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Facciamo i conti: Lazio-Inter, la Champions vale almeno 40 milioni di euro

Facciamo i conti: Lazio-Inter, la Champions vale almeno 40 milioni di euro

Il 17/05/2018 alle 23:50Aggiornato Il 18/05/2018 alle 00:02

Lo super sfida dell’Olimpico deciderà la quarta e ultima partecipante italiana alla prossima Champions League. Tra quarto e quinto posto ballano diversi milioni di euro. Ecco perché questi 90 minuti potrebbero cambiare destino e obiettivi di biancocelesti e nerazzurri

Una partita che vale molto più di una stagione. 90 minuti che possono incidere sull’immediato futuro di Lazio e Inter. Non è per caricare eccessivamente la super sfida di domenica sera, ma gran parte della programmazione dei due club impegnati, di fatto, in uno spareggio per il quarto posto, passa da quello che succederà all’Olimpico. La qualificazione o, al contrario, la mancata qualificazione in Champions, potrebbe incidere pesantemente sui progetti futuri di biancocelesti e nerazzurri. Basti pensare che la sola qualificazione alla fase a gironi vale già 15 milioni di euro, cifra destinata però a lievitare fino a 40 grazie a sponsor, market pool, premi per risultati stagionali e (grande novità) premi per risultati storici.

Riforma Champions: budget più alto

Il merito è soprattutto della riforma della Champions, che dal 2018/19 consentirà a Spagna, Inghilterra, Italia e Germania, di avere quattro squadre di diritto alla fase a gironi, rendendo la principale competizione europea per club ancora più appetibile per sponsor e tv. Dei 3,4 miliardi di euro che la Uefa incasserà da tv e sponsor, circa 1,9 miliardi saranno destinati al montepremi della Champions League. Si tratta di circa mezzo miliardo in più rispetto agli 1,4 miliardi distribuiti fino alla stagione 2017/18. I club che parteciperanno all’Europa League si spartiranno invece circa 500 milioni di euro di montepremi.

Antonio Candreva, Senad Lulic, Inter-Lazio, LaPresse

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Il market Pool ha peso minore, ma aumentano i premi

Il market (proporzionale al valore dei diritti tv nazionali) continuerà ad esistere, ma avrà un peso minore che in passato, passando dai 580 milioni totali del triennio 2015-2018 a circa 300 nel ciclo 2018-2021. Aumenteranno, però, e di molto i premi destinati ai club, che saranno distribuiti secondo nuove modalità rispetto al meccanismo di distribuzione attuale. Dai 406 milioni a stagione del triennio che si sta concludendo, si passa a circa 480 milioni. Qualificarsi alla fase a gironi della Champions League portava ai club 12,7 milioni: a partire dal 2018/19 darà ai club, come detto, 15 milioni. E cresceranno anche i premi per i risultati stagionali, che passano da 380 milioni a 600 milioni. Nello specifico crescerà ogni singolo premio: dal pareggio (900 mila euro, erano 500 mila) alla vittoria nel gruppo (da 1,5 milioni a ben 2,7), fino al successo finale (da 15,5 a 19 milioni). Arrivare agli ottavi pagherà 9,5 milioni, ai quarti 10,5, alle semifinali 12, alla finale 15.

La novità premio storico, che favorirebbe l’Inter

La vera novità, fortemente voluta dai club più importanti e conosciuti, sono i premi per il ranking storico. In pratica, i risultati di tutte le coppe, fin dalla prima edizione, sono calcolati e “pesati” in base all’epoca. Quelli più recenti, com’è logico, valgono di più. È stata così stilata una classifica di tutti i tempi nella quale, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Real Madrid, Milan, Bayern, Liverpool, Barcellona, ovvero i club con più Coppe dei Campioni/Champions in bacheca, dovrebbero essere ai primi posti, ma anche la Juventus e l’Inter, viste le tante partecipazioni, non dovrebbero essere messe male. Questa voce, come si legge anche su Calcio e Finanza, vale 528 milioni. La squadra al primo posto ne prenderà 32, quindi a scalare fino all’ultima.

Julio Cesar - Inter Champions League 2010

Julio Cesar - Inter Champions League 2010Imago

Futuro e mercato: tutto passa dalla sfida di Roma

15 milioni di premio immediato, un’altra quindicina di market pool, incasso per le tre gare interne del girone, premio per risultati e premio storico. Il totale è vicino ai 40 milioni di euro, garantiti soltanto con il quarto posto, che permetterà l’accesso a questa ambitissima competizione in compagnia di Juventus, Napoli e Roma. Capite bene che sia per Inter (sempre “controllata” dall’UEFA per il fair play finanziario) che per Lazio (che come fatturato necessita di entrate del genere) diventa fondamentale la partita dell’Olimpico. Anche perché, banalmente, in ottica calciomercato è più facile convincere giocatori a rimanere o a venire, potendo garantire le sei gare del girone di Champions. La vetrina internazionale attira e paga. Inzaghi e Spalletti, Lazio e Inter, Milinkovic e Icardi, i tifosi stessi, capiranno parte del loro immediato futuro già alle ore 23 di domenica sera.

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