milan comunica di aver prolungato al 30 giugno 2021 il contratto di Gianluigi Donnarumma”. Presunta parola fine a una questione che aveva tormentato la società rossonera per tutto il mese di giugno, destabilizzando anche l’Europeo Under 21 del portiere classe 1999. Ingaggio da circa 6 milioni di euro a stagione, tesseramento del fratello Antonio a un milione di euro all’anno e sorriso smagliante della coppia Fassone-Mirabelli, che stavano costruendo le basi per un nuovo grande Milan. A distanza di soli cinque mesi, invece, il rapporto tra Gigio e il Milan si è nuovamente incrinato. O almeno così pare dopo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera nell’edizione odierna. Nuovi tumulti, altri probabili strascichi di polemiche, ulteriori residuali frizioni che preoccupano i tifosi rossoneri. Lo diciamo? Non se ne può davvero più.

Stando a quanto scrive il Corriere della Sera, fra il diciottenne portiere cresciuto nel vivaio rossonero e il club ci sono nuovi problemi dovuti alle presunte pressioni ricevute dal giocatore prima di apporre la firma sul nuovo accordo. Per questo l'agente del giocatore, Mino Raiola, tramite il suo consulente legale (l'avvocato Rigo) avrebbe inviato una comunicazione al Milan in cui si invoca l'annullamento del contratto appellandosi a una presunta violenza morale che il ragazzo avrebbe subito. Il riferimento, in particolare, è proprio a quell'11 luglio, giorno in cui Gigio firmò il contratto dopo un mese di telenovela: Raiola non era presente negli uffici di Casa Milan, scrive il Corriere, mentre l’avvocato Rigo per protesta lasciò la stanza al momento delle firme. Il Milan e l'entourage di Donnarumma in queste ore sarebbero al lavoro per risolvere il nodo contratto (che sarebbe stato peraltro depositato in Lega senza la clausola, non sottoscritta dalla controparte); se l'accordo venisse annullato, Gigio tornerebbe ad essere un giocatore in scadenza (il vecchio contratto scadeva il 30 giugno 2018) e potrebbe andare via a parametro zero.

Gianluigi Donnarumma Lazio Milan 2017

Gianluigi Donnarumma Lazio Milan 2017LaPresse

Fassone ha fatto sapere tramite l’Ansa che a breve ci sarà un nuovo confronto tra la dirigenza del club e Donnarumma. Insomma, qualcosa di vero e di non proprio ignorabile in questa vicenda è emerso nuovamente. Un ennesima querelle estenuante, che ha stancato soprattutto i tifosi del Milan, sempre più inviperiti sui social. Se Donnarumma non era convinto dal progetto rossonero perché è rimasto? Se Donnarrumma, come ribadito più volte a parole, è legato ai colori rossoneri, perché tramite il suo agente alza un nuovo polverone? Che ci sia un disegno imminente per “sacrificare” il portiere rossonero in estate a fronte di una mancata qualificazione alla prossima Champions? Che sia lui il “pezzo pregiato” da vendere?

Un tira e molla che alimenta dubbi e nervosismi. Un tira e molla che non fa certo bene a una squadra ancora in cerca di sé stessa, con un nuovo allenatore e ancora più di metà stagione da giocare. Una questione gestita male, sia a livello mediatico che a livello relazionale. Donnarumma è stato ricoperto di denaro dal Milan e accontentato in tutto a luglio. Se non era soddisfatto poteva esprimere subito il suo disappunto, se invece Mino Raiola agisce autonomamente, lui dovrebbe prendere le distanze. Resta il fatto che in questo momento si è creato nuovamente un clima irrespirabile in casa rossonera, una situazione insopportabile per l’intero ambiente rossonero e per chi sostiene, da spettatore o tifoso, dal di fuori il Milan.

0
0