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La lettera di Totti a Buffon: "Per te ci sarò sempre, se hai bisogno fammi uno squillo"

La lettera di Totti a Buffon: "Per te ci sarò sempre, se hai bisogno fammi uno squillo"
Di LaPresse

Il 18/05/2018 alle 10:29

L'ex capitano della Roma ha scritto al rivale e compagno di Nazionale che sabato dirà addio alla Juventus: "Non posso dirti cosa proverai domani, nel tuo stadio. Neanche so cosa ti frullerà nella testa nelle ore successive, quando deciderai se andare avanti o fermarti. Ognuno elabora le cose a modo proprio".

"Se nei prossimi giorni avrai bisogno di un consiglio, fammi uno squillo. Per te ci sarò sempre". All'indomani dell'annuncio dell'addio di Gianluigi Buffon alla Juventus, Francesco Totti scrive all'amico/rivale Gianluigi una lettera aperta pubblicata da 'La Gazzetta dello Sport' rievocando il proprio ritiro dell'anno scorso e i momenti passati insieme al portiere di Carrara.

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" Mi sono sempre trovato a mio agio a ruoli invertiti: io che ostinatamente non riuscivo a staccarmi dalla mia maglia, tu che hai sempre provato a trasmettermi la tua razionalità. Per me è stato difficile, a tratti straziante, chiudere il cerchio. E ora che hai annunciato il tuo addio alla Juventus, caro Gigi, mi sento scaraventato di nuovo nelle sensazioni di dodici mesi fa. Non posso dirti cosa proverai domani, nel tuo stadio. Neanche so cosa ti frullerà nella testa nelle ore successive, quando deciderai se andare avanti o fermarti. Ognuno elabora le cose a modo proprio."

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Totti ha aggiunto che "sono certo che in questi giorni ti capiterà di riavvolgere il nastro della tua carriera. Ed è bello pensare che nei nostri rispettivi film abbiamo avuto entrambi una parte. Ci siamo incrociati da piccoli, siamo diventati a poco a poco capitani e uomini. Abbiamo difeso la stessa maglia, quella azzurra. E lottato rispettivamente per l’altra pelle: quella giallorossa io, quella bianconera tu - prosegue l'attuale dirigente della Roma - Faccio fatica a ripercorre tutto con ordine, ma il vortice che ne esce fuori è davvero travolgente: vedo le notti mondiali, la Coppa verso il cielo di Berlino, i nostri abbracci; li mescolo a un cucchiaio e a un paio di bordate che ti ho rifilato… e a qualche parata che ti potevi pure risparmiare! E ti dico grazie, per l’avversario e il compagno che sei stato".

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