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Facciamo i conti: Juventus, da Conte ad Allegri ricavi aumentati di 100 milioni

Facciamo i conti: Juventus, da Conte ad Allegri ricavi aumentati di 100 milioni

Il 26/10/2017 alle 18:13Aggiornato Il 26/10/2017 alle 18:39

Le parole di Andrea Agnelli all'assemblea degli azionisti hanno scatenato la reazione social di Antonio Conte. Ma da quando se ne è andato, la Juve è cresciuta ancora. Un percorso di miglioramento tecnico ed economico che l'allenatore pugliese aveva iniziato nel 2011, ma che non si aspettava potesse essere così clamoroso. E guardando i bilanci, Agnelli gongola

"Ringrazio personalmente Massimiliano Allegri, che ha svolto un lavoro straordinario, ha portato avanti un lavoro che per altri sembrava concluso". Boom. La stoccata del presidente bianconero è arrivata qualche giorno fa all'assemblea degli azionisti della Juventus dove, tra le altre cose, è stato presentato il bilancio economico riguardante la scorsa stagione sportiva del club. "La Juve ha chiuso la stagione 2016/2017 con oltre 411 milioni di ricavi (escludendo le plusvalenze per la cessione dei giocatori: altri 150) e un utile di circa 42 milioni", ha spiegato con un giustificato orgoglio Andrea Agnelli. Una crescita (tecnica e finanziara) inarrestabile, cominciata sei anni fa e non ancora "conclusa", appunto. Una crescita che rende attualmente la Juventus il club più ricco d'IItalia e stabilmente nella top-10 delle società più potenti d'Europa. "Nella vita non si finisce mai di conoscere le persone... A volte basterebbe soltanto un minimo di riconoscenza. E di maturità", ha allora postato sui social Antonio Conte, evidentemente colpito dalla frecciata del suo ex presidente Agnelli. Polverone di polemiche.

La crescita economica della Juventus

Stagione Ricavi in milioni di euro (escluse plusvalenze)
2013/14 (Conte) 315
2014/15 (Allegri) 348
2015/16 (Allegri) 387
2016/17 (Allegri) 411

Da quando se ne è andato + 96 milioni, ma...

Noi non siamo qui per dare ragione all'uno o torto all'altro. Anche perchè la carriera di Antonio Conte non si è affatto arrestata dopo aver lasciato la Juventus. Con la Nazionale ha disputato due anni molto positivi, conclusi con un Europeo giocato alla grande, con il Chelsea è subito arrivata la vittoria della Premier League. Ma è palese come l'attuale allenatore dei Blues non abbia creduto in un progetto di crescita che non è affatto terminato nel 2014, anno in cui lui ha lasciato i bianconeri. Da allora, anche grazie al suo successore Allegri, sono arrivate due finali di Champions e altri tre Scudetti e i ricavi della Juventus sono aumentati di altri 96 milioni. Praticamente quasi un 25% in più rispetto a quando Conte guidava la Juve. Va detto, giustamente e ovviamente, che anche Conte ha contribuito a questa cavalcata, visto che il bilacio 2010/11 (quello antecedente al suo arrivo) era stato il il peggiore della storia della Juventus, con un fatturato di 172 milioni di euro, inferiore a quello dell'annata di Serie B, con 95 milioni di rosso e una ricapitalizzazione di 120 milioni.

L'ultimo bilancio di Conte: i ricavi erano 315 milioni, ora sono 411

Giusto, però, confrontare anche Il bilancio al 30 giugno 2014 (data della conclusione dell'ultima stagione sportiva di Conte nel club bianconero) e quello attuale. Quello era stato chiuso, infatti, con una perdita di 6,7 milioni rispetto a un deficit di 15,9 milioni dell'annata 2013. Il risultato operativo (+8,9 milioni) e quello ante-imposte (+0,1) erano tornati positivi e il miglioramento dei conti derivava da un incremento dei ricavi per 32 milioni. Il fatturato complessivo del club nel 2014 era salito da 283 milioni del 2013 a 315 milioni. I ricavi da gare erano saliti da 38 a 40,9 milioni. I diritti tv avevano garantito 150,9 milioni contro i 163,4 milioni del 2013. Insomma, tutti cifre con segno positivo, che però dopo sole tre stagioni sono state migliorate notevolemente. In ogni singolo punto del bilancio.

La Champions porta denaro, Conte non ci credeva

Perchè poi, spulciando i vari bilanci, si intuisce che sì Stadium, diritti tv del campionato, internazionalizzazione del brand e situazione commerciale hanno influito positivamente in questa crescita, ma è altrettanto innegabile notare come i risultati sul campo, soprattutto in ambito europeo, abbiano rafforzato la leadership economica in Italia della Vecchia Signora. Ad esempio con 110,4 milioni di euro di premi, la Juventus è stata la squadra a incassare più denaro dall'UEFA nell'ultima Champions League. I campioni del Real Madrid che si sono dovuti "accontentare" di 81 milioni, mentre la Juve ha sfruttato l’eliminazione della Roma nei preliminari e l'uscita di scena prematura del Napoli, accaparrandosi la fetta più importante di diritti tv. È stato proprio sedendosi stabilmente al "famoso ristorante da 100 euro" che la Juve ha migliorato di anno in anno il suo status e i suoi conti. Ed è stato proprio in ambito europeo che i bianconeri hanno dimostrato di essere al passo dei migliori club d'Europa. Antonio Conte alla Juventus ha svolto un lavoro eccellente, che qualsiasi tifoso del club gli riconosce. Ma è altrettanto vero che, usando i condizionali, se avesse creduto di più nelle potenzialità del club proprio a livello internazionale, non se ne sarebbe andato in quel modo, chiudendo un ciclo che, nel concreto, non ha ancora scritto la parola "fine".

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