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Facciamo i conti: Inter e le limitazioni del FPF, quali sono i rischi?

Facciamo i conti: Inter e le limitazioni del FPF, quali sono i rischi?

Il 14/06/2018 alle 14:08

Ieri l’UEFA ha in parte rimandato i conti del club nerazzurro, che non ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati nel settlement agreement. Abbiamo provato a rispondere ad alcuni quesiti immediati

L’UEFA mercoledì ha comunicato che l’Inter non ha risolto completamente la sua situazione finanziaria e che dunque resterà sotto "settlement" anche per la prossima stagione di coppe europee, con restrizioni sportive ed economiche. La dirigenza nerazzurra dovrà bilanciare le spese fatte per il mercato negli ultimi due anni (da quando non è in Europa) e le entrate, che quindi dovranno essere in parità. Abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza.

Cosa non ha soddisfatto l’UEFA?

Non ha soddisfatto i parametri fissati nel settlement agreement (firmato tre anni fa) è la quota degli ammortamenti, che sul bilancio 2016/2017 è aumentata invece di calare. Questo per colpa anche di una serie di investimenti che non hanno portato grande beneficio, come ad esempio Joao Mario e Gabigol. L’accordo, in sostanza, prevedeva un calo di ammortamenti che nel concreto non è avvenuto.

Cosa è stato apprezzato dall’UEFA?

Non tutto però è così negativo. È arrivato a compimento l'obiettivo sul break-even, la chiusura del bilancio in parità sul lato amministrativo, e sul rispetto della quota stipendi, che non poteva superare il 60% dei ricavi. Il club nerazzurro ha chiuso quindi il bilancio a zero e in questo senso i conti della società sono stati approvati. Accettate anche le sponsorizzazioni da parte di Suning.

Quali sono le sanzioni in vista della stagione 2018/19?

L’Inter dovrà rispettare anche nella prossima stagione le limitazioni del 2016/17. Quindi la restrizione della lista A con 22 giocatori per le competizioni UEFA e l’obbligo di entrate e uscite sul mercato in equilibrio, sempre in riferimento alla lista europea. Trasferimenti quindi controllati ed entrate ponderate in base alle uscite.

L’Inter può fare mercato?

La risposta è sì. Escludendo l'arrivo a zero di De Vrij e quello già pianificato di Martinez. Il punto è che, anche in questa sessione, dovrà affidarsi a prestiti con diritto o obbligo di riscatto. Oppure dovrà sacrificare qualche suo “pezzo da 90” per poter avere più libertà di manovra. Le plusvalenze come Bettella (Atalanta) e Zaniolo (Sassuolo) da sole non basteranno. Bisogna vendere per comprare ancora.

Cosa deve fare l’Inter per uscire da questa situazione?

Deve tentare di ridurre ulteriormente la quota degli ammortamenti. Come? Pare banale, ma riducendo gli acquisti poco produttivi e puntando sulla valorizzazione o dei propri giovani o di giovani scovati a basso prezzo. La Champions porterà poi entrate utili a migliorare ulteriormente il prossimo bilancio, ma che solo in piccola parte incideranno nel settlement agreement.

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