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Il derby restituisce alla Juventus il “suo” Alex Sandro

Il derby restituisce alla Juventus il “suo” Alex Sandro

Il 20/02/2018 alle 19:44Aggiornato Il 20/02/2018 alle 23:31

Dal nostro partner Agenti Anonimi

Tra i migliori, se non il migliore in campo, una partita giocata con applicazione, grinta, tecnica e intelligenza. La Juventus e i suoi tifosi domenica hanno rivisto il “loro” Alex Sandro. Il brasiliano ha fornito un’ottima prestazione in una situazione di generale difficoltà della Juventus, che ha dovuto fare di necessità di virtù.

Il terzino brasiliano è stato schierato, almeno nelle grafiche del pre-partita, come esterno sinistro offensivo, in virtù dei contemporanei acciacchi influenzali di Mandzukic, i problemi muscolari di Bernardeschi e la non ancora buona condizione di Dybala, che pure quando è entrato per gli ultimi 25 minuti circa ha dimostrato una buona condizione almeno mentale. Una soluzione che Massimiliano Allegri ha considerato poco nel corso delle oramai 3 stagioni bianconere di Alex Sandro e l’ha adoperata solo in un’altra situazione d’emergenza equiparabile a quella verificatasi domenica, ovvero la trasferta di Monaco di Baviera nel 2016. La prestazione in terra tedesca, che fu prettamente di copertura degli spazi e controllo del diretto avversario, fu positiva, ma non era mai stata.

Difficile capire se la prestazione del brasiliano sia ripetibile nei termini e ai livelli del lunch match contro il Torino. Diverse le variabili che ne potrebbero aver favorito la prestazione, a cominciare da una situazione tattica in cui la Juventus, dopo l’uscita di Higuain aveva pochi punti di riferimento in avanti, che le hanno permesso di attaccare con efficacia la zona centrale. Non meno importante l’apporto che sulla fascia sinistra ha dato quello che è il suo naturale sostituto nel ruolo di terzino sinistro, quel Kwadwo Asamoah sempre più in crescita e vicino a standard che non mostrava da diversi anni.

Tuttavia la prestazione di Alex Sandro va sottolineata per molti aspetti che esulano dalle situazioni tattiche. L’inizio di stagione tutt’altro che folgorante aveva fatto preoccupare i tifosi bianconeri, il derby giocata da assoluto protagonista è la punta di un recupero della forma e della concentrazione giusti che arriva da lontano, la pulizia tecnica e la qualità delle giocate del brasiliano sono tornate ad essere di valore assoluto. Rimangono ovviamente negli occhi giocate come il “sombrero” a De Silvestri, ma l’azione del suo gol, il gol che vale il derby bianconero, è in gran parte una sua creazione.

Ancora più complicato ridurre la prestazione ad una ottima prestazione “nel ruolo di esterno offensivo”. Alex Sandro ha svariato, dando un aiuto importante al suo compagno di fascia in fase difensiva, ha aiutato Pjanic nella costruzione e nel riordino della manovra bianconera e in avanti ha messo in mostra tutto il suo repertorio tra duetti, assist, cambi di gioco (come nell’occasione del gol) e l’attacco dell’area di rigore sempre puntuale.

Una freccia in più nella faretra di Mister Allegri, la freccia brasiliana ritrovata.

Stefano Utzeri (utzi_26)

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