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Inter, i malumori di Spalletti e la mancanza di qualità: a fine stagione bisognerà fare delle scelte

Inter, i malumori di Spalletti e la mancanza di qualità: a fine stagione bisognerà fare delle scelte

Il 13/03/2018 alle 14:18

Le parole di Spalletti impongono una riflessione ai piani alti: se la società confermerà il tecnico, dovrà mettergli a disposizione una squadra all'altezza, in caso contrario verrà scelta la strada più semplice, quella della mediocrità.

Poteva essere una serata positiva per l’Inter, da vivere con relativa serenità: un pareggio contro il Napoli, una prestazione assolutamente dignitosa, una prova da squadra che i nerazzurri non avevano quasi mai offerto negli ultimi tre mesi. Le parole di Spalletti, invece, hanno spostato la discussione altrove e meritano una riflessione.

" Diventa difficile pensare di migliorare questa squadra nella prossima partita con il lavoro della settimana. Cosa manca? La qualità. Il Napoli ha qualità, noi no"

Il tecnico toscano ha voluto creare una spaccatura. Nessuno pensa che abbia torto, ma per stimolare i giocatori sarebbe stato sufficiente dedicare loro queste frasi nelle quattro mura degli spogliatoi. Affermazioni così forti, nel momento in cui vengono date in pasto alla stampa, possono essere controproducenti. Un atleta che si sente dire dal proprio allenatore di essere scarso, a maggior ragione in pubblico, come può reagire?

Video - Spalletti: "La qualità stasera l'ha fatta vedere solo il Napoli"

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Sicuramente la strategia dell’allenatore è più acuta e queste frasi non possono che essere indirizzate alla dirigenza. Ai piani alti sono convinti che l’Inter abbia un’ottima rosa, in linea con gli obiettivi più prestigiosi. Spalletti è solo l’ultimo di una lunga serie di tecnici nerazzurri ad accusare una mancanza di qualità. L’annoso problema di fondo è quello da cui derivano tutti i mali dell’Inter: una società assente a partire dal presidente Thohir e dal proprietario Zhang.

L’uscita di Spalletti è sembrata fuori luogo perché ha demolito i suoi giocatori nella serata migliore dopo mesi di crisi. Evidentemente covava questo pensiero da tempo e aspettava l’occasione giusta per manifestarlo. "Dobbiamo abituarci a dare il massimo contro qualunque avversario", la cui traduzione è: non tutti lottano per la causa. Il momento, il luogo e il modo non sono stati felici, ma a questo punto la società è chiamata a scegliere. Se confermerà il tecnico, dovrà mettergli a disposizione una squadra all’altezza eliminando tanti calciatori che non sono da Inter. Altrimenti, si dovrà sacrificare la guida tecnica per salvaguardare la mediocrità. La strada più semplice, ma anche quella più dannosa. L’Inter sta perdendo tempo, sta perdendo anni ed è ora che chi la governa le dia un indirizzo chiaro. Senza leadership dirigenziale, sarà sempre l’allenatore di turno a uscire dagli schemi e a rilasciare dichiarazioni sopra le righe. Non è questa, però, la ricetta per tornare grandi.

Inter, Erick Thohir, Gruppo Suning

Inter, Erick Thohir, Gruppo SuningLaPresse

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